18.1 C
Rome
domenica 19 Maggio 2024
18.1 C
Rome
domenica 19 Maggio 2024
HomecultureBrasile, giornalista radiofonico ucciso in diretta

Brasile, giornalista radiofonico ucciso in diretta

Noto per le accuse di corruzione rivolte a politici e amministratori pubblici, Gleydson Carvalho è stato ucciso mentre conduceva il suo programma

di Giuseppe Bozzo

giornalistaTre colpi  di pistola durante l’intermezzo musicale, e Gleydson Carvalho, giornalista radiofonico brasiliano, è morto in diretta. Gli assassini, due uomini non ancora identificati, sono entrati negli studi di Radio Libertade Fm, e dopo aver intimato al tecnico del suono di ripararsi sotto il tavolo hanno sparato al giornalista, per poi fuggire a bordo di una moto.

Gleydson Carvalho era noto per le accuse di corruzione rivolte più volte a politici e amministratori pubblici di Martinopole e del Litoral de Camocim e Acaraú, microregione compresa nello Stato di CearaConsiderazioni queste che stanno portando gli inquirenti a seguire il movente politico. Secondo quanto dichiarato da Autran Santos, amico del giornalista, nelle ultime settimane Carvalho aveva ricevuto diverse minacce, anche nel corso delle dirette del suo programma radiofonico. “Mi parlava costantemente della minacce, ma diceva che non lo preoccupavano. Le più gravi avevano a che fare con la politica – ha proseguito nel racconto – Diceva che si era fatto dei nemici a causa delle accuse che aveva mosso”.

L’omicidio di Carvalho si inserisce in un clima di forte preoccupazione per i frequenti attentati contro i giornalisti. Il 19 maggio scorso era stato ucciso Evany Josè Metzker, giornalista 67 anni torturato e decapitato nella zona rurale di Padre Paraiso. Per l’omicidio di Metzker, noto in Brasile per i suoi reportage contro lo spaccio di droga e la pedofilia nel sud del Paese, le indagini si stanno concentrando sui gruppi di narcos che controllano la zona. Già da tempo la National Newspaper Association denuncia il “clima di impunità” all’interno del quale vivono figure che di frequente si rendono protagonisti di minacce e violenze contro la stampa.  Una scia di sangue che in Brasile non ha mai smesso di scorrere, portando il paese ai primi posti per quanto riguarda i limiti “informali” alla libertà di stampa – monopolio di grandi gruppi conservatori – e giornalisti uccisi.

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Arci Roma, una festa per “fare rumore”

80 circoli, 4 giornate, dibattiti, laboratori e 22 spettacoli. Dal 30 Maggio al 2 Giugno la prima festa dei Circoli Arci della Capitale 

Di nuovo a Firenze. L’ex GKN parla a tuttз

A fianco del Collettivo di Fabbrica nella manifestazione nazionale del 18 maggio: “EX GKN: con tutta la dignità in corpo” [Franco Turigliatto]

Teatro. Segreti e ricordi, il puzzle di Bedos

Il viaggio di Victor prima assoluta a Genova, con repliche sino al 19 maggio, per poi iniziare una tournée nella prossima stagione

Ecco perché hanno arrestato Toti e un po’ di padroni della Liguria

L'ordinanza della Procura della Repubblica e della DDA che ha decapitato la Regione e il mondo degli affari genovesi

Che Palestina sarà dopo il genocidio

La migliore “soluzione” che potrebbe scaturire è peggiore di quella che esisteva prima [Gilbert Achcar*]