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Il primo numero, ottimo anche come idea regalo, è già pronto e si intitola Cocktail partigiani. Parole in fondo al bicchiere, un volume di Gabriele Brundo, scrittore-barman genovese corredato da illustrazioni di una dozzina di disegnatori, da un ricettario di cocktail a base di Amaro Partigiano e da alcune riflessioni su produzione e consumo di alcol e letteratura.

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Sembra Giovanardi ma è il sindaco di Bologna

L’editoriale di Zic: Le parole usate dal sindaco di Bologna per ribadire l’intenzione di sgomberare il Cassero di porta Santo Stefano dicono molto. Larghissime intese sulla pelle della comunità Lgbtq

atlantide-2-2


“Se ogni lobby del mondo gay deve avere una corsia privilegiata al di
là delle regole, non ci sto”. Firmato: Virginio Carlogiovanardi
Merola, sindaco di Bologna. E così il primo cittadino, difendendo la
decisione di sgomberare Atlantide, quanto meno fa un po’ di chiarezza.
Tira in ballo la “lobby gay” ed esplicita che in fondo, al di là delle
retoriche legaliste e delle iniziative della Procura, dietro la
volontà di spazzar via (così credono loro) le Atlantidee c’è anche
quel tocco di sessismo e omofobia che non manca mai. “La frase sulla
lobby gay mi è scappata”, dirà o starà pensando fra sè e sè Merola: è
proprio questo il punto. Non basta un po’ di pinkwashing sulle unioni
civili, come hanno detto le stesse Atlantidee: se parli come Forza
nuova, pensi come Forza nuova. Tanto che per una volta, e ci costa
tanto ma proprio tanto, siamo costretti a dare ragione perfino alla
Lega nord che oggi, dopo l’uscita del nostro Virginio Carlogiovanardi,
ha commentato: “Ma quando a parlare di lobby gay è la ‘destra’, non è
omofobia?”.

Metteteci che poco dopo il Pd a Palazzo D’Accursio ha ribadito la
volontà di sgomberare Atlantide approvando un odg presentato da Fi,
votando a braccetto con ex An e leghisti, e il cerchio si chiude:
larghissime intese sulla pelle dei percorsi di autogestione e delle
tantissime lesbiche, gay, bisessuali, trans e queer che in Atlantide,
da anni, trovano un punto di riferimento che Virginio Carlogiovanardi
dovrebbe solo ringraziare per la ricchezza che porta a questa città. E
invece, lui sgombera. Sottolineando che “posso dirlo senza
presunzione: non c’è nessuno come me che si è esposto per i diritti
dei gay”. E sì perchè per il sindaco agire su questo terreno significa
“esporsi”, ovvero mettere a repentaglio la propria immagine o
credibilità. Tranquillo, Virginio Carlogiovanardi nostro: l’immagine
tua e del Pd è salva, la decisione di sgomberare Atlantide fa
sicuramente dimenticare un paio di partecipazioni al Pride e la
trascrizione di qualche matrimonio. Sei un uomo-uomo tutto d’un pezzo.
Che non cede di fronte ai piagnistei delle femminucce. Che c’ha gli
attributi. Che sa quando è l’ora di usare la forza. Bravo, Virginio
Carlogiovanardi: facci vedere chi (davvero) sei.


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