martedì 1 Dicembre 2020

Corbyn, lo scandalo del pacifismo

Corbyn, lo scandalo del pacifismo

Regno Unito, continuano gli attacchi a Jeremy Corbyn. A scandalizzare i tabloid di destra è la sua ostilità per la guerra e le armi nucleari

da Londra – Silvia Swinden/Pressenza
Regno Unito, continuano gli attacchi a Jeremy Corbyn
Tradizionali papaveri rossi e papavero bianco del movimento pacifista (Foto di Nankai, Wikimedia Commons)

La Giornata della Memoria (detta anche Giornata dei Papaveri) viene osservata dalla fine della Prima Guerra Mondiale dai paesi membri del Commonwealth per ricordare i caduti. Quest’anno a Londra tutti gli occhi erano puntati su Corbyn, leader del Partito Laburista. Avrebbe portato un papavero rosso o uno bianco? Si sarebbe comportato bene? Vestito in un impeccabile completo scuro e con un super-tradizionale papavero rosso appuntato alla giacca, ha deposto la ghirlanda nel Cenotafio, si è inchinato in modo rispettoso ed è tornato al suo posto. Questo comportamento ha soddisfatto i lupi pronti a dargli addosso? Neanche per sogno! “Jeremy Corbyn criticato per non essersi inchinato in modo abbastanza profondo al Cenotafio” hanno scritto i grandi mass media e i social media.

La pagina Facebook “Jeremy Corbyn for PM” (primo ministro), ha risposto: “Siamo davvero diventati una nazione pronta a vessare in ogni modo un leale funzionario pubblico e un attivista per la pace perché “non si inchina in modo abbastanza profondo al Cenotafio?” Chi  fa commenti così isterici dovrebbe vergognarsi. I morti nella guerra si rivolteranno nella tomba davanti a un simile, grossolano opportunismo politico. Ma la risposta è no: non è questo che siamo diventati, nonostante i migliori sforzi della stampa di destra.”

La verità è che Jeremy si è inchinato in segno di rispetto per chi è morto in  battaglia e per le vittime della guerra.

http://www.huffingtonpost.co.uk/…/jeremy-corbyn-did-bow-at-…

e ha scritto il seguente messaggio sulla corona che ha lasciato al Cenotafio: “In ricordo dei caduti di tutte le guerre, creiamo un mondo di pace”.

Naturalmente la versione dei tabloid è solo una piccola parte della storia diffusa da una minoranza interessata e dotata di un grande potere, ma non è l’unica storia. Quella più grande è che milioni di persone in questo paese capiscono la gravità e il prezzo della guerra e sostengono gli sforzi per imboccare una direzione di pace. E capiscono anche quando vengono ingannate dalla stampa scandalistica.

http://www.theguardian.com/…/jeremy-corbyn-cenotaph-bow-scr…

Chi decide la politica in una democrazia?

Ancora peggiori sono stati i commenti del Generale Sir Nicholas Houghton, secondo cui l’unilateralismo del leader laburista lo rende inadatto a diventare primo ministro. Corbyn ha risposto che una dichiarazione del genere viola in modo lampante il dovere costituzionale dell’esercito di restare fuori dalla politica e ha annunciato che scriverà al Ministro della Difesa “per assicurare il mantenimento della neutralità delle forze armate.”

Il generale pare convinto che Corbyn non possa ricoprire la più alta carica elettiva perché ha dichiarato che non approverà mai l’uso di armi nucleari, lasciandosi sfuggire l’elemento essenziale della democrazia: è il voto della popolazione a decidere le politiche da seguire, i politici sono i rappresentanti della gente e corpi non elettivi come l’esercito e la burocrazia devono rimanere neutrali.

Naturalmente il Primo Ministro conservatore Cameron ha difeso il generale.

A prescindere dal suo futuro elettorale, Corbyn ha già reso un grande servizio alla Gran Bretagna, spingendo la gente ad affrontare e discutere temi di fondamentale importanza, al posto della solita robaccia sciocca e manipolata.

Traduzione dall’inglese di Anna Polo

pressenza

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