22.4 C
Rome
domenica 23 Giugno 2024
22.4 C
Rome
domenica 23 Giugno 2024
Homepadrini & padroniRuvo di Puglia, non chiamatelo errore: è una strage

Ruvo di Puglia, non chiamatelo errore: è una strage

La strage di Ruvo è come quella di Viareggio, come altri omicidi di poveri pendolari e ferrovieri colpa di tagli del personale e mancati investimenti sulla sicurezza. Chi parla di errore umano è un mascalzone

di Giorgio Cremaschi

Voglio fare un ragionamento semplice, mandando subito all’inferno chi ora spenderà paroloni per non farci capire niente e continuare come sempre.
Di fronte all strage ferroviaria di Ruvo di Puglia, di fronte a quei ragazzi, lavoratori, donne e uomini assassinati solo perché su un treno per poveri, io urlo che la sola colpa è di tutti coloro che hanno tagliato gli investimenti sulla sicurezza e lo stesso personale. Invece sento già parlare di errore umano, come se questo esistesse davvero nel 2016 nei treni. In Svizzera la maggior parte delle linee ferroviarie sono a binario unico, quanti incidenti ci sono? Il sistema dei controlli informatici, la manutenzione continua, i meccanismi di sicurezza e di arresto immediato della circolazione, non appena qualche cosa non vada, il rinnovamento del materiale rotabile e delle infrastrutture, i turni umani per il personale, tutto costruisce un sistema di salvaguardia che impedisce disastri, come quelli che invece sempre più spesso accadono nelle ferrovie italiane. Ma da noi si parla di errore umano, vergogna!
A Crevalcore anni fa c’è stata una strage, si è data la colpa ai macchinisti, opportunamente morti nel’incidente. A Viareggio invece i macchinisti sono sopravvissuti, e hanno contribuito a mettere in luce le criminali gestioni della sicurezza che hanno provocato 31 morti bruciati vivi. Ma il processo per i responsabili delle Ferrovie si avvia verso la prescrizione.
Quanti soldi si stanno buttando via per il traforo della ValleSusa ,che non serve a niente e neppure sarà completato? Se con quei soldi si fossero duplicate le linee ferroviarie ad alta pendolarità, si fosse investito in sicurezza, in semafori di blocco, in personale, quanti morti in meno ci sarebbero oggi? Ma i Notav e tutti coloro che hanno sollevato la questione degli sprechi per le ferrovie ad alta velocità e dei tagli per quelle per i pendolari, sono stati tacciati di essere nemici della modernità. E i ferrovieri che per anni con i sindacati di base si sono battuti perché a guidare i treni fossero due macchinisti e non solo uno, sono stati accusati di corporativismo e fannullaggine. E ora grazie alla legge Fornero un solo macchiniista dovrà condurre fino a 67 anni.
Tutte queste ragioni ed altre ancora alla fine risalgono ad un’unica semplice causa: i tagli al trasporto pubblico ferroviario a favore del profitto sulle tratte più redditizie e delle privatizzazioni. Così il nostro paese, che nel trasporto ferroviario negli anni 70 e 80 del secolo scorso era diventato il più sicuro, ora sta diventando uno dei più pericolosi d’Europa . E la UE vorrebbe che ancora più tagliassimo sul trasporto pubblico.
Questi sono i ragionamenti semplici e brutali che dovrebbero essere fatti di fronte ai nuovi poveri morti. Invece si parla di errore umano, di accertamento delle responsabilità e soprattutto di evitare troppo facili semplificazioni, perché la realtà è complessa. MA ALMENO TACETE MASCALZONI!

1 COMMENTO

  1. By tracking the money coming in to debt themselves. Banks can charge less, but most banks quote the highest allowable rate. You don’t have to show to the bowr2rer&#8o17;s ability to afford to pay back with your current financial abilities. If the level goes down, there is less documentation required compared to bigger SBA s.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Che cosa ci insegna la sinistra francese

Perché dall'altro versante delle Alpi la devastazione sociale è più arretrata che in Italia [Andrea Martini]

Ansa: “Ilaria Salis è libera”

Tolto il braccialetto elettronico, l'europarlamentare può tornare in Italia

Francia, nasce il Fronte Popolare

"Siamo pronti a governare". Trattative dure ma i leader della gauche hanno un accordo e un programma per i primi cento giorni [Mathieu Dejean]

Europee, Ilaria Salis ce l’ha fatta. Fine delle buone notizie

La sinistra c'è ma non si scolla dal Pd. L'onda nera c'è ma non ferma Ursula. Primi spunti sui risultati delle elezioni europee 

Le parole sono importanti!

Una lotta vittoriosa oltreoceano per combattere l’antiziganismo anche nell’arte