15.5 C
Rome
giovedì 15 Aprile 2021
15.5 C
Rome
giovedì 15 Aprile 2021
Home padrini & padroni Turchia, forse non tutto è come ci viene raccontato

Turchia, forse non tutto è come ci viene raccontato

Erdogan avrebbe giocato d’anticipo stroncando un’opposizione che stava crescendo dentro all’esercito in Turchia; l’ha bruciata e ora la annienterà. Un gioco complicato in cui giocano solo esercito e integralisti

di Vittorio Agnoletto

turchia33

Ieri sera mentre seguivo in tv il tentato golpe in Turchia, una mia amica turca che vive tra l’Italia e Istanbul mi diceva, mentre ancora tutte le televisioni parlavano della disfatta di Erdogan; ” Vedrai che il golpe fallirà. I militari avversari di Erdogan sono stati spinti ad uscire allo scoperto, sono stati illusi di potercela fare, finiranno sconfitti e sommersi da una marea di folla. Quelle immagini daranno ulteriore forza ad Erdogan che in tal modo potrà procedere ulteriormente ad un repulisti nell’esercito, ad una modifica della Costituzione e ad instaurare un sistema ancora più autoritario togliendo qualunque legittimità a chi tenterà di opporsi”. In sostanza Erdogan avrebbe giocato d’anticipo stroncando un’opposizione che stava crescendo di giorno in giorno dentro all’esercito; l’ha bruciata e ora la annienterà. Un gioco complicato, ma che se così fosse, alla fine si sta mostrando vincente.

Non so se quanto affermato dalla mia amica si realizzerà, so che quanto aveva predetto ieri sera, completamente controcorrente, fino ad ora si è realizzato. Per la Turchia il futuro prossimo appare sempre più nero e il destino dei curdi e di tutti i democratici che si oppongono al regime di Erdogan diventerà ancora più difficile, già nelle prime ore dopo il golpe sono stati rimossi oltre 2.700 giudici e il primo ministro non ha escluso l’introduzione della pena di morte; tutto questo nell’indifferenza e anzi con la complicità dell’UE che concede qualunque cosa ad Erdogan purché blocchi i disperati in cammino verso l’occidente.

Ieri sera, come era già avvenuto in Egitto, abbiamo assistito allo scontro tra militari e forze autoritarie legate all’integralismo religioso; sembrano essere gli unici due protagonisti in grado di occupare tutta la scena, ovviamente con le alleanze e gli appoggi che ognuno dei contendenti si è garantito, di volta involta, tra i Paesi occidentali. La voce dei democratici non si sente, o comunque è sempre più flebile, repressa e ridotta ad un tragico, disperato lamento. La crescita dell’integralismo religioso con il corredo del suo spietato terrorismo, lo sviluppo dei populismi di destra in gran parte dell’UE hanno trovato spazio nella sconfitta dei movimenti altermondialisti e democratici che si sono sviluppati dal 2000 al 2011, dai Forum Sociali Mondiali, passando attraverso i movimenti del luglio 2001, alle grandi manifestazioni contro la guerra del febbraio 2003, fino ad arrivare alle primavere arabe del 2010/2011.

Noi siamo stati sconfitti. Chi, per difendere un mondo profondamente ingiusto dominato da una finanza rapace e da un enorme accumulazione di ricchezza nelle mani di un numero sempre più ristretto di persone,ha fatto di tutto per reprimere quei grandi movimenti di libertà, ha contribuito a determinare la situazione odierna. Che potrà essere modificata in profondità solo da nuovi, grandi movimenti di cittadini e di società civile organizzata sulle diverse sponde del Mediterraneo. Movimenti dei quali oggi non si vede nulla all’orizzonte. Ma è questo l’unico obiettivo per il quale ha senso lavorare. Se vogliamo uscire dall’inferno odierno.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Il vaccino razzista di Israele

La denuncia di 165 ong palestinesi: discriminati sia i palestinesi che vivono in territorio israeliano, sia quelli di Gaza e Cisgiordania

Che cosa è una setta. Rai doc lo spiega con una serie

L'annuncio di Rai doc, una docuserie sulle psico-sette firmata da Massimo Lauria e Monica Repetto

«No all’embargo a Cuba, anche se l’Italia è un vassallo Usa»

Perché l'Italia ha votato contro Cuba al Consiglio dei Diritti Umani dell'ONU. Intervista a Marco Papacci di Italia - Cuba [Davide Matrone]

Francia, Macron criminalizza l'”ultra-sinistra”

L'antiterrorismo francese sta costruendo un teorema contro cinque attivisti solidali col Rojava. La testimonianza dei familiari [Camille Polloni]  

Scoprifuoco! Arci Roma parte per Villa Ada

Un dibattito su culture e decoro urbano, spazi e conflitti orizzontali apre La Strada per Villa Ada, dialoghi e azioni promossi da Arci Roma