martedì 25 settembre 2018

Social forum mondiale: il Canada nega il visto a 170 sindacalisti

Social forum mondiale: il Canada nega il visto a 170 sindacalisti

Il Canada si gioca la reputazione di paese aperto negando il visto al 70% degli invitati dagli organizzatori del Social forum mondiale

di Francesco Ruggeri

Montreal city skyline over river panorama

Almeno 170 ospiti internazionali non saranno presenti al Social Forum Mondiale (FSM) 2016, che si terrà a Montreal la prossima settimana, a causa del rifiuto del Canada di rilasciare loro un permesso. La notizia è rilanciata dal quotidiano mainstream “Metro” di Montreal.

Un tasso di rifiuto di quasi il 70% dei 243 ospiti invitati ufficialmente dal FSM. La maggior parte di loro sono membri attivi della società civile, come i sindacati e le associazioni di difesa dei diritti umani, che non possono visitare il Canada senza visto a causa della loro nazionalità.

Safa Chebbi, responsabile dei servizi per i partecipanti al FSM, non riesce a spiegarsi molti di questi rifiuti. «Ci sono casi abbastanza rivoltanti, come il presidente di un centro sindacale in Brasile e un rappresentante del sindacato dei postali della Palestina, che dovevano essere conferenzieri e le cui spese di viaggio sono state interamente coperti da un sindacato del Quebec. «Ovviamente vengono qui a rappresentare il WSF e ripartire subito dopo». Le tre giustificazioni principali per i richiedenti respinti sono incertezze o dubbi in relazione alla loro partenza dal Canada, la loro situazione finanziaria e i loro viaggi precedenti.

«Il governo dovrà rivedere il proprio approccio, perché sta minando la nostra reputazione di paese aperto se non è in grado di consentire che si tenga una conferenza internazionale per i diritti umani», spiega Michèle Asselin, direttore esecutivo dell’Associazione québécois delle agenzie di cooperazione internazionale.

In questo contesto, gli organizzatori sono preoccupati che la partecipazione internazionale nel FSM di quest’anno sia minore rispetto al passato. Il FSM si tiene da 16 anni. Questa è la prima volta che la kermesse altermondialista, che si aspetta la partecipazione di 50.000 persone, registra problemi di accesso in un paese occidentale.

Il Dipartimento per l’Immigrazione non è stato in grado ieri di confermare o commentare su queste cifre. Con una risposta via mail ai promotori ha giurato che «l’immigrazione in Canada lavora a stretto contatto con gli organizzatori di eventi con personale altamente qualificato in conformità alla legge canadese». Amen.

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