mercoledì 23 maggio 2018

Lampedusa fa scuola. E’ lì che inizia l’Europa

Lampedusa fa scuola. E’ lì che inizia l’Europa

Oltre 200 studenti provenienti da tutta Europa, accompagnati dai docenti, si ritroveranno a Lampedusa fino al 3 ottobre, a tre anni dal naufragio in cui persero la vita 368 migranti

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Workshop, laboratori, incontri e seminari. Ma anche testimonianze dal vivo e dibattiti. L’Europa inizia a Lampedusa, questo il titolo del progetto promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in collaborazione con il Comitato 3 Ottobre. Oltre 200 studenti provenienti da tutte le regioni d’Italia e da tutta Europa, accompagnati dai loro docenti, si ritroveranno nell’isola dal 30 settembre al 3 ottobre 2016 a tre anni dal naufragio al largo delle coste lampedusane in cui persero la vita 368 migranti. I ragazzi chiamati a raccolta sull’isola parteciperanno a workshop, laboratori e incontri, volti a riflettere sui temi dell’immigrazione, dei diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo, dell’integrazione. E lo faranno in un luogo simbolo dell’accoglienza, Lampedusa.

Le attività saranno svolte con il supporto delle associazioni nazionali e internazionali  che collaborano con il Comitato 3 Ottobre e con il contributo del ‘Prix Italia’ della Rai, ospite dell’isola negli stessi giorni. Per gli studenti sarà un’occasione di apprendimento formale ed informale che si concluderà il 3 ottobre con le celebrazioni per la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, a cui sarà presente il Sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone.

L’Europa inizia a Lampedusa è un progetto biennale finanziato con il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) tramite il Ministero dell’Interno (autorità responsabile per la gestione di questo fondo). Nasce per sensibilizzare e informare gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole secondarie di II grado creando percorsi didattici di conoscenza approfondita del fenomeno, proprio in occasione della ricorrenza del 3 ottobre 2013. L’UNHCR stima che dal 2011 ad oggi oltre 2.600 persone abbiano perso la vita in mare nel tentativo di raggiungere le coste italiane.

Nel corso della Giornata nazionale sarà siglato un accordo tra il Miur, il Comune di Lampedusa e Linosa e il Comitato 3 Ottobre, per istituire la “sezione giovani” del Museo della Fiducia e del Dialogo che ha sede nell’isola, con l’intento di raccogliere da tutta Europa pensieri, testimonianze e opere creative su questi temi, che interpretino l’idea di solidarietà e di incontro tra i popoli, fondati sulla reciproca fiducia.

L’Europa inizia a Lampedusa proseguirà nel corso dell’intero anno scolastico e sarà portato avanti anche con un concorso per le scuole – italiane e di altri Paesi Europei – che andrà a raccogliere e selezionare le opere che saranno sin da ora prodotte per il Museo della Fiducia e del Dialogo e servirà ad individuare i partecipanti all’evento del 2017.

Perché il 3 ottobre

Il 3 ottobre 2013, al largo dell’isola di Lampedusa, 368 migranti persero la vita in uno dei più tragici naufragi della lunga scia di tragedie avvenute nel Mediterraneo dall’inizio delle ondate migratorie di questi ultimi anni dal Nord Africa verso il nostro Paese; l’UNHCR stima che dal 2011 ad oggi oltre 2.600 persone abbiano perso la vita in mare nel tentativo di raggiungere le coste italiane.

Con la legge 21 Marzo 2016, n. 45 è stata istituita, con cadenza ogni 3 ottobre, la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, al fine di conservare e di rinnovare la memoria di quanti hanno perso la vita nel tentativo di emigrare verso il nostro Paese per sfuggire alle guerre, alle persecuzioni e alla miseria.

Il fulcro dell’azione progettuale prenderà spunto proprio dalle vicende legate alla giornata del 3 ottobre 2013, in grado di far rivivere e riflettere le nuove generazioni sugli aspetti del fenomeno migratorio. Le comunità scolastiche saranno quindi invitate ad affrontare e discutere questi temi, al fine di diffondere la cultura dell’informazione e dell’accoglienza, della convivenza e della pace, fondati sul rispetto dei diritti umani.

Il percorso formativo si concluderà proprio a Lampedusa, dove i ragazzi provenienti dall’Italia e dal resto d’Europa si incontreranno per quattro giornate formative di educazione globale, dal 30 settembre al 3 ottobre p.v., per commemorare l’evento e recare una testimonianza di impegno affinché tali tragedie non si verifichino più.

Nell’ambito delle attività laboratoriali, è prevista la produzione di opere, realizzate utilizzando le diverse tipologie della comunicazione (p.e. scrittura, disegno, anche fumettistico, fotografia, video, strumenti multimediali di vario tipo, compresi i siti, gli e-book, le app, ecc.). Di queste, tre saranno selezionate dai ragazzi stessi e donate al Museo della fiducia e del dialogo.

Tutte le informazioni sul progetto sono disponibili sul sito www.europalampedusa.it, punto di incontro virtuale per tutti gli alunni e gli insegnanti. Gli eventi a Lampedusa potranno essere seguiti in diretta social attraverso il profilo Twitter @EuropaLampedusa e sul canale Facebook (www.facebook.com/EuropaLampedusa/).

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