martedì 25 settembre 2018

A che punto sta DiEM25, il movimento di Varoufakis

A che punto sta DiEM25, il movimento di Varoufakis

DiEM25: il Movimento Pan-Europeo sta prendendo velocità? Un breve resoconto della strada percorsa fino ad oggi dagli attivisti coinvolti dal progetto di Varoufakis, ex ministro dell’Economia della Grecia

da Berlino, Reto Thumiger*

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Il movimento ha preso vita a Berlino lo scorso febbraio e sono presto seguiti altri due importanti eventi in primavera: il lancio, a Roma, della Campagna di DiEM25 per la trasparenza e la sua Assemblea di Vienna in tema di rifugiati ed immigrazione. L’estate ha visto DiEM25 organizzarsi: si è costituito legalmente, migliaia di suoi membri da tutta Europa hanno sviluppato e votato i Principi Organizzativi del movimento, i team che guideranno e coordineranno le sue attività (il Gruppo Consultivo e il Collettivo di Coordinamento) sono stati votati e il Consiglio d’Approvazione è pronto per le candidature.

Ma i giorni estivi di DiEM25 non hanno riguardato solo i processi interni! Nel corso della stagione, i suoi volontari e attivisti da ogni angolo dell’Unione hanno intrapreso iniziative e ospitato eventi avendo come proprio faro il Manifesto di DiEM25. Questi volontari ed attivisti formano i DSC del movimento (Collettivi Spontanei DiEM25), l’elemento grassroots essenziale di una lotta transnazionale, dal basso verso l’alto, per democraticizzare l’Unione Europea.

Nelle settimane che hanno seguito il lancio di DiEM25, 17000 membri si sono iscritti mediante il sito internet. Il 70% di questi nuovi membri desiderosi di partecipare come volontari. “Abbiamo deciso di dare ai membri un’ampia autonomia nel creare gruppi locali di DiEM25 (DSC) che organizzino attività e discussioni in ogni città dell’UE e persino oltre,” ha detto Judith Mayer, Coordinatrice dei volontari di DiEM25. “Questa è stata assolutamente la decisione giusta. Grazie al lavoro dei DSC, DiEM25 è ora in grado di essere in molti luoghi nello stesso momento e ascoltare e reagire alle preoccupazioni delle persone di tutta Europa,” ha continuato, poiché i membri di DiEM25 stanno aumentando rapidamente, tanto da raggiungere il livello di 30000.

È certamente fonte di stimolo vedere cosa sono riusciti a realizzare numerosi collettivi di questo movimento ancora giovane in un periodo di tempo talmente breve. Per comprendere meglio il fenomeno, diamo uno sguardo a tre differenti collettivi e ai progressi che hanno compiuto finora.

Virginia Alvarez del DSC di Amsterdam ha condiviso con me alcuni dei loro momenti più significativi. Uno di questi è consistito in una discussione motivante circa alcuni pilastri programmatici di DiEM25 con Saskia Sassen (la rinomata sociologa nota per le sue analisi della globalizzazione e delle migrazioni umane internazionali, e altresì membro dell’Advisory Panel di DiEM25). Saskia ha conosciuto il gruppo dopo aver parlato all’evento Redesigning the democratic institutionalisation (Ridisegnare la istituzionalizzazione democratica), in una sede di Amsterdam che per l’occasione aveva registrato il tutto esaurito.

Mentre le discussioni programmatiche tra componenti dell’AP [Advisory Panel – Consiglio Consultivo – n.d.t.] di DiEM25 e i suoi membri forniscono certamente la giusta motivazione e conducono a una solida linea politica, ciò che mi ha realmente colpito è stato sapere della creazione della DiEM25 Università dei Cittadini – Amsterdam (DCU): uno spazio per lo scambio intellettuale, il dibattito e il brainstorming sull’Europa in cui vogliamo vivere.L’Università VU (di Amsterdam – n.d.t) fornisce generosamente spazi per seminari periodici su temi come Trasparenza, TTiP e Democrazia, il New Deal Europeo di DiEM25 e altri argomenti. Questi seminari sono tenuti da membri di DiEM25 e relatori esterni e la partecipazione è gratuita e libera per chiunque. Coerentemente con l’obiettivo del movimento di abbracciare il pluralismo, i partecipanti a tali seminari tendono ad essere anch’essi assai eterogenei.

Da ultimo, ma non meno importante, Yanis Varoufakis ha fatto una sosta nella capitale dei Paesi Bassi, il che è stato un’opportunità per lui di conoscere i membri del movimento e condividere una conversazione rilassata, ma di reciproco arricchimento.

Dirigendoci a sud nel nostro tour europeo dei DSC di DiEM25, raggiungiamo la città di Barcellona. Il gruppo, che si è riunito per la prima volta durante la visita di Yanis alla “città ribelle”, si sta ora concentrando sull’organizzazione e sullo sviluppo di contenuti politici. Ma non vi fate un’impressione sbagliata! Qui ci sono dei veri attivisti. Discutendo via Skype, Emma Igual, una dei due coordinatori di Barcelona DSC, mi ha detto che era a casa malata; io mi sono scusato, ma lei mi ha risposto: “così evito di stare qui seduta ad arrabbiarmi”.

Il collettivo di Barcellona ha 20 membri che partecipano fisicamente agli incontri, più una quindicina che partecipano online. Hanno costituito diverse commissioni che si occupano di questioni organizzative (comunicazioni e social media, produzione di video, programmazione di eventi, ecc.), e gruppi di lavoro che sviluppano contenuti per l’Agenda Progressista per l’Europa di DiEM25. “All’inizio, queste commissioni si riunivano una volta alla settimana, ma ci siamo resi conto che andavamo troppo veloci e dovevamo rallentare. Adesso, ci riuniamo ogni due settimane”, dice Emma, e io sento l’energia e l’entusiasmo nelle sue parole.

Per me, quelli del DSC di Barcellona sono i migliori nell’accoglienza dei nuovi membri e nello sforzo per espandere la rete di volontari di DiEM25. Hanno sviluppato un “kit di benvenuto” per i nuovi “DiEMers”(colloquiale per membri di DiEM, n.d.t.), e stanno per pubblicare un video introduttivo a DiEM25.Mentre continuano ad allargare e a consolidare il loro gruppo, i membri del DSC di Barcellona hanno cominciato a cercare online e offline persone in Catalogna che potrebbero essere interessate a creare un proprio DSC, e aiutarle a partire. Così, è possibile che nell’immediato futuro nuovi DSC si costituiscano a Girona, Tarragona, e altre località. Il DSC di Barcellona è attivamente impegnato a condividere la propria esperienza con i neonati collettivi di altre città spagnole come Madrid e Oviedo, e ad aiutare la crescita del movimento oltre la Catalogna.

Ho chiesto a Emma delle loro attività: “dobbiamo promuovere dibattiti a cui la gente sia interessata”, mi ha risposto,”i temi del nostro movimento devono connettersi con ciò che tocca direttamente la gente comune”. Occupati nelle cose dette prima, hanno appena cominciato a promuovere dibattiti del genere, partecipando poche settimane fa ad una catena umana contro il TTiP, CETA e TISA (che è stata un grande successo). Molta gente gli si è avvicinata durante quella manifestazione, chiedendo informazioni su DiEM25. ATTAC (l’Associazione per la Tassazione delle Transazioni finanziarie e per l’Aiuto ai Cittadini) ha colto l’opportunità di invitarli nel suo quartiere generale a parlare ai suoi membri degli obiettivi e delle attività del movimento, ed a partecipare a una conferenza sull’economia europea che avrà luogo presto. Inoltre, entrambe i coordinatori del DSC di Barcellona, Emma Igual e Marc Almagro, terranno una conferenza su “Le crisi dell’Europa e il futuro dell’Unione europea” nell’ambito di “Repensem Europa” (Ripensiamo l’Europa) al ciclo di formazione degli Attivisti Verdi Europei che si terrà alla fine di Ottobre.

È arrivato il momento di visitare l’Europa centrale, in particolare il Sud della Repubblica Ceca, dove si trova il DSC della Boemia Meridionale. Otto membri si incontrano regolarmente nella città di Budejovice. Sono principalmente attivisti politici provenienti dal movimento ProAlt (un’iniziativa critica nei confronti delle riforme governative e delle politiche di austerità), membri della precedente coalizione “Together” che ha partecipato alle ultime elezioni comunali, così come membri locali del partito dei Pirati e del Partito dei Verdi.

“Ci siamo resi conto che gli attuali problemi di livello nazionale ed europeo non possono essere risolti senza cooperazione all’interno dell’UE. Stigmatizziamo anche l’attuale atmosfera negativa, che include sia xenofobia che sentimento anti-europeista. Il manifesto di DiEM25 porta una visione positiva che è molto vicina al nostro modo di pensare,” dice Antonin Horcica, riferendosi al brutale attacco subìto dal nostro membro di DiEM25, Alena Krempaskà, da parte di neo-fascisti all’inizio di settembre. L’attacco è stato un triste sintomo di quanto una visione umanista e progressista sia oggi più che mai necessaria in Europa.Il collettivo della Boemia meridionale ha cominciato le sue attività traducendo il manifesto e altri importanti documenti di DiEM25 in lingua ceca. Si sono impegnati nella campagna “Trasparenza in Europa ora!” e hanno partecipato all’assemblea di Vienna lo scorso maggio. Uno dei principali impegni di questo DSC è stato fare rete con altre organizzazioni e altri membri di DiEM25 sparsi per il Paese e promuovere la creazione di nuovi DSC.

Il DSC ha colto l’opportunità di promuovere DiEM25 nei dibattiti pubblici in numerose occasioni, come all’Accademia Estiva del Partito dei Verdi e in una conferenza pubblica tenutasi a Budejovice sulla dipendenza dalle grandi multinazionali dell’economia della Repubblica Ceca. Stanno dando un importante contributo al rafforzamento di DiEM25 sia nell’Europa centrale che in quella orientale.Questi sono solo pochi esempi delle attività in cui sono coinvolti i membri di DiEM25 in tutta Europa e di come i DSC stanno contribuendo alla costruzione di un’Europa dei cittadini. Oppure stai semplicemente sintonizzato per ulteriori notizie dai DSC di DiEM25, e connettiti con la crescente rete di volontari utilizzando l’ elenco.

*Caporedattore DSC Traduzione in italiano dell’Equipe Traduttori DIEM25 Italia

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