Roma resiste. In tre film

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Tre film per raccontare una Roma resistente, inclusiva, creativa: fino a sabato Web arts resistances

Tre cortometraggi per raccontare una Roma insolita, dove l’arte diventa strumento di resistenza e di rinascita urbana: dal Trullo rianimato da poesia e colori di autori anonimi e conosciuti, alla Pineta Sacchetti dove rivivono le storie di un quartiere raccontate sui muri e sulle serrande, alla sfida delleragazze della street art, che anche all’ombra del Colosseo si fanno strada in un mondo ancora prevalentemente maschile, al MAAM, Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz, unico museo abitato del mondo, dove una variegata comunità multiculturale e autogestita sta trasformando un ex salumificio occupato sulla Prenestina in un presidio di cultura e diritti.

I cortometraggi sono stati realizzati da un gruppo di ragazzi e ragazze francesi che hanno preso parte a un laboratorio di giornalismo partecipativo condotto dall’associazione marsigliese Tabasco Vidéo in collaborazione con il web magazine Babelmed nell’ambito del progetto Web Arts Resistances (www.webartsresistances.net), piattaforma di documentazione e reportage sulle esperienze di cittadinanza che, a Nord e Sud del Mediterraneo, usano pratiche artistiche per coinvolgere e farsi sentire.

Proiezione di :

Vita di strada – 26 min.

Girato tra il quartiere della Pineta Sacchetti e la borgata del Trullo, racconta la rinascita di questi due quartieri attraverso l’impegno di chi ci vive e la partecipazione degli artisti, tra poesia, street art e danza hip hop, dai Poeti anonimi der Trullo ai Pittori anonimi del Trullo all’associazione Pinacci Nostri.

WEB ARTS RESISTANCES - Tre film per raccontare una Roma resistente, inclusiva, creativa - Roma, 4-6 maggio 2017 | WEB ARTS RESISTANCES, MAAM, rinascita urbana, cortometraggi

MAAM, Museo fuorilegge – 16 min

Un ex salumificio viene prima occupato da un gruppo di famiglie – italiane, sudamericane, rom, di diversi paesi dell’Europa dell’Est e dell’Africa – e poi coinvolto in un esperimento artistico per riflettere sulla privazione dei diritti di chi vive ai margini o è straniero. Inizia un percorso che porta alla nascita di un vero museo, che si arricchisce giorno per giorno di opere e interventi artistici, proteggendo così chi ci vive dagli sgomberi.

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[P]ose ta bombe – Roma – 26 min.

Il documentario fa parte di un progetto audiovisivo realizzato da Elodie Sylvain e Caroline Ricco che esplora il fare e lo stare nello spazio pubblico delle ragazze e donne che hanno scelto la street artcome campo di espressione. Dopo una prima puntata a Casablanca, la seconda tappa del loro viaggio ha toccato Roma.

WEB ARTS RESISTANCES - Tre film per raccontare una Roma resistente, inclusiva, creativa - Roma, 4-6 maggio 2017 | WEB ARTS RESISTANCES, MAAM, rinascita urbana, cortometraggi

Esplorazione della piattaforma

Web Arts Resistances – www.webartsresistance.net

Presentazione della piattaforma web, progetto trans-meditarraneo che coinvolge sei media digitali di diversi paesi: OnOrient (Marocco-Egitto), Inkyfada (Tunisia), RadioM (Libano), Mashallah News (Libano-Turchia), Babelmed (Italia) e Tabasco Vidéo (Francia)

Dove, quando e con chi vedere e commentare Web Arts Resistances a Roma

4 maggio 2017, ore 18.30 – Biblioteca Casa del Parco (Pineta Sacchetti)

Via della Pineta Sacchetti 78 – all’interno del Parco regionale urbano del Pineto

Partecipano Manon Beligni, Elodie Sylvain, Benoît Ferrier (Tabasco Vidéo), Cristiana Scoppa (Babelmed), Lello Mechionda (Pinacci Nostri)

5 maggio 2017, ore 19 – Cowall Coworking (Ostiense – San Paolo)

Via Libetta 15c – Ostiense-San Paolo

Partecipano Manon Beligni, Benoît Ferrier, Elodie Sylvain (Tabasco Vidéo), Nathalie Galesne, Cristiana Scoppa (Babelmed)

6 maggio 2017, ore 11.30 – MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz (Prenestina)

via Prenestina 913

Partecipano Manon Beligni, Elodie Sylvain, Benoît Ferrier (Tabasco Vidéo), Nathalie Galesne, Cristiana Scoppa (Babelmed), Giorgio De Finis e Carlo Gori (MAAM)

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Checchino Antonini
Checchino Antonini quasi sociologo, giornalista e scrittore, classe 1962. Dagli anni Ottanta segue e racconta i movimenti sociali e la “malapolizia”. Ha scritto e trasmesso su Radio Città Futura, TeleAmbiente, Avvenimenti, Ultime Notizie, Liberazione, Micromega, Erre e Megafono quotidiano, InsideArt, Globalist, PostIt Roma, Retisolidali, Left, il manifesto, Diogene. Ha pubblicato, con Alessio Spataro, “Zona del silenzio”, graphic novel sul caso Aldrovandi. Con le edizioni Alegre ha scritto “Scuola Diaz vergogna di Stato” assieme a Dario Rossi e “Baro” Barilli. Il suo primo libro è Zona Gialla, le prospettive dei social forum (Fratelli Frilli, 2002). L'ultimo, per ora, è un'antologia di racconti di Gabriele Brundo che lui ha ideato e curato assieme a Rimaflow e Archivi della Resistenza: Cocktail Partigiani (ETS, Pisa)

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