mercoledì 23 maggio 2018

Il bullismo della borghesia. Una risposta a Michele Serra

Il bullismo della borghesia. Una risposta a Michele Serra

Un insegnante scrive a Michele Serra: una scuola figlia di una società ingiusta non potrà che riprodurre una società ingiusta

Del Michele Serra di Cuore non vi è più traccia da oltre un decennio. Il giornalista di Repubblica, nonché autore televisivo dei programmi di Fabio Fazio, è la pallida e illanguidita ombre della brillante, corrosiva e satirica penna degli anni ’90. Detto questo, proviamo senza pregiudizi ad entrare nel merito dell’elzeviro di 1500 battute del 20 aprile 2018, in cui lo scrittore affronta il tema della violenza degli alunni contro gli insegnanti, che tanto scalpore sta destando tra gli addetti ai lavori e tra l’opinione pubblica in questi mesi
Come prima cosa, Michele Serra afferma che la violenza e il bullismo scolastico sono una piaga che colpisce quasi esclusivamente gli istituti tecnici e professionali e, conseguentemente, in modo del tutto marginale ed insignificante i licei. Tale affermazione mi sembra una verità tanto corretta e incontrovertibile quanto scontata e banale, che si fonda sulla analisi empirica di quanto avviene nella realtà. I casi di cronaca, per quanto magari ingigantiti, romanzati e spettacolarizzati dai social media e da giornali e tv sempre più agonizzanti e alla spasmodica ricerca di scandali, corroborano tale situazione.
Il secondo passaggio logico, su cui si cimenta Michele Serra, è più complesso e, a mio avviso, incompleto e in parte errato. Lo scrittore, infatti, sostiene che “il livello di educazione, di padronanza dei gesti e delle parole, di rispetto delle regole è direttamente proporzionale al ceto sociale di appartenenza”. Vediamo insieme. Per quanto riguarda il livello di padronanza delle parole, Michele Serra non ci dice purtroppo nulla di nuovo, anzi ci ribadisce quanto sostenuto negli anni Sessanta da don Milani, ovvero che la scuola italiana è ancora profondamente classista, e in essa vengono perpetuate le disuguaglianze sociali di un sistema economico e sociale profondamente ingiusto. Pertanto, alle 1000 parole possedute dallo studente figlio della borghesia ne corrispondono 100 posseduto dal figlio del proletariato. Ciò determina, ovviamente, non possedere le stesse possibilità per costruirsi una vita libera e dignitosa. Intendiamoci possiamo anche pensare che questo sia giusto e naturale, in un’ottica di darwinismo sociale.

Certamente su questo tema, l’intellettuale, un tempo comunista, tace, non proferendo una sola parola, sulle responsabilità di quei governi liberisti a guida Pd, che ha di fatto sempre appoggiato in questi anni. Non ricordo, infatti, articoli critici sulla buona scuola renziana, che, ad esempio, impoverisce culturalmente ancor di più gli istituti tecnici e professionali, portando da 200 a 400 le ore destinate all’alternanza scuola lavoro, ovvero le ore di lavoro gratuito che gli studenti donano alle imprese. Per quanto concerne, invece, il rispetto delle regole, spero francamente che Michele Serra abbia preso un abbaglio, dovuto alla calura improvvisa di fine aprile; magari le classi popolari non rispetteranno le regole della buona educazione civile, ma cosa dire del rispetto delle regole da parte dell’alta borghesia e del ceto imprenditoriale e dirigente di questo Paese? Evasione fiscale, tangenti, corruzione, mafia, stragi, riciclaggio di denaro, lavoro nero, leggi ad personam, guerre: sono queste le regole rispettate da coloro che frequentato i licei? Ruttare, picchiare, insultare, minacciare sono certamente delle violenze, invece rubare denaro pubblico, sfruttare il lavoro, trattare con la mafia o bombardare civili sono azioni civili e democratiche? A tanto si è ridotta la sinistra moderata? A vedere la violenza brutta, volgare e rozza del popolo e a non percepire e condannare la violenza strutturale, in doppiopetto o pullover che sia, della borghesia sorridente e vincente sulla miseria e ignoranza delle masse?
Michele Serra passa poi a criticare i populismi, in quanto movimenti che sfruttano la subalternità dei ceti popolari per proporre ricette politiche politica demagogiche e pericoloso. In questo caso, mi sembra che il giornalista affermi una sacrosanta verità. Le destre populiste e xenofobe, in Europa e in tutto il mondo, incanalano il malcontento popolare contro gli stranieri, i politici e le lentezze della democrazia, per costruire un progetto politico autoritario, che di certo non andrà a cambiare la struttura economica della società, che rimarrà sempre divisa in sfruttati e sfruttatori, in ricchi e poveri. Anche in questo caso vi è un però, un però che pesa come un macigno. Da che parte si è schierata la sinistra moderata italiana in questi anni? Con Monti, le banche, Confindustria e i mercati finanziari o con i lavoratori salariati, gli operai, i precari e i disoccupati? Le classi sociali meno abbienti sono state abbandonate da quella che un tempo si chiamava la borghesia illuminata, che ora si illumina solo realizzando politiche di austerità e tagli alla spesa sociale. Verrebbe da dire chi è causa del suo mal pianga se stesso, se non ci fossero di mezzo i destini delle nostre sempre più malate democrazie rappresentative.
Il finale dell’articolo è la sintesi dei pregi (pochi) e difetti (molti) dell’articolo. Michele Serra, infatti, ci ricorda che oggi come ieri i poveri continuano a riempire le carceri. Non serve, infatti, aver letto il capolavoro di Michel Foucault “Sorvegliare e punire” per comprendere che la modernità borghese, fondata sui diritti individuali e sulla proprietà privata, a partire dal ‘600, ha inventato le carceri per isolare, eliminare e sanzionare i soggetti sociali pericolosi, che minacciano lo status quo, l’ordine costituito, ovvero i poveri, i marginali. Le istituzioni totali quali carceri, manicomi ed eserciti sono da sempre luoghi politici per sorvegliare e punire coloro che con i loro atteggiamenti mettono, comunque, in discussione l’esistente e i rapporti di forza.
A mio avviso, il problema del bullismo e della violenza nella scuola andrebbero affrontati, al di fuori della spettacolarizzazione mediatica ed emotiva, come un problema sociale ed educativo complessivo. Invocare severità, punizioni, sanzioni esemplari, uso della forza o addirittura delle armi, nel medio e lungo periodo, serve a poco o a nulla. La convivenza civile e solidale infatti è il frutto maturo di un albero civile e solidale, che ad ora non c’è. Non cadiamo nell’infondato mito di una passata età dell’oro in cui vi erano rispetto ed educazione, in quanto il passato patinato vince sempre sulla vivida durezza del presente. La società di massa porta inevitabilmente con sé la sfida difficile di costruire una una società democratica, inclusiva e soprattutto GIUSTA. Altrimenti, che scuola può sorgere in una società fondata su leggi che legittimano lo sfruttamento e la precarietà del lavoro, la disuguaglianza tra gli esseri umani, l’iniqua distribuzione delle risorse, il saccheggio della natura, e la mercificazione del mondo?
Al di là della forma e della retorica di alcuni progetti didattici educativi, una scuola figlia di una società ingiusta non potrà che riprodurre una società ingiusta, in cui i ceti popolari sempre conosceranno meno parole della borghesia e in cui i poveri saranno sfruttati e spesso finiranno in carcere per permettere ai ricchi di continuare ad arricchirsi.

vc_row gap=”5″ full_height=”yes” equal_height=”yes” content_placement=”top” parallax=”content-moving” css_animation=”fadeIn”]

Focus

lunedì 21 maggio 2018 Checchino Antonini
Francia: ferrovieri, funzionari, studenti, migranti, operai, tutti contro le "riforme" di Macron. Il nodo della convergenza delle lotte
Violenza di genere e Contratto Lega-M5S: D.i.Re scrive a Mattarella
lunedì 21 maggio 2018 Redazione
Contratto Lega-M5S in aperto contrasto con quanto stabilito nella Convenzione di Istanbul. Mai nominata la violenza maschile contro le donne
domenica 20 maggio 2018 Redazione
Slogan e proteste delle attiviste contro l’arroganza a 5Stelle che vuole togliere alla città un luogo storico per le donne. Mobilitazione permanente
Jihad in Occidente, la “neo-umma” in un libro pubblicato in Francia
sabato 19 maggio 2018 Redazione
Jihad e occidente: nel libro di Farhad Khosrokhavar, appena uscito in Francia, le leve sociali, antropologiche, politiche e urbane che spingono tanti giovani a fare la scelta jihadista. L'umiliazione per i giovani immigrati e la ricerca di senso per i giovani convertiti. Il tutto in un contesto in cui le democrazie occidentali mostrano la loro debolezza ed il loro fallimento come motori di valori condivisi e non solo di capitali.
sabato 19 maggio 2018 Redazione
Dopo 17 anni sarebbe ora di rivedere la carta dei principi del Forum Sociale Mondiale per adattarla al mondo d’oggi
India: discriminazione di genere tra aborti selettivi e bambine morte
sabato 19 maggio 2018 Marina Zenobio
In India ogni anno muoiono di stenti 239 mila bambine, oltre 100 mila gli aborti selettivi di feti femminili
venerdì 18 maggio 2018 Redazione
Uno, due colpi per abbattere una marmotta che impediva la circolazione
Bianzino, indagini da riaprire. Rudra: «Ecco le nuove carte»
venerdì 18 maggio 2018 Ercole Olmi
Caso Bianzino. Con due nuove perizie, il figlio Rudra rilancia la battaglia per verità e giustiza. Aldo è morto in carcere a Perugia nel 2007 

in fondo a sinistra

Partitino o social forum? Il futuro di Potere al popolo
martedì 8 maggio 2018 Redazione
Potere al Popolo: non sprechiamo l’opportunità! Verso l'assemblea di Napoli
Potere al Popolo, vedi Napoli e poi ti organizzi
domenica 29 aprile 2018 Giulio AF Buratti
Potere al Popolo verso l'organizzazione: una due giorni a Napoli a maggio, un campeggio a luglio e a settembre si eleggerà il coordinamento nazionale
Mumia Abu-Jamal: «Come divenni una pantera nera»
mercoledì 25 aprile 2018 Redazione
Uno scritto di Mumia Abu-Jamal, la postfazione alla sua autobiografia politica appena tradotta in italiano

cronache sociali

Invalsi, quiz assurdi per 22 milioni di euro
lunedì 14 maggio 2018 Redazione
Prove Invalsi, tutte le crepe di un rito assurdo e costoso. Cinque ipotesi per capire perché la scuola allena gli studenti con i quiz
Genova, la valle dell’architettura brutale
mercoledì 9 maggio 2018 Checchino Antonini
Genova, dovevano essere una città-giardino. Invece sono un ghetto per migliaia di persone. In un documentario la storia delle Dighe di Begato
Ah, il maggio ’68! Piace ancora a sette francesi su dieci
mercoledì 2 maggio 2018 Checchino Antonini
Maggio '68: per il 70% ebbe un impatto positivo e per il 43% dei francesi potrebbe ripetersi di nuovo. Un sondaggio di Liberation

consumare stanca

Consumo responsabile: istruzioni per l’uso
venerdì 18 maggio 2018 Redazione
Sempre più si parla di “consumo responsabile”, ma cosa comporta nella nostra quotidianità?
Puglia, avvelenata per decreto
martedì 8 maggio 2018 Redazione
Pioggia di veleni sulla Puglia. Irrorazioni forzate a base Neonicotinoidi imposte dal decreto Martina
Salva il pianeta, non mangiare pomodori in inverno
giovedì 3 maggio 2018 Marina Zenobio
Chilometri di plastica ricoprono le serre di pomodori ad Almería, orto d’Europa. Che fine fa quella plastica? Le Tatou ce lo raccontano in un video

padrini & padroni

Migranti, in Yemen una tragedia nella tragedia
sabato 12 maggio 2018 Sergio Braga
In Yemen infuria la querra civile e migliaia migranti dal Corno d'Africa scelgono il Paese come destinazione di transito per raggiungere i ricchi paesi del golfo persico e sfuggire alla povertà. Incarcerazioni illegali, sfruttamento, torture, violenze e assassinii. La denuncia di Unhcr
Perché i lavoratori votano a destra?
lunedì 7 maggio 2018 Redazione
Perché i lavoratori votano a destra? Classe, identità, cultura
Mussolini ti mandava nei lager mica in pensione
giovedì 3 maggio 2018 Ercole Olmi
Ennesimo post di un’assessora lombarda sulle leggi di Mussolini che tutelavano i lavoratori. Ma è una bufala che si trascina da anni. Troppi di Ercole Olmi «Posso dirvelo? Rinnegare ciò che di buono è stato fatto è un grande errore, visto che le leggi che tutelano i lavoratori nascono proprio tutte dal fascismo. Tutti condanniamo ...

malapolizia

Carabinieri accusati di stupro, chiesto il processo
venerdì 18 maggio 2018 Francesco Ruggeri
Carabinieri accusati di stupro, chiesto il rinvio a giudizio. Ora la decisione spetta al Gup
Cucchi, pestaggio e depistaggio. Parlano i testimoni chiave
martedì 15 maggio 2018 Ercole Olmi
Cucchi, il testimone chiave, un maresciallo, conferma il pestaggio di Stefano e rivela che i carabinieri volevano incastrare la penitenziaria
Accusati di stupro, licenziati i due carabinieri di Firenze
domenica 13 maggio 2018 Ercole Olmi
Destituiti i carabinieri di Firenze accusati di violenza sessuale su due ragazze statunitensi

quotidiano movimento

Itinerante e conflittuale: ecco il nuovo mutualismo
martedì 15 maggio 2018 Checchino Antonini
Le culture del movimento operaio si confrontano sul mutualismo. La mappa di un mondo in cerca di collegamenti e definizioni 
Perché s’è manifestato per la Palestina
domenica 13 maggio 2018 Redazione
Migliaia di persone a Roma in corteo con la comunità palestinese a settant'anni dalla Naqba, la catastrofe
Primo maggio: scontri a Parigi, Melenchon si dissocia
mercoledì 2 maggio 2018 Checchino Antonini
Primo maggio 2018: 210mila nelle piazze di Francia. Scontri a Parigi. Melenchon accusa i casseurs: «bande di estrema destra»

in genere

40 anni di aborto legale, ma le donne devono ancora combattere
giovedì 17 maggio 2018 Marina Zenobio
Non Una Di Meno in piazza per i 40 anni della Legge sull'aborto, una legge disattesa che non rispetta la libertà di scelte delle donne
Aborto: storico referendum in Irlanda
martedì 15 maggio 2018 Marina Zenobio
Il 25 maggio l’Irlanda avrà l’opportunità di rivedere la legge sull’aborto, una delle più restrittive d’Europa
Femminicidio, una parola che fa paura
domenica 22 aprile 2018 Marina Zenobio
Dal 2012 in Italia ci sono stati quasi 900 casi di femminicidio. Ma questa parola, con il suo significato politico, tende a sparire sui media

mondi

Siria, guerra e gentrification a misura di Assad
giovedì 17 maggio 2018 Redazione
Siria: profughi e sfollati espropriati dalla legge numero 10. E' la 'Siria utile' del regime e dei nuovi magnati di Damasco
Gaza, un altro massacro di palestinesi
martedì 15 maggio 2018 Marina Zenobio
A Gaza si raccolgono gli interessi dell'estremismo di Benjamin Netanyahu e Donald Trump
Migranti, in Yemen una tragedia nella tragedia
sabato 12 maggio 2018 Sergio Braga
In Yemen infuria la querra civile e migliaia migranti dal Corno d'Africa scelgono il Paese come destinazione di transito per raggiungere i ricchi paesi del golfo persico e sfuggire alla povertà. Incarcerazioni illegali, sfruttamento, torture, violenze e assassinii. La denuncia di Unhcr

culture

[/vc_row]
Print Friendly, PDF & Email

Articoli correlati

Lascia una Risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *