lunedì 24 settembre 2018

Afghanistan, così la guerra massacra anche i cronisti

Afghanistan, così la guerra massacra anche i cronisti

Uccise la fotografa tedesca Anja Niedringhaus, unica donna Premio Pulitzer e la giornalista canadese Kathy Gannon.

di Marina Zenobio

Afghanistan, così la guerra massacra anche i cronisti

 

Sarebbe stato un uomo in uniforme della polizia ad uccidere, questa mattina, a colpi di arma da fuoco, la fotografa tedesca Anja Niedringhaus (nella foto) e a ferire gravemente la giornalista canadese Kathy Gannon, entrambe dell’agenzia Associated Press (AP) con una lunga esperienza professionale in Afghanistan.

Le due donne, che avevano un sodalizio professionale di lunga durata, si trovavano nella provincia di Khost, vicino alla frontiera tra Afghanistan e Pakistan. L’agguato è avvenuto appena fuori l’ufficio del governatore del distretto di Tarin, dove la fotografa e la giornalista si erano trasferite per raccogliere informazioni sulle elezioni presidenziali afghane che si svolgeranno domani, 5 aprile, e che dovranno nominare il successore di Hamid Karzai, in carica dal 2001 dopo la caduta del regime dei talebani. Elezioni su cui pesa lo spettro dei brogli e l’insidia talebana.

Non è ancora chiaro se la persona che ha aperto il fuoco contro Anja e Kathy sia o no realmente un poliziotto, sembra addirittura che facesse parte della scorta che doveva proteggere le due donne. Resta il fatto che in meno di un mese sono stati tre i reporter assassinati in Afghanistan, due di questi stranieri.

L’11 marzo era stato ucciso a Kabul, nel quartiere di Wazir Akbar Khan, il giornalista anglo-svedese Nils Horner (51 anni), corrispondente della Radio Svedese. Pochi giorni dopo, il 20 marzo, un altro veterano del giornalismo, l’afghano Ahmad Sardar che lavorava per la France Press, ha perso la vita in un attentato contro l’hotel Serena, a Kabul. Un gruppo di uomini armati è entrato nell’hotel, sparato alla nuca di tutte le persone che si trovavano nel ristorante, tra cui Sardar, sua moglie e i suoi due figli.

La fotografa Anja Niedringhaus lavorava in Afghanistan dal 2001, nel corso della sua carriera aveva riportato immagini da molti teatri di guerra. Nel 2005 è stata l’unica donna, di un gruppo di undici fotografi, a ricevere il Premio Pulitzer per la sua copertura della guerra in Iraq.

Anche Kathy Gannon, di cui non si conoscono ancora con precisione le condizioni di salute, è una veterana e profonda conoscitrice del conflitto in Afghanistan, dove lavora dal 1986.

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