lunedì 24 settembre 2018

Ucraina Ostaggio nel grande gioco tra Obama e Putin

Ucraina Ostaggio nel grande gioco tra Obama e Putin

Nuova corsa agli armamenti, possibilmente ‘Made in Usa’. Dopo quella dei Soviet la paura ora è Russia.

Ormai è scontro aperto tra Vladimir Putin e Barack Obama, con una attitudine al rilancio da parte di Obama che non rassicura sul prossimo futuro dell’Est Europa. Il secondo sbarco americano dopo la Normandia sui confini dell’avversario strategico degli Stati Uniti in Europa, nel nome dell’Ucraina.

di Ennio Remondino

Ucraina Ostaggio nel grande gioco tra Obama e Putin

Settant’anni dallo Sbarco in Normandia altre truppe americane sarebbero pronte ad intervenire nuovamente in Europa, ci ha detto nei giorni scorso il presidente americano. 1 miliardo di dollari per aumentare la presenza militare americana in Europa Orientale. Una mossa in risposta -ci viene detto- alle manovre belliche di Mosca che, secondo Washington e Kiev, è pienamente coinvolta nelle operazioni dei paramilitari nelle regioni di Donetsk e Luhansk. La replica della Russia sui movimenti paramilitari nazisti mobilitato sulla piazza di Kiev, ormai divide il mondo in tifoserie.

Sappiamo che si chiama European Reassurance Initiative, ERI, come la Rai del periodo fascista, e sarà bene che lo impariamo presto e bene perché sarà tema del litigio ideologico e di schieramento dei prossimi 10 anni. ERI sarà l’ombrello sotto il quale Obama vuole costringere gli alleati Nato dopo un congrua aumento delle spese per la difesa militare. E che botta! Il 2% del Pil nazionale di ciascun partner. In pratica, per molti Paesi in Europa, Italia compresa, si tratterebbe di un vero e proprio raddoppio delle spese militari nonostante la piena e diffusa crisi economica in corso. Follia.

In una stimolante analisi purtroppo anonima su LookOut, vine citato Eraclito e l’unità dei contrari. Secondo il filosofo greco, la legge segreta del mondo starebbe nella perenne lotta tra due opposti che si completano a vicenda. Gli opposti assoluti con la pece o la guerra, o quelli relativi come Usa e Russia o come Obama e Putin. In pratica, l’ambizione o la presunzione di ridefinire l’equilibrio del mondo ereditato dal novecento e dalle sue guerre antiche. Ed ecco ripescata dal recente passato la Guerra Fredda,formalmente mai combattuta, che in realtà produsse milioni di morti nel pianeta.

La Casa Bianca e il Cremlino hanno di fatto contrapposto ma simile a voler dividere il mondo in due spartendosi alleati o avversario di salmeria arruolati più o meno volontariamente. Questo è venuto a dire Barack Obama nella Bruxelles dell’Unione. Cara Europa dell’Unione incerta, insiste Obama, gli Stati Uniti d’America sono e saranno a lungo i garanti dell’ordine in Europa contro l’aggressione russa e i partner privilegiati nel sostegno economico all’Ucraina e agli altri alleati. Noi comanderemo anche nel futuro ma voi dovete tirare fuori molti soldi. A sicurezza costa cara.

Altro spunto interessante, l’economia della parte americana. Entrate e Ucrite. Soprattutto le ‘Entrate’ per gli Usa. Washington ha bisogno di tanti soldi, di commesse immediate a beneficio dell’industria bellica. Lo scudo spaziale NATO, previsto tra il 2018 e il 2022 sta anticipando e la Polonia che è la base principale già prevede di stanziare dai 3 ai 5 miliardi. Commesse militari con cifra da capogiro, rilancio dell’industria Usa, ma assieme un nuova corsa agli armamenti decisamente pericolosa, con la NATO portata in Ucraina al confine con la Federazione Russa. Partita pericolosa per il mondo.

Comprensibile quindi che Mosca sia decisamente preoccupata per questo nuovo impegno in Europa degli americani, sempre più guerresco attraverso la NATO. Il primo segnale da dare al mondo era stato affidato al segretario generale NATO Anders Fogh Rasmussen, in una intervista del maggio scorso. “La Russia ha aumentato del 30 per cento il bilancio della Difesa, mentre alcuni paesi NATO europei lo hanno ridotto del 40 per cento. Gli eventi in Ucraina devono essere un campanello d’allarme. Lancio l’appello agli alleati europei: non tagliate sempre le vostre spese per la difesa”.

Ordine di scuderia evidente quello ispirato da Washington al suo braccio occidentale armato, la NATO, e ora portato ufficialmente alle cancellerie europee del Super Presidente dell’occidente. Al momento siamo ad un primo sondaggio, giusto per cogliere segnali e reazioni da parte di un’Europa sempre più frantumata ed incerta. La paura della Russia può giocare a favore delle proposte guerresche americane, ma saranno in molti i Paesi che pur volendo compiacere gli Usa se lo potranno permettere? L’Italia dello sconto promesso sugli F-35 per prima: difficoltà per Renzi-Pinotti.

Tratto da Remocontro.it il blog di Ennio Remondino.

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