10.2 C
Rome
sabato 17 Aprile 2021
10.2 C
Rome
sabato 17 Aprile 2021
HomecultureStrage di bambini in nome dei Mondiali

Strage di bambini in nome dei Mondiali

Gli squadroni della morte della Polizia ripuliscono le città che ospiteranno le partite dai bambini di strada, uccidendoli se necessario

In Brasile ammazzano i bambini di strada la notte per ripulire le città e dare una buona immagine per i Mondiali. Il giornalista danese Mikkel Jensen riferisce che le autorità brasiliane stanno spazzando via i bambini che vivono in strada per dare una «immagine pulita» durante la Coppa del Mondo. Mikkel sognava di raccontare i Mondiali. Sogno che si è trasformato in un incubo, dopo che ha deciso di trasferirsi in Brasile due mesi fa. È andato a Fortaleza (che ospiterà le partite nello stadio Placido Castelo) e ne è rimasto inorridito. Ha, allora, deciso di rinunciare a quel sogno di andare a raccontare la Coppa del Mondo, tornando in Danimarca. Popoff ha deciso di pubblicare il suo racconto di quell’inferno. [Franco Fracassi]

di Mikkel Jensen

Strage di bambini in nome dei Mondiali

Per quasi due anni e mezzo ho sognato di coprire la Coppa del Mondo in Brasile. Il miglior sport al mondo, in un Paese meraviglioso. Ho fatto un piano, sono andato a studiare in Brasile, ho imparato il portoghese ed ero pronto a tornare.

Nel settembre 2013 sono tornato. Il sogno si sarebbe realizzato. Ma oggi, due mesi prima della festa della Coppa del Mondo, ho deciso che non voglio restare qui. Il sogno è diventato un incubo.

Per cinque mesi stavo documentando le conseguenze causate dalla celebrazione del mondiale. Rimodellamento, forze armate e polizia militare nelle comunità, la corruzione, l’abbandono di progetti sociali.

Nel mese di marzo sono stato a Fortaleza per conoscere la città più violenta in tutte le sedi della Coppa del Mondo. Ho parlato con alcune persone che mi hanno messo in contatto con i bambini di strada e poi appreso che alcuni erano mancanti. Spesso li uccidono di notte quando dormono in una zona dove ci sono molti turisti. Perché? Per poter lasciare la città pulita per la stampa estera e internazionale? Cioè, per colpa mia?

A Fortaleza ho incontrato Allison, tredici anni, che vive per le strade della città. Un ragazzo con una vita dura. Non ha nulla. Ma la sua vita è in pericolo a causa di gente come me. Corre il rischio di diventare la prossima vittima della pulizia in corso nella città di Fortaleza.

Non riesco a coprire l’evento dopo aver appreso che il prezzo della Coppa non è solo il più alto nella storia del denaro, ma sono convinto che questo prezzo comprende anche la vita dei bambini.

Oggi sto tornando in Danimarca e non tornerò in Brasile. La mia presenza contribuisce solo a cose brutte in Brasile. Uno spettacolo al quale in due anni e mezzo ho sognato di poter partecipare ma farò tutto quanto in mio potere per criticare e far capire il prezzo effettivo della Coppa del Mondo in Brasile.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Il virus della stanchezza

Il Covid-19 ci spinge verso una stanchezza collettiva. Perché ci sentiamo così stanchi? [Byung-Chul Han]

Che cosa abbiamo imparato dalla pandemia

Da oggi a domenica La lezione del 2020. Spunti per il futuro, cento voci on line per un "quasi festival" della sinistra

Il vaccino razzista di Israele

La denuncia di 165 ong palestinesi: discriminati sia i palestinesi che vivono in territorio israeliano, sia quelli di Gaza e Cisgiordania

Che cosa è una setta. Rai doc lo spiega con una serie

L'annuncio di Rai doc, una docuserie sulle psico-sette firmata da Massimo Lauria e Monica Repetto

«No all’embargo a Cuba, anche se l’Italia è un vassallo Usa»

Perché l'Italia ha votato contro Cuba al Consiglio dei Diritti Umani dell'ONU. Intervista a Marco Papacci di Italia - Cuba [Davide Matrone]