Pronto trattato segreto Europa-Usa per privatizzare tutto

Pronto trattato segreto Europa-Usa per privatizzare tutto

Istruzione, sanità, trasporti. Più nulla sarà in mano al pubblico. Oltre alla totale deregolamentazione del sistema bancario e di quello finanziario. Si chiama Tisa ed è un trattato segreto in discussione tra Bruxelles e Washington.

 

di Franco Fracassi

 

Pronto trattato segreto Europa-Usa per privatizzare tutto

 

Sanità, asili nido, acqua, energia. Se l’Europa firmerà con gli Stati Uniti il trattato i servizi pubblici verranno privatizzati, anche in Italia. Si tratta di un trattato segreto che si sta discutendo a margine del più celebre (e altrettanto segreto, anche se conosciuto) Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (Ttip). E non è tutto. Verrà anche imposta la deregolamentazione totale al sistema finanziario e a quello bancario.

 

A rivelarlo sono stati Wikileaks e la federazione mondiale dei sindacati.

 

Mentre l’Unione Europea e gli Stati Uniti lavorano in segretezza al Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (Ttip), altrettanto in segretezza si lavora al Trattato sugli scambi nei servizi (Tisa) che coinvolge cinquanta Paesi, tra cui gli Usa, l’Ue e la Svizzera, e riguarda il 68,2 per cento degli scambi mondiali nel settore dei servizi.

 

Il tweed di Wikileaks che annuncia la pubblicazione di alcuni stralci del Trattato sugli scambi nei servizi (Tisa).
Il tweed di Wikileaks che annuncia la pubblicazione di alcuni stralci del Trattato sugli scambi nei servizi (Tisa).

 

 

Il 19 giugno Wikileaks ha pubblicato la bozza che riguarda i servizi finanziari. Questa consiste nell’abolizione di tutte le ultime restrizioni per le grandi banche e gli hedge fund.L’aura di segretezza che circonda i negoziati emerge fin dalle prime righe dell’allegato sui servizi finanziari, dove si afferma che «deve essere protetto da diffusione non autorizzata» e «conservato in edificio, stanza o contenitore sotto chiave o assicurato». Inoltre, esso può essere desegretato «cinque anni dopo l’entrata in vigore del Tisa o, se non si giunge a un accordo, cinque anni dopo la fine dei negoziati».

 

L’accordo mira alla chiusura o alla privatizzazione di qualsiasi forma di servizi forniti dal settore pubblico, compresi la sanità, l’istruzione, i trasporti, servizi vitali per i cittadini, che non dovrebbero in alcun modo essere considerati come «merci profittevoli da essere scambiate liberamente». Persino i fondi pensione statali sarebbero proibiti, perché considerati monopoli.

 

Sindacalisti inscenano una protesta contro il Tisa nel corso dell'ultimo vertice del Wto, tenutosi a Bali.
Sindacalisti inscenano una protesta contro il Tisa nel corso dell’ultimo vertice del Wto, tenutosi a Bali.

 

Public Services International (Psi), che federa circa 669 sindacati in tutto il mondo, ha pubblicato un allarmante rapporto in aprile, intitolato “Tisa contro i servizi pubblici”. Esso avverte che il Tisa impedirà ai governi di fornire i servizi pubblici vitali come la sanità, gli asili nido, i servizi postali, l’energia e l’acqua. «Il Tisa assicurerebbe la privatizzazione dei servizi pubblici. L’accordo proposto potrebbe anche impedire in futuro ai governi di ripristinare il controllo pubblico sui servizi, persino nei casi in cui i privati abbiano fallito». Inoltre, esso restringerebbe la capacità dei governi di regolare settori chiave come quello finanziario e quello energetico, le telecomunicazioni e il flusso di dati transfrontaliero.

 

Un’altra ondata di deregulation è anche al centro dell’allegato sui servizi finanziari del Tisa, che mira a ridurre quasi a zero la supervisione nazionale delle attività finanziarie. Ogni parte, esso afferma, dovrà elencare i diritti monopolistici esistenti e «avviare lo sforzo di eliminarli o ridurne l’ambito».

 

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