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Nazisti italiani tra i nazisti ucraini

Il parlamento si interroga sulla presenza di volontari italiani tra le fila dell’esercito di Kiev. Il deputato di Sel Scotto presenta un’interrogazione in commissione affari esteri, citando Popoff.

di Massimo Lauria

azov3

Ancora una volta le informazioni pubblicate da Popoff sono utili non soltanto ai suoi lettori, ma anche ai nostri parlamentari che si interrogano sui fatti raccontati. È il caso ad esempio della storia del battaglione ucraino Azov, un corpo di migliaia di volontari con simpatie naziste, che combattono a fianco dell’esercito regolare ucraino. In un precedente articolo Franco Fracassi aveva raccontato della presenza di almeno un italiano in quel corpo, creato dal ministro dell’Interno ucraino Arsen Avakov. Quella storia è oggi sul tavolo del ministro degli Esteri Federica Mogherini, perché il 3 luglio scorso il deputato di Sel Arturo Scotto ha deciso di trasformarla in un’interrogazione parlamentare (“5-03157 – CAMERA – ITER ATTO”).

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Com’era già accaduto per il caso Shalabayeva – l’extraordinary rendintion della moglie del banchiere kazaco e della sua figlioletta -, o per quello del reporter turco Bahar Kimyongur oppositore di Erdogan, o ancora per i tanti casi di malapolizia, Popoff è di nuovo il punto di partenza per un’interrogazione parlamentare.

La presenza di volontari italiani tra i combattenti ucraini e in generale la partecipazione alle azioni di guerra da parte di corpi non regolari, con tendenze naziste e neofasciste, è al centro di una polemica tra chi simpatizza col governo di Kiev e chi con sta con Mosca. Parteggiare per l’uno o per l’altro nazionalismo non ha senso, considerando che la popolazione – le sofferenze di milioni di famiglie – è tagliata fuori dai piani di entrambe le parti. In Ucraina, infatti, si sta consumando uno scontro politico tra grandi potenze, che mirano a creare nuovi equilibri economici e politici.

Ecco perché diventa importante capire quali sono le spinte internazionali che giocano questa terribile partita e perché ci si serve di corpi d’armata non regolari per combattere questa guerra. Il deputato Scotto chiede perciò se «risulti al Governo la presenza di volontari italiani di estrema destra coinvolti nella guerriglia in corso in Ucraina». Ora si attende una risposta ufficiale.

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