martedì 16 ottobre 2018

I poeti maledetti di Grillo così allergici alla satira

I poeti maledetti di Grillo così allergici alla satira

Gli autori di Heil Beppe!, Alessio Spataro e Carlo Gubitosa nel mirino del popolo a 5 stelle: molti nemici, molte vignette!

di Checchino Antonini

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“prima di parlare di politica estera occorre sapere la politica interna, potreste fare anche una vignetta riguardo la politica interna sareste di aiuto e non solo di critica…la politica estera viene dopo aver fatto esperienza con la politica interna…ad esempio su i rifiuti (il problema più grave),… prima di decidere cosa fare in politica estera bisogna sapere cosa fare in Italia. Idem per la legge nazionale dovrebbero essere le regioni a proporre al governo nazionale sulla base delle proposte dei comuni. Da seguire l’esempio di parma”.

Era il 9 novembre del 2012 quando Alessio Spataro ha ricevuto su fb questo commento a una vignetta sulla politica estera inesistente. A Spataro messaggi del genere fanno così piacere che li legge in forma di reading poetico nelle presentazioni di HEIL BEPPE !1!manifesto libertario contro un partito autoritario di Carlo Gubitosa e Alessio Spataro, edito dall’Associazione Culturale Altrinformazione (brossurato, 15×21 cm, 96 pagine a colori, 10 €).

Sono i suoi «poeti maledetti». Eccone un altro: “Spataro so chi sei e da dove vieni, è un fatto che da due anni ti occupi unicamente di 5stelle che al massimo ti ha causato qualche ban, o segnalazione sui FB, ma ti mette sicuramente a riparo da denunce per vilipendio da parte del quirinale o del pd renzusconiano, quelli che mandano a casa flotte di polizia postale, attaccando grillo non rischi alcuna minaccia fisica come forse avverrebbe se attaccheresti veri neri, come forza nuova… piuttosto con questo album e probabile che riceverai i ringraziamenti di Napolitano e gli encomi del pd e sisde per il servizio reso a titolo gratuito… credo però nella tua buonafede, non penso che tu sia un troll filo-governativo ma evidentemente, a tua insaputa, fai i loro stesso gioco”.

E’ evidente che chi fa il troll grillino non ha tempo di leggere. Altrimenti saprebbe che Spataro non guarda in faccia nessuno: Bertinotti, Napolitano, Alemanno, Vendola – tantoperdire e io stesso mi spiccio a fare questa recensione per rinviare il momento in cui se la prenderà anche con me.

Un poeta maledetto è nientemeno che un corpulento consigliere grillesco, e manesco, dei Castelli Romani, un passato nei movimenti dell’estrema sinistra, che ha annunciato sui social di essere pronto a mettere una scopa nel didietro del vgnettista. Lo stesso servizietto che qualcuno fece vent’anni fa a Gianfranco Mascia che osava proporre il boicottaggio di Berlusconi.

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Ma perchè, benedetto Spataro, un libro di satira contro chi con la satira ci si è costruito alcune ville e una reputazione così solida da fondare un partito di successo? «Perché la satira è il linguaggio, dei poveri, dei deboli, dei ribelli», sembra rispondermi Carlo Gubitosa dalle pagine del libro che tento di recensire e di cui lui stesso è uno degli autori.

Gubitosa, (Taranto, 1971), giornalista e scrittore per passione civile, ingegnere di mestiere per guadagnarsi da vivere. Ha provato a credere nel moVimento, ha provato a credere che potessero esserci spazi per una battaglia interna. Ha ottenuto due risultati: il blocco improvviso del suo account di attivista e la mole di aneddoti bizzarri da raccontare.

Ha scritto una dozzina di saggi prima di avvicinarsi al fumetto e alla scrittura satirica. Editore della rivista Mamma! mentre di Alessio Spataro, vecchia conoscenza di Popoff e del sottoscritto (abbiamo fatto insieme Zona del silenzio, graphic novel sull’omicidio Aldrovandi, oddio magari qualche “ciucciamatite” strillerà al conflitto di interesse) siamo in tanti in attesa di leggere l’imminente storia del biliardino e dell’inventore Alejandro Finisterre che uscirà nel 2015 per la Bao publishing Semmai una risata li seppellirà, sarà grazie a Spataro, classe 1977, catanese ma vivente a Roma, che dal 1999 spunta tra Cuore, Left, Blue, Schizzo, Frigidaire, Carta, Nonzi (che ha contribuito a fondare), Liberazione, L’Isola Possibile (allegato siciliano del Manifesto), Bile, Mamma! e Il Male di Vauro e Vincino. Ha all’attivo sei libri satirici: Cribbio (2005), Bertinotte (2006), Papa Nazingher (2008), Berluscoiti (2009), la Ministronza 1, 2 e 3 (2009/2012) e diversi albi a fumetti tra cui: Non più Estate (2007), Dark Country (2008) e Zona del Silenzio (2009). Fine dei convenevoli di rito.

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Ora entriamo nel vivo della «scazzottata anarcosatirica col comico più potente d’Italia e il suo partito privato, messi a nudo dalle matite politicamente scorrettissime e profetiche di Spataro e dalle cronache impietose di Gubitosa a illuminare il lato oscuro del partito a cinque stelle: contraddizioni, autoritarismo, xenofobia, propaganda e amplessi contronatura tra giornalismo e politica. Tra gli interrogativi più scottanti: Perché i soldi “restituiti ai cittadini” li gestisce Confindustria? Cosa dicevano gli attivisti ribelli prima di diventare parlamentari teleguidati? Quante bufale ha snocciolato il “responsabile comunicazione” del partito a cinque stelle? Perche’ in Parlamento sul tema immigrazione si è fatto il contrario di quello che chiedeva “la rete”? Che fine hanno fatto le due tessere PD di Beppe Grillo?

Tutto nasce dal fatto che, a differenza dei partiti normali, i grillini si riuniscono spesso in locali pubblici, come la libreria-café in cui aveva lo studio Spataro: «Probabilmente – dice – si tratta di una strategia geniale per indagare sui bar che non emettono scontrini». Lui non è mai stato grillino ma è convinto che lo avrebbero ammesso tranquillamente «visto che per loro non è un problema se al proprio interno militano persone con idee opposte. Anzi, sarei sicuramente accolto con maggior entusiasmo se dimostrassi di non avere idee».

Più che interesse, quella di Spataro, sembra preoccupazione per il plagio pericoloso e capillare di tante persone nelle capacità messianiche di «un ricco razzista». Grillo, in più di un’occasione ha detto che vuole abolire i partiti, i loro giornali e che il suo è l’unico che rappresenta i cittadini. Tanto è bastato al catanese autore di editoriali disegnati per esplorare le possibilità della satira fornite dal controverso personaggio. «L’unico confine da non superare è il proprio. Quello che ognuno si sceglie – chiarisce – ogni autore satirico sa che deve rivendicare la propria libertà di esprimersi con tutte le esagerazioni possibili e allo stesso tempo che si prende la responsabilità di ciò che dice di fronte alle leggi».
[Corredano il volumetto una prefazione di Federica Salsi (una delle prime attiviste epurate dal partito per volere del capo) e la psicodiagnosi di Barbara Collevecchio (che ha svelato la bufala delle false foto del virus ebola trasmesse dal blog di Grillo).
Da Ottobre a Novembre il #vaccitour, il calendario di presentazioni del libro Heil Beppe!1! in giro per la penisola come vaccino contro il morbo a cinque stelle.

Evento Facebook: http://goo.gl/kI26Rj

Sito ufficiale: http://heilbeppe.tumblr.com/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/heilpeppe

Mappa interattiva delle presentazioni: http://url.mamma.am/beppetour

Come tanti altri piccoli editori anche l’Associazione Culturale Altrinformazione è incompatibile con i circuiti della grande distribuzione libraria, i suoi libri si trovano solo online o in un ristretto numero di librerie. Per ordinare online http://url.mamma.am/heilbeppe]

 

 

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