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Venezia, Casson affonda Renzi in laguna

Felice Casson è quasi al 60% delle preferenze alle primarie del Pd per scegliere il nuovo sindaco di Venezia. Il suo predecessore è stato travolto dagli scandali

di Francesco Ruggeri

MANIFESTAZIONE DEI VERDI CONTRO IL MOSE

Felice Casson è nettamente avanti nelle primarie del centrosinistra a Venezia quando sono stati scrutinati poco più della metà dei circa 13.000 voti espressi dai partecipanti alla consultazione. Secondo fonti del comitato del senatore Pd ed ex magistrato, Casson viaggerebbe intorno al 55% delle preferenze a Venezia e al 60% circa in terraferma, con Nicola Pellicani intorno al 30%. Più bassi i dati del terzo candidato, Jacopo Molina.

«Mi sono candidato perché ho visto una città trattata molto male dopo lo scandalo del Mose. Questo ha creato una forte disaffezione. Occorre riportare una politica trasparente ed efficiente». Casson ha spiegato di voler «mandare a casa il Pd macchiato dagli scandali». «Su Venezia ho parlato con tutti i vertici del Pd nazionale, i rapporti sono buoni e Renzi è uno che vuol vincere sempre», dice Casson. Quanto allo sfidante Nicola Pellicani, «al suo fianco ci sono tutti gli assessori uscenti della scorsa giunta e l’apparato Pd. Si riproporrebbe una struttura vecchia, ed è una cosa che i cittadini non vogliono. Il suo padrino è Cacciari, credo che un sindaco debba essere autonomo, senza nessuno che tira la giacchetta». [segue]

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