venerdì 14 dicembre 2018

Regionali: Pastorino contro Paita in Liguria

Regionali: Pastorino contro Paita in Liguria

Il civatiano Luca Pastorino esce dal Pd e si candida per la regionali in Liguria. 

Da Genova, Rosa Cella

E’ stata ufficializzata ieri mattina, in un affollato mercato del Carmine, la candidatura di Luca Pastorino alla presidenza della regione Liguria in alternativa alla renziana Raffaella Paita. Il deputato civatiano è salito sul palchetto e ha subito raccontato il suo addio al PD compiuto con due telefonate: la prima fatta a Roberto Speranza, capogruppo Pd alla Camera e la seconda ad Alessandro Terrile, segretario genovese dei democratici.

Luca Pastorino durante la conferenza stampa al Mercato del Carmine.
Luca Pastorino durante la conferenza stampa al Mercato del Carmine.

La scelta di Pastorino era nell’aria da tempo, “dopo le primarie in Liguria, questo PD ha confermato la sua mutazione genetica, non è più il partito di Italia Bene Comune il cui programma avevo sottoscritto alle scorse politiche”. Pastorino ha quindi quindi scelto la stessa strada di Sergio Cofferati, uscito polemicamente dal PD dopo avere perso le primarie contro la Paita e di Iole Murruni presidente di municipio nel ponente genovese. Un po’ emozionato Pastorino ha raccontato quella che sarà l’alternativa che vuole mettere in campo: “l’obiettivo è un progetto che possa cambiare il modello della regione portato avanti fino ad oggi da Burlando e Paita, coinvolgendo partiti e società civile. Lontani dai giochi di poteri e dal trasformismo di cui ad oggi ha dato spettacolo l’attuale giunta regionale”. “Il progetto ha anche un respiro nazionale”, gli fa eco Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista presente alla conferenza stampa, “la Liguria può essere un laboratorio da cui partire per creare una nuova sinergia tra diverse forze della sinistra”. Un po’ più cauto Nicola Fratoianni, coordinatore nazionale di Sel, anche lui tra il pubblico, che pur ribadendo l’importanza della Liguria, sottolinea come in primo luogo sia necessario risolvere il problemi della regione, ottenendo un buon risultato elettorale.

Certo la candidatura di Pastorino ricompatta quasi totalmente la parte a sinistra del PD che da qualche mese si ritrova nel contenitore politico-civile della Rete a sinistra che ad oggi è formata da Sel, Rifondazione Comunista, Sinistra lavoro, PDCI, Lista Doria (lista civica espressione in comune del sindaco Marco Doria) Arci con il sostegno della Comunità San Benedetto. Fuori resta solo l’Altra Liguria (Altra Europa per Tsipras) che insieme ai Verdi e il gruppo di San Torpete di Don Farinella hanno candidato l’ex sindaco della Spezia Giorgio Pagano, che ha detto scioglierà le riserve circa la sua candidatura nei prossimi giorni.

Intanto nel Pd c’è aria di tempesta. Da giorni le segreterie rinfacciano al civatiano Pastorino che una sua rottura con il partito avrebbe solo l’obiettivo di fare vincere le destre. Ieri il neo candidato ha detto che la sua sarà una campagna “con il sorriso”, considerata la posta in gioco e gli avversari sarà molto difficile possa andare in questo modo.

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