23.7 C
Rome
sabato 31 Luglio 2021
23.7 C
Rome
sabato 31 Luglio 2021
HomemalapoliziaLa realtà delle periferie irrompe a Napoli

La realtà delle periferie irrompe a Napoli

Oltre 1000 persone hanno manifestato oggi a Napoli per chiedere verità e giustizia per l’omicidio di Davide Bifolco

Di Carlo Perigli

bifolcoGuardateli negli occhi mentre intonano cori per Davide tenendo lo striscione. Scrutate le loro espressioni, hanno la stessa età di chi non c’è più, anche loro vittime di quegli odiosi pregiudizi che li criminalizzano a prescindere, che si ergono a indagini sociologiche pur di giustificare l’eminente pistola che spara. Un gioco già visto, che delegittima la vittima pur di comprendere il colpevole. Così, come Federico Aldrovandi è stato dipinto come un tossico, Dino Budroni come uno stalker e Stefano Cucchi come uno spacciatore, per Davide Bifolco è bastato ricordare la sua provenienza dal Rione Traiano, un quartiere periferico di Napoli, tante case popolari e pochi servizi, per permetterci di infilare la testa nella sabbia, di non affrontare qualcosa o qualcuno più grande di noi, di bollare il tutto come “cose che capitano”.

La realtà però è diversa e l’ha spiegata appieno in un articolo Ascanio Celestini, oggi presente al corteo. «Li chiudono nel ghetto e raccontano che lì dentro c’è una guerra, così possono giustificare la militarizzazione e, se ci scappa il morto, fuori da quel recinto verrà letto come la vittima di un conflitto qualunque, come se ci trovassimo a Gaza o in Siria». Oggi però la realtà ha scavalcato il recinto, irrompendo nel centro di Napoli insieme ad oltre 1000 persone, per chiedere giustizia e verità per Davide Bifolco. «Davide vive con noi» non è solo un coro, è la realtà delle periferie che si manifesta con forza di fronte ad una città, ad un Paese, a tutti quelli che si ricordano di loro solamente quando c’è da aggiungere una nuova pagina al triste libro della cronaca nera. È di Davide ogni mano che tiene lo striscione, è di Davide ogni voce che grida il suo nome, sono di Davide gli occhi lucidi di quei ragazzi oggi in piazza, che ogni giorno vivono disagio sociale e repressione, soprusi e mistificazione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

La guerra di Lamorgese al dissenso. 10mila agenti Sì Tav

Quasi diecimila rinforzi per l'occupazione militare della Val Susa: è il senso del governo Draghi per la libertà di movimento

Insorgere, allora. La lezione di Gkn

“Siamo tutti GKN!” era l'urlo del corteo, a segnare il salto di qualità di una lotta di riunificazione del mondo del lavoro [Cristina Quintavalla]

Genova, mille ore di silenzio contro la guerra

Il 28 luglio, per la millesima volta, un gruppo di pacifiste/i si riunirà sui gradini di Palazzo Ducale. Stavolta la dedica è alle Veglie contro le morti in mare

L’inganno del Pleasure, ma esiste un porno etico?

Tutto quello che c’è da sapere sul porno – e che il film di Ninja Thyberg non ti dice [Monica Mazzitelli]

G8, poca luce sotto il Qr Code

Fare Luce, innovativa installazione tecnologica, ideata dal direttore Livermore che apre il G8 PROJECT del Teatro Nazionale di Genova [Carlo Rosati]