15.3 C
Rome
martedì 26 Gennaio 2021
15.3 C
Rome
martedì 26 Gennaio 2021
Home padrini & padroni E' Tsipras a sopprimere la commissione per la verità sul debito

E’ Tsipras a sopprimere la commissione per la verità sul debito

La denuncia di una deputata di Syriza: il parlamento, sciogliendo la Commissione per la Verità sul Debito greco. Ecco la sua lettera aperta al Presidente Voutsis

di Sofia Sakorafa

sofia 1

Pubblichiamo la lettera aperta inviata dalla deputata europea Sofia Sakorafa al nuovo Presidente del Parlamento greco, Nikos Voutsis, che ha annunciato la fine dei lavori della Commissione per la Verità sul Debito greco. Dal 2011, quando era deputata, Sofia Sakorafa ha partecipato alla commissione di audit cittadino del debito greco. Nel marzo 2015 ha accettato di fare parte della Commissione di audit creata dalla Presidente del Parlamento greco e di incaricarsi delle relazioni con il Parlamento europeo e gli altri parlamenti. In seguito alla capitolazione del governo di Alexis Tsipras, Sofia Sakorafa ha lasciato Syriza ed è eurodeputata indipendente dal settembre 2015.

Signor Presidente,

Con lettera raccomandata firmata da Lei il 12 novembre, ricevuta il 17 novembre 2015, Lei mi annuncia la soppressione della Commissione per la Verità sul Debito pubblico greco.

Nella Sua lettera, Lei non osa nemmeno fare il nome della Commissione. Questo si capisce. Dato che si cerca di fare in modo che il popolo greco «dimentichi» la questione della legittimità del debito, e che gli si vuole far credere che il terzo memorandum, il più duro, è la sola soluzione possibile, è vero che la verità può fare paura, anche se si tratta solo della parola «verità».

Signor Presidente, è inconcepibile che il Presidente del Parlamento ellenico, e ancor meno qualcuno che è stato di sinistra, sopprima la Commissione per la Verità sul Debito pubblico.

È offensivo che il Parlamento diventi nuovamente il luogo della legittimazione degli scandali, delle irregolarità, delle scelte politiche barbariche, degli accordi di sottomissione, dei contratti leonini, e che tutto questo sia accettato e ratificato dal Presidente della Camera.

Signor Presidente, penso che non ci sia niente da aggiungere. Lei non ha fatto che eseguire gli ordini. D’altra parte è la ragione per la quale Lei è stato scelto come Presidente della Camera in questo periodo cruciale.

La responsabilità politica di questa decisione appartiene interamente al Primo ministro, Alexis Tsipras.

Il Sig. Tsipras che, assieme al Presidente della Repubblica, ha assistito all’apertura dei lavori della Commissione il 4 aprile 2015.

Il Sig. Tsipras che mi ha personalmente assicurato con fermezza che la Commissione avrebbe funzionato senza ostacoli fino alla conclusione dei suoi lavori.

Il Sig. Tsipras porta l’intera responsabilità politica del rifiuto di fare luce sulle politiche imposte con l’aiuto della corruzione, e dei contratti leonini che ci hanno portati in un vicolo cieco.

Il Sig. Tsipras porta l’intera responsabilità politica della rinuncia a utilizzare uno strumento di rinegoziazione del debito che pure è accettato, approvato e legittimato da un regolamento dell’Unione Europea.

È certo che la Sua decisione di sopprimere la Commissione per la Verità sul debito non influirà per niente sulla determinazione e l’efficienza di tutti noi che continuiamo a lottare e restiamo convinti che la verità sarà il catalizzatore di cambiamenti politici profondi.

images

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Marasma, il serial killer nei manicomi

Bambini e le donne segregate ingiustamente nei manicomi prima della legge 180. Un documentario e un seminario su Zoom

Regolamento di conti al Campidoglio: Raggi fa fuori il suo vice

Roma, la sindaca Raggi dimissiona Luca Bergamo, assessore alla Cultura. L'Arci: «Si sancisce il più tetro inverno della progettazione culturale»

NoTav, la protesta di Dana alle Vallette, 32 condanne al maxiprocesso

Dana Lauriola, portavoce No Tav in sciopero della fame a oltranza con altre due detenute per rivendicare i diritti negati nel carcere delle Vallette

Di cosa è davvero fatta la democrazia più grande del mondo

Usa, fascismo, cortine fumogene e alternative. I fatti del 6 gennaio a Washington funzionano come rivelatore [Daniel Tanuro] 

L’altra faccia della crescita cinese

Cina. 503 scioperi in sei mesi. I lavoratori non si compiacciono che vengano compressi i loro salari [Francisco Louçã]