Fotogallery. Metti a fuoco la volpe, la foca, il gufo

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Una fotogallery di fotografi naturalisti e di animali incuriositi

di Arteide

Devi amare veramente gli animali per praticare la fotografia naturalistica. Dopo tutto, richiede più pazienza la cattura di alcuni cervi nel vostro obiettivo della semplice fotografia di una montagna. I monti, infatti, non fuggono! Anche alcuni animali non scappano. In effetti, alcuni di loro sono davvero curiosi e si avvicinano per conoscere meglio il fotografo.

Arteide è un’organizzazione culturale no-profit che opera su tutto il territorio nazionale e internazionale, che ha come scopo la valorizzazione e promozione dell’arte, del turismo e della formazione. Attraverso la piattaforma Arteide, gli utenti potranno pubblicare opere e luoghi d’arte, ma anche eventi, mostre, corsi e notizie . Il nostro obiettivo è creare un luogo di incontro tra chi crea e chi fruisce nel mondo dell’Arte.
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Checchino Antonini
Checchino Antonini quasi sociologo, giornalista e scrittore, classe 1962. Dagli anni Ottanta segue e racconta i movimenti sociali e la “malapolizia”. Ha scritto e trasmesso su Radio Città Futura, TeleAmbiente, Avvenimenti, Ultime Notizie, Liberazione, Micromega, Erre e Megafono quotidiano, InsideArt, Globalist, PostIt Roma, Retisolidali, Left, il manifesto, Diogene. Ha pubblicato, con Alessio Spataro, “Zona del silenzio”, graphic novel sul caso Aldrovandi. Con le edizioni Alegre ha scritto “Scuola Diaz vergogna di Stato” assieme a Dario Rossi e “Baro” Barilli. Il suo primo libro è Zona Gialla, le prospettive dei social forum (Fratelli Frilli, 2002). L'ultimo, per ora, è un'antologia di racconti di Gabriele Brundo che lui ha ideato e curato assieme a Rimaflow e Archivi della Resistenza: Cocktail Partigiani (ETS, Pisa)

1 COMMENT

  1. bellissimi gli animali nella Gallery, mi “sovvien” ero su un traghetto, non ricordo dove, non Calais -Dover ma probabilmente per la Svezia , al tavolo davanti a me sedeva un signore che a dire il vero aveva uno strano “aere” addosso, …..chiaccherando mi disse che era un domatore di orsi, di quanto questi animali siano intelligenti e in gabbia “malati di noia”….. io sono sempre con loro ad ascoltare musica e ballare, (in gabbia)il suo preferito era un maschio, ma con il tempo certi maschi impazziscono, (diventano aggressivi), l’orso, così mi disse, è uno dei pochi animali che sa nascondere i sentimenti che si possono vedere dagli occhi, dovette regalarlo allo Zoo di Berlino………un paio di mesi dopo si recò “a far visita” al suo orso amico, nel suo sguardo melanconico lesse la domanda “perchè mi hai fatto questo?” non potè resistere……. e fuggì con le lacrime agli occhi……….

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