mercoledì 23 maggio 2018

Sadiq Khan: il Manifesto per tutti i Londinesi

Sadiq Khan: il Manifesto per tutti i Londinesi

Pubblichiamo dal sito carteinregola la proposta del nuovo Sindaco di Londra  Sadiq Khan, con le 10 priorità per Londra del suo mandato

sadiq.london:introduction_manifesto. Traduzione e note  a cura di Maria Spina*

A Manifesto for all Londoners Un Manifesto per tutti i Londinesi

di Sadiq Khan

Londra è la più grande città del mondo. Ma siamo a un bivio.

Oggi, i Londinesi pagano il prezzo molto alto della nostra città. La prossima generazione sta perdendo le opportunità che la nostra città ha dato a me, quando ero giovane.

Alla data odierna, per un bambino di un municipio, Londra non è più la città delle opportunità come è stato per me, per i miei fratelli, per mia sorella.

Per le giovani famiglie e gli individui a reddito medio, l’alloggio è sempre più inaccessibile – con il sogno irraggiungibile di una casa di proprietà. La mobilità sociale sta fallendo. È in aumento la povertà nella classe dei lavoratori. Le tariffe dei trasporti salgono vertiginosamente facendo salire molto i costi del lavoro o della formazione.

Lo status di Londra, come una delle capitali commerciali e culturali più importanti del mondo, per la prosperità che porta, non è più garantito.

Noi siamo in concorrenza, non solo con New York, Parigi, Los Angeles e Tokyo, ma con le economie emergenti di città come Pechino, Shanghai, San Paolo, Mumbai, Città del Messico e Mosca.

I Londinesi che lavorano fuori della nostra città non possono più permettersi questi prezzi. Se abbiamo chiuso le opportunità (per chi viene da fuori), Londra resterà chiusa ai giovani, agli imprenditori e alle persone che svolgono un lavoro, e che rappresentano la nostra economia e la comunità di chi lavoro sodo.

La mia missione è quella di ripristinare queste possibilità, e in tal modo di proteggere e promuovere la competitività di Londra e il suo status di città leader a livello mondiale per il commercio, la creatività e l’equità.

La mia prima priorità sarà affrontare la crisi degli alloggi. Abbiamo bisogno di costruire più case, tra cui case facilmente accessibili per i Londinesi, e un minor numero di case di lusso per gli investitori esteri.

E sarò inoltre il sindaco più a favore del business. Non solo perché in passato ho collaborato nella gestione di un’impresa, e comprendo le sfide di coloro che cercano di far crescere un’impresa, ma perché so che un’economia prospera, e in crescita, è fondamentale per garantire che la nostra città rimanga un luogo di opportunità.

Lavorerò con le imprese per garantire che più Londinesi possibile abbiano accesso alla formazione di quelle competenze di cui la nostra economia ha bisogno, e starò al fianco degli imprenditori nel promuovere una campagna per far rimanere la Gran Bretagna nella UE.

Sarò anche il sindaco più verde che mai, cercando di affermare Londra come città leader nell’innovazione industriale e per le basse emissioni di carbonio, ripulendo la nostra aria pericolosamente inquinata e stabilendo un piano ambizioso, a lungo termine, per l’energia pulita nella nostra capitale.

Farò in modo che i nostri servizi di trasporto vadano incontro alle esigenze di un’economia moderna, pur rimanendo a prezzi accessibili.

E farò di Londra una città ancor più sicura, con una rinnovata attenzione alla polizia di quartiere, con un’azione mirata a scongiurare la diffusione dell’estremismo e lottando per quelle risorse di cui la nostra polizia e i vigili del fuoco hanno bisogno. In tal modo, per quanto possibile, manterrò le imposte comunali GLA (Greater London Authority) verso il basso.

Con così poche risorse così per così tanti Londinesi, ho preso la decisione di tagliare le tasse comunali ponendo fine (a quelle istituite con il) al precetto olimpico. La mia promessa è quella di mantenere tasse comunali più basse possibile senza rischiare la sicurezza dei Londinesi.

Ho l’esperienza, il valore e la visione per mettere di nuovo Londra sulla strada giusta.

Sarò un Sindaco per tutti i Londinesi.

Queste sono le mie 10 priorità per Londra

– Affrontare la crisi degli alloggi, costruendo ogni anno altre migliaia di case per i Londinesi, con l’ambizioso obiettivo di attribuire un prezzo veramente conveniente al 50 per cento delle nuove costruzioni e ottenere accordi migliori per gli affittuari.

Sadiq Khan aveva dichiarato precedentemente, di fronte a un’audience di 6000 persone, che se fosse stato eletto sindaco avrebbe adottato il Good Development Standard: uno schema che richiede a ogni progetto immobiliare della città di destinare il 50% del fabbricato a abitazioni a prezzi accessibili. Lo schema prevede anche un criterio preciso per definire cosa sia un “prezzo accessibile” istituendo la London Living Rent, basata sul principio che i residenti non dovrebbero pagare per l’affitto più di ⅓ del loro salario.

– Bloccare le tariffe dei trasporti di Londra per i prossimi quattro anni e introdurre la tariffa del biglietto orario “the Hopper”, rendere la rete TfL (Transport for London) più efficiente ed esplorare nuove opportunità per incrementarne gli introiti. Nel 2020 i Londinesi non pagheranno un centesimo di più per i loro viaggi di quanto non facciano oggi.

– Rendere Londra più sicura, ripristinando il poliziotto di quartiere, per fronteggiare la criminalità dal coltello facile, predisponendo un piano per affrontare la diffusione dell’estremismo e per revisionare le attrezzature del nostro servizio anti incendi.

– Essere un Sindaco ancora più a favore del business, lavorando in collaborazione con l’industria per mantenere un buon livello di competenze, infrastrutture e crescita

Kahn promette una generale e maggiore attenzione alle ragioni degli uomini di impresa, in quella che già da tempo è una delle capitali mondiali della finanza, dei servizi, delle start up, della ricerca, della scienza e della tecnologia (vedi “Il Fatto”, del 6 maggio http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/06/sadiq-khan-musulmano-attento-ai-diritti-gay-ed-ecologista-favorevole-al-business-ecco-chi-e-il-nuovo-sindaco-di-londra/2703883/

– Ripristinare livelli legali e sicuri per la qualità dell’aria di Londra, con un’azione che renda più verde l’attraversamento della città, pedonalizzando Oxford Street e proteggendo la cintura verde.

– Impostare l’agenda “Formare i Londinesi” al fine di assicurare che tutti i cittadini abbiano la possibilità di addestrarsi nei settori di competenza di cui la nostra economia ha bisogno.

In una dichiarazione precedente, Kahn ha parlato di Training Londoners for London’s success (Formazione dei Londinesi per il successo di Londra) dichiarando: “Creerò una task force di londinesi competenti, imparando dal lavoro della task force newyorkese istituita da Bill de Blasio”.

– Affrontare il tema delle retribuzioni basse, in collaborazione con i datori di lavoro per fare di Londra una città con salari dignitosi.

– Sfidare la disuguaglianza di genere, sul lavoro per colmare il divario retributivo di genere e per sostenere le donne contro la discriminazione aiutandole a rimuovere gli ostacoli al loro successo.

– Rendere più sicura la città per ciclisti e pedoni, con percorsi esclusivamente ciclabili, con interventi sugli incroci pericolosi e con autocarri più sicuri.

– Fare di Londra una città più giusta e più tollerante, aperta e accessibile a tutti, e in cui tutti possano vivere e prosperare liberi da pregiudizi.

(> Vai alla pagina del sito di Sadiq Khan con il testo originale http://www.sadiq.london/introduction_manifesto)

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Maria Spina. Architetto. Sino al 2000 è stata editor per i saggi e gli scritti critici di Bruno Zevi e coordinatrice editoriale di collane di storia dell’architettura. Nell’ambito delle discipline collegate con la storia della città e del paesaggio, dal 1989 al 2011, ha insegnato in Mozambico (Università “Eduardo Mondlane” di Maputo e Università “Lúrio” di Nampula). È stata senior adviser di numerosi progetti di cooperazione internazionale ed europei. Dal 2010 segue l’attività dei comitati “PanamaVerbano” e “Salviamo il mercato di via Chiana” e, dal 2013, partecipa al Laboratorio “Carteinregola”.

 

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