venerdì 18 Settembre 2020

Napoli, auto pirata carica il picchetto dei lavoratori, un morto

Napoli, auto pirata carica il picchetto dei lavoratori, un morto

Napoli, un’auto pirata ha sfondato un picchetto di lavoratori Lsu ferendone due. Raffaele Vettorino, 62 anni, tenta di inseguirlo ma si accascia per un infarto. Corteo dei suoi colleghi

di Francesco Ruggeri

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Alcune centinaia di persone in corteo a Napoli all’indomani della morte di Raffaele Vettorino, il lavoratore socialmente utile di 62 anni colpito da infarto ieri mattina per inseguire un’auto che aveva travolto due colleghi forzando il blocco stradale. Al fianco degli Lsu le tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil. La manifestazione, partita da piazza Mancini, si è conclusa davanti al palazzo della Prefettura. Tanta l’indignazione tra i precari per la tragica fine del collega. All’inizio del corteo i manifestanti hanno recitato il Padre Nostro in ricordo di Vettorino e osservato un minuto di silenzio di un altro Lsu che si è suicidato nei giorni scorsi. Nel mirino anche le forze dell’ordine: «Se avessero previsto i blocchi prima – sottolinea un manifestante – il nostro compagno di lavoro sarebbe ancora con noi. Non si può morire cosi per il lavoro per l’ irresponsabilità di un automobilista». Il presidio era stato organizzato da Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltrasporti per sostenete la vertenza di 4mila lavoratori ex Lsu impiegati nei plessi scolastici campani – 18.500 a livello nazionale – in attesa dello sblocco delle risorse del progetto «Scuole Belle», «ancora ferme malgrado la Legge di Stabilità abbia previsto una copertura finanziaria fino al 31 agosto 2017».

I fatti sono avvenuti davanti alla sede dell’Ufficio Scolastico regionale, presidiato da diverse decine di lavoratori socialmente utili del comparto scuola. Sul gruppo di persone, che occupava le corsie di via Ponte della Maddalena, è piombata un’auto pirata la quale, dopo avere travolto due manifestanti, si è data alla fuga inseguita, «per alcune centinaia di metri» – come racconta uno dei testimoni – da Vettorino, di Pozzuoli. L’uomo, colto da malore, ha terminato la sua corsa accasciandosi a terra. Inutili i soccorsi e il trasporto in ambulanza verso il vicino ospedale Loreto Mare. Il pirata della strada è stato poi rintracciato e portato nel commissariato Vasto della città. La polizia lo ha denunciato per lesioni gravi ed omissione di soccorso. Dei due feriti, una donna, che ha riportato traumi multipli è in condizioni più gravi. Per lei la prognosi è riservata. Trenta giorni di prognosi, invece, per l’altro ferito, cugino di Vettorino, che ha riportato una frattura composta ad un piede. Secondo quanto ha riferito alla Polizia, sarebbe stato sbalzato sul cofano dell’auto dall’investitore. Il cugino, colto da choc, avrebbe accusato subito dopo il malore. Racconta un testimone: «Quando stavamo avviando il presidio quell’automobilista ha letteralmente travolto i due lavoratori che, a seguito dell’impatto, si sono ritrovati sul cofano della macchina». Per il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, è necessario accertare la dinamica dell’ accaduto: «chi rivendica e lotta per il lavoro non può essere soggetto di atti di prepotenza aggressiva, criminale e violenta».

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