martedì 15 Ottobre 2019

«Non è dei nostri il prete che fece il saluto romano»

«Non è dei nostri il prete che fece il saluto romano»

Milano, non è un cattolico romano il prete che officiò la commemorazione di un rapinatore omicida di Avanguardia Nazionale. Ed è stato denunciato per apologia di fascismo

di Ercole Olmi

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Tre persone, tra cui il sacerdote della Chiesa Cattolica polacca don Orlando Amendola, sono state denunciate dalla polizia per aver fatto il saluto romano durante una cerimonia commemorativa avvenuta il 20 maggio scorso all’interno del cimitero Maggiore di Milano. In quell’occasione il parroco ha celebrato la funzione per Umberto Vivirito, militante del gruppo eversivo di estrema destra Avanguardia Nazionale, morto il 21 maggio 1977 a seguito di una ferita da arma da fuoco rimediata nel corso di una rapina. C’ era una decina di persone e al momento del «presente» tutti hanno risposto con il «saluto romano». Tra il gruppo sono stati riconosciuti, grazie a un filmato, il religioso e le altre due persone, già noti alla Digos per essere simpatizzanti di destra.

Colpo di scena a Milano nella vicenda del prete dei camerati, quel don Orlando Amendola che ha officiato la commemorazione di un rapinatore omicida di Avanguardia Nazionale al Campo X del cimitero maggiore di Milano. Una storia rivelata dall’Osservatorio Nuove destre e ripresa da molti organi di stampa. Ebbene, la diocesi milanese spiega: non è dei loro, non è che scarseggino i preti razzisti, leghiti, fascisti o reazionari (il Vaticano dopo i fatti di Gorino è corso ai ripari sostituendo il vescovo di Ferrara) ma questo tipo è di un’altra setta, i vetero cattolici. No solo, ora ha una denuncia per apologia di fascismo, cosa piuttosto rara, e sul suo profilo fb, o che sembra essere suo, ha postato un messaggio di scuse, scrivendo che gli dispiace e non lo farà più. In calce, parecchi commenti che lo esortano ad andare a cagare. Sul profilo si legge anche “sacerdote vetero cattolico Chiesa Cattolica Nazionale in Polonia” e dunque il prete dei camerati sarebbe aderente ad una scissione dei vetero cattolici.

Dopo un ricordo appassionato delle virtù umane e spirituali del picchiatore omicida di Avanguardia Nazionale, il sacerdote ha entusiasticamente preso parte al presente esibendosi nel saluto romano.

Ma chi sono i vetero cattolici? un’associazione di Chiese che si professano cattoliche, e che dal 1873 non dipendono giuridicamente dallo Chiesa cattolica romana né sono in comunione con essa.

È nata con lo scopo di ritornare alla fede della Chiesa indivisa del primo millennio, abbandonando le innovazioni introdotte in seguito, e ritiene validi solo i primi sette Concili ecumenici (quelli celebrati tra il 325 e il 787) in quanto i successivi sono stati celebrati separatamente dalla Chiesa ortodossa e da quella cattolica romana: per quanto riguarda il Credo, ritiene che lo Spirito Santo procede solo da Dio Padre (ovvero, come le Chiese ortodosse, non condivide il concetto Filioque, cioè che lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio, che non corrisponde al Simbolo di Costantinopoli del 381, ma s’impose nel rito romano nell’XI secolo); riconosce come fonti della rivelazione sia la “Tradizione” che la “Bibbia” (compresi i libri deuterocanonici); respinge l’idea di tesoro a cui la Chiesa può attingere per la concessione delle indulgenze (di conseguenza, rifiuta anche queste ultime); anche la dottrina dell’aldilà è semplice, affermando che tutte le anime si purificano per la grazia di Cristo, negando così la necessità di un Purgatorio; rifiuta i dogmi mariani dell’Immacolata concezione e dell’Assunzione, in quanto da essa ritenuti in contraddizione con la tradizione della Chiesa dei primi secoli.

È una Chiesa apostolica: riconosce la successione apostolica e il primato onorifico del papa (in quanto vescovo di Roma e successore di San Pietro, il principe degli apostoli) ed è con lui in unione di preghiera e di amore; tuttavia non riconosce il dogma dell’infallibilità papale e non attribuisce al pontefice la giurisdizione universale sui vescovi; i vescovi vengono eletti da un sinodo composto sia da chierici che da laici; al sinodo spetta anche il diritto di vigilare sull’operato del vescovo e di decretarne i canoni. Non riconosce l’obbligo al celibato per il clero ed ammette, dal 1996, all’ordine (diaconale, presbiterale ed episcopale) anche le donne: questo ha portato alla scissione della Chiesa Nazionale Polacca negli Stati Uniti d’America dall’Unione e al suo riavvicinamento alla Sede apostolica romana.

È una Chiesa ecumenicamente aperta: è in piena comunione con la Chiesa Filippina Indipendente (dal 1948) e con la Comunione Anglicana (in virtù dell’accordo di Bonn del 2 luglio1931) ed è anche rappresentata alle Conferenze di Lambeth; nel 1975 ha anche avviato un proficuo dialogo con la Chiesa Ortodossa che ha portato alla pubblicazione, nel 1983, di dichiarazioni comuni in materia cristologica ed ecclesiologica.

 

 

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