19.8 C
Rome
mercoledì 17 Aprile 2024
19.8 C
Rome
mercoledì 17 Aprile 2024
HomecultureL'atomica su Hiroshima, 140mila morti ma il Giappone era già vinto

L’atomica su Hiroshima, 140mila morti ma il Giappone era già vinto

6 agosto 1944: viene sganciata la bomba atomica su Hiroshima. 140mila i morti

di Marco Gisotti

20637920_1615464325141162_4409575205865810874_n

Immaginate l’arma “fine del mondo”. Kubrick, il regista di “Il dottor Stranamore – Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba”, immaginava che questa “arma” fosse proprio l’atomica.
Nel 1905 fu Albert Einstein il primo a intuire la possibilità di ricavare energia dal nucleo dell’atomo e, nel 1939, firmò insieme ad altri una lettera all’allora presidente degli Stati uniti Franklin Delano Roosevelt per suggerire l’uso bellico dell’energia atomica. Lettera e firma che ancora oggi si pensano dubbie ma certo è che il Progetto Manhattan decollò e a guidarlo furono i migliori fisici del mondo, primo fra tutti l’italiano Enrico Fermi.
Il progetto partorì “Little boy”. Macabro umorismo per battezzare quella prima bomba atomica da sganciare su persone vive. Accadde il 6 agosto del 1944, alle ore 8,16, sulla città giapponese di Hiroshima: 80.000 morti all’istante, più altri 60.000 nei giorni successivi. Tre giorni dopo toccherà a Nagasaki.
Tecnicamente la prima bomba atomica fu fatta esplodere, per ragioni sperimentali, qualche settimana prima, il 16 luglio 1945 nel deserto del Nuovo Messico.
Einstein fu contento di quell’uso? Probabilmente no, se è vero quello che riferì Oppenheimer anni dopo: “Einstein aveva ragione quando diceva che se avesse dovuto ricominciare la vita, avrebbe fatto lo stagnino”. Molti scienziati, infatti, di fronte alla distruzione di Hiroshima e Nagasaki decisero di abbandonare ogni sostegno alla ricerca bellica.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Il Carro del principe, un viaggio durato 27 secoli

Inaugurata nel museo di Fara Sabina la sala del carro di Eretum. Dalla Sabina alla Danimarca e ritorno

Fotografare per immaginare

Marchionni e Scattolini, itinerari del reportage poetico al museo Ghergo di Montefano

Il malgusto ai tempi del consumo

Food porn, oltre la satira del cibo spazzatura: Andrea Martella torna in scena con Hangar Duchamp

Perché Israele uccide i giornalisti

Intervista a Haggaï Matar, direttore dei media israelo-palestinesi autori di un'inchiesta shock sull'uso dell'intelligenza artificiale per uccidere civili a Gaza Rachida El Azzouzi]

Il marchese del Grillo in salsa mediorientale

Eccidio di cooperanti a Gaza e bombe su Damasco, Netanyahu cerca di allargare il conflitto fidando nello strabismo degli alleati