mercoledì 21 novembre 2018

Cuba, prime note su Diaz-Canel

Cuba, prime note su Diaz-Canel

Chi è e che poteri avrà Miguel Diaz-Canel, successore di Raúl Castro alla presidenza di Cuba

Francamente è presto per commentare l’elezione del primo presidente nato dopo la vittoria della rivoluzione. Più volte, anche senza arrivare a una nomina formale, erano comparsi a fianco di Fidel giovani quadri di belle speranza che tutti i “cubanologi” indicavano come i delfini dei Castro: Carlos Aldana, Roberto Robaina, Carlos Lage Dávila,Felipe Pérez Roque, ed altri, che dopo qualche anno erano stati poi destituiti bruscamente con motivazioni generiche e poco convincenti. In un paio di casi si era detto che erano “attratti dal miele del potere”… La prima novità dunque è semplicemente quella che è arrivato in porto un progetto di ringiovanimento del gruppo dirigente che era stato pensato da tempo ma era stato finora bloccato da paure poco fondate e da metodi troppo bruschi.

Miguel Diaz-Canel è stato alla fine eletto con un voto che lo stesso corrispondente dall’Avana del “manifesto” ha definito bulgaro (99,83%) e che la dice lunga sui criteri di selezione di un’assemblea di dubbia utilità e rappresentatività. Ma il basso profilo mantenuto da Diaz-Canel negli anni dell’attesa (e dell’apprendistato) consiglia di aspettare a parlare di cosa vorrà e potrà fare, in un sistema regolato da una costituzione che subordina formalmente il governo, il parlamento e la società al ruolo dirigente del partito comunista, il cui segretario generale è Raúl Castro e nel cui Ufficio politico siedono alcuni esponenti conservatori della vecchia generazione.

Il linguaggio usato da Diaz-Canel per presentarsi è quanto mai rituale: “continuerà il perfezionamento del socialismo”, e manterrà come “priorità interne” i problemi socioeconomici già definiti dalla precedente amministrazione. D’altra parte, con parole di lode al ruolo storico del vecchio leader, Diaz-Canel ha annunciato che Raúl Castro sarà il “promotore delle decisioni più importanti per il presente e il futuro della nazione” in quanto primo segretario del PC di Cuba. E Raúl Castro in un discorso più articolato e meno freddo del consueto, ha precisato però che la singolare situazione che il nuovo presidente cubano non sia anche il primo segretario del PCC è solo temporanea, dal momento che si prevede che entro tre anni Diaz Canel assuma anche questo incarico. Un’altra lunga fase di apprendistato…

La sorte della nuova presidenza dipende da molti fattori, in gran parte esterni. Aumentano le incertezze per il ruolo degli USA, appoggiati da molti governi dell’America Latina e anche dal Canada, che ha ridimensionato la sua rappresentanza diplomatica all’Avana accettando la motivazione di Trump, che aveva preso a pretesto un ipotetico avvelenamento ambientale doloso. Sono in gravi difficoltà i paesi sopravvissuti all’ondata di destra: persa da tempo l’Argentina, e lacerato il Brasile, ma con una mobilitazione insufficiente della parte di sinistra, è incerta la sorte dell’Ecuador, ma anche e soprattutto quella del Venezuela. Lo stesso corrispondente del Manifesto dall’Avana non ha nascosto che una delle maggiori preoccupazioni riguarda proprio la sopravvivenza di questo paese che in passato aveva fornito un aiuto prezioso e disinteressato a Cuba. Rimane poco altro: non considero neppure tra gli amici di Cuba la dinastia pseudosandinista di Ortega che guida il Nicaragua. Questo paese era diventato già un peso, ed è oggi un nuovo fattore di discredito, dato che spara senza esitare su chi protesta contro i tagli alle pensioni.

Chi può aiutare Cuba a resistere ancora a una penetrazione statunitense divenuta più facile col gesto di Obama e oggi pericolosissima per l’asse tra Trump e la peggiore feccia revanscista di Miami? Non certo l’Europa, in cui il 90% di quel poco che rimane di sinistra non pensa neanche lontanamente di far qualcosa per spezzare l’assedio. Non la Russia e la Cina, che in continenti lontani hanno una lunga tradizione di scarso impegno a sostenere cause scomode quando aumentano il contenzioso con gli Stati Uniti. Non ci rassegniamo, e faremo il possibile per difenderla, ma sarà un compito difficilissimo, soprattutto se Cuba non riuscirà a riallacciarsi al suo eccezionale e originale patrimonio rivoluzionario, utilizzando tutte le sue potenzialità per rilanciare una credibile proposta internazionalista.

Si capisce quindi l’incertezza nel fare previsioni sul futuro di Diaz-Canel (e di Cuba). Un giurista cubano, Julio Antonio Fernández, ha dichiarato in modo ironico all’agenzia IPS che lo intervistava: “Tutti sono d’accordo che avremo un nuovo paese… Io direi di più, avremo un nuovo Stato, un nuovo governo, una nuova politica, e tutto sarà diverso, ma non sappiamo in che cosa e quanto”.

Focus

martedì 20 novembre 2018 Enrico Baldin
Dopo l'intervista di Saviano a Maniero. Perché l’esigenza di tornare indietro e di tracciare una agiografia di Faccia d’angelo?
Lampedusa, crisi dei rifiuti, abusivismo, militarizzazione
martedì 20 novembre 2018 Redazione
Lampedusa, cumuli di rifiuti e discariche abusive, operatori ecologici senza stipendio da mesi. L'intervento delle Brigate di solidarietà attiva
domenica 18 novembre 2018 Checchino Antonini
No Tav, quindici denunce dopo la manifestazione di ieri in Valle. Il manifesto di Zero Calcare per l'8 dicembre. L'assemblea contro le grandi opere: a Roma il 23 marzo
Roma, vivere senza acqua nel “palazzo dei bambini”
sabato 17 novembre 2018 Redazione
Roma: nel "palazzo dei bambini", l'hotel 4 stelle di via Prenestina senza acqua dopo l’incendio
venerdì 16 novembre 2018 Giulio AF Buratti
Potere al Popolo ha il suo coordinamento nazionale. Hanno votato un po' più di duemila dei settemila circa iscritti alla piattaforma
Magherini, tutti assolti i carabinieri: il fatto non costituisce reato
venerdì 16 novembre 2018 Francesco Ruggeri
Caso Magherini, la Cassazione ribalta due sentenze e assolve tre carabinieri accusati di omicidio colposo

in fondo a sinistra

«Stare insieme, a sinistra, come in un social forum»
venerdì 16 novembre 2018 Redazione
Sinistra, la relazione che ha introdotto l’assemblea di Compagne e compagni
Sinistra: negando il dissenso la rivoluzione nega se stessa
giovedì 25 ottobre 2018 Redazione
Osservazioni sparse su potere, obbedienza, egemonia. Il riformismo ne è un eloquente esempio: un po' di nuovo per salvare il vecchio
I delusi (ma non vinti di PaP): ripartiamo da due parole
lunedì 22 ottobre 2018 Redazione
Una lettera aperta dei delusi dall'esito di PaP: «"Compagni e compagne": se pensate che queste parole vi riguardino, vi proponiamo di ritrovarci ed ascoltarci»

cronache sociali

Foggia, quando a danneggiare l’agricoltura è Aqp
martedì 20 novembre 2018 Redazione
Foggia, condutture colabrodo e lavori maldestri: la lotta di un imprenditore garganico danneggiato da Aqp
Quasi cent’anni di resistenza. In morte del comandante Eros
martedì 20 novembre 2018 Enrico Baldin
Ricordo di Umberto Lorenzoni, comandante partigiano, presidente a Treviso dell'Anpi
Reportage dall’Italia del Rei
venerdì 16 novembre 2018 Redazione
L’Italia del Rei. Il rischio di un nuovo anno zero per la lotta alla povertà

consumare stanca

Baobab dans la rue, la prima notte in strada
mercoledì 14 novembre 2018 Redazione
Baobab, prima notte in strada per 40 persone. Altri 42 nei centri del Comune
Atac, fallisce referendum. “Privato è bello” non attacca più
domenica 11 novembre 2018 Redazione
Atac resta pubblica. Naufraga l’inganno del referendum. Costruire un'alleanza lavoratori e cittadini per cambiare Atac
Atac ai privati? Parlano i lavoratori di Genova e Firenze
domenica 11 novembre 2018 Redazione
Atac, smascherare l'inganno referendario: la parola ai lavoratori di Genova e Firenze, ai Giuristi democratici e a Sinistra Anticapitalista

padrini & padroni

Baobab sgomberato, Baobab riparte
mercoledì 14 novembre 2018 Redazione
Baobab, 22 sgomberi in 3 anni. "Ripartiremo, nessuno rimarrà indietro"
Pubblico impiego: la fiera del luogo comune
domenica 28 ottobre 2018 Redazione
I tetti di spesa per il personale della Pa non sono stati rimossi, il pareggio di Bilancio è ancora in Costituzione, dove sarebbero le novità del governo Conte?
La flat tax è iniqua, come il debito
sabato 27 ottobre 2018 Redazione
Fisco e debito. Il grande business del debito pubblico italiano: un'indagine sul nesso tra fisco, speculazioni, debito pubblico e disuguaglianze sociali

malapolizia

Decreto sicurezza: incostituzionale ma probito contestarlo
venerdì 16 novembre 2018 Francesco Ruggeri
Roma sempre più blindata. Mentre il Csm esprime forti dubbi sul decreto Salvini, viene proibita la manifestazione del prossimo 15 dicembre 
Cucchi, i carabinieri schedano chi va a vedere il film?
giovedì 8 novembre 2018 Ercole Olmi
Cucchi: carabinieri di Siderno alla proiezione: «dateci lista dei partecipanti». Schedature di massa, antico vizio dell'Arma
L’inchiesta Cucchi arriva al numero 2 dei carabinieri di Roma. Per ora
sabato 27 ottobre 2018 Checchino Antonini
Le nuove carte su Stefano Cucchi: un tenente colonnello dei carabinieri modificò le relazioni sulle condizioni dell'arrestato

quotidiano movimento

#10Novembre: contro il governo razzista e patriarcale
sabato 10 novembre 2018 Redazione
#10Novembre, contro il govero: Indivisibili a Roma, contro il decreto Salvini e cento piazze contro il decreto Pillon
Con i migranti contro la barbarie. Tutti nelle piazze
sabato 27 ottobre 2018 Redazione
Con i migranti contro la barbarie. Appello a manifestare il 27 ottobre in tutta Italia. A Roma l’appuntamento è alle 14 a San Lorenzo
Movimenti sociali: tre paradossi e una via d’uscita
giovedì 18 ottobre 2018 Redazione
Movimenti: il numero di donne e uomini che lottano ogni giorno non è mai stato così alto ma non ha mai inciso così poco sull'agenda politica

in genere

Nudm, permanentemente agitate
sabato 13 ottobre 2018 Redazione
Il punto su Non Una Di Meno, l’unico movimento capace di rivendicare che la libertà di un soggetto non si basa sull’esclusione di un altro
Nudm, oggi a Verona contro le mozioni antiabortiste
sabato 13 ottobre 2018 Redazione
Sabato 13 ottobre mobilitazione a Verona contro le mozioni anti-abortiste. Non Una Di Meno lancia lo stato di agitazione permanente
Brasile, saranno le donne a fermare Bolsonaro
domenica 7 ottobre 2018 Redazione
Brasile. Cinque idee sull’importanza della mobilitazione delle donne contro Bolsonaro

mondi

Caetano Veloso, la resistenza a Bolsonaro riparte su Spotify
sabato 3 novembre 2018 Redazione
Caetano Veloso crea "Politics", una lista di Spotify per motivare la resistenza contro Bolsonaro. Brani suoi, di Chico Buarque, Carlinhos Brown e Os Mutantes
Bolsonaro presidente, Brasile in mano al razzista a cui piace torturare
lunedì 29 ottobre 2018 Francesco Ruggeri
Oltre il 55% dei voti, Bolsonaro batte Haddad, l'erede di Lula. La quarta democrazia del mondo in mano ai fascisti
Il Brasile è già in mano alla tripla B. Anche se Bolsonaro perdesse
venerdì 26 ottobre 2018 Antonio Moscato
Brasile: sconfiggere Bolsonaro è difficile, ma potrebbe non bastare la vittoria del fragile Haddad

culture

Genova, lo spirito del porto. Al porto

Genova, ai Cantieri Mariotti, la prima del progetto teatrale LINEA.NewYork_Amsterdam_Genova

[vc_gitem_acf field_group="34264" field_from_34264="field_5ada0f4f85d87" show_label="yes"]

Fotografia, le nove vite di Fulvio Roiter

Cinquantanove anni in 150 scatti, la retrospettiva che Palazzo Ducale dedica a Fulvio Roiter

[vc_gitem_acf field_group="34264" field_from_34264="field_5ada0f4f85d87" show_label="yes"]

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.