22 C
Rome
venerdì 17 Settembre 2021
22 C
Rome
venerdì 17 Settembre 2021
Homein genereArgentina: il senato rigetta la legge sull’aborto

Argentina: il senato rigetta la legge sull’aborto

Nonostante il testo fosse stato approvato dalla Camera dei Deputati, la legge sull’aborto non ha superato il vaglio del Senato per sette voti contrari e due astensioni

di Marina Zenobio

Un brutto risveglio per le donne argentine. Dopo un dibattito che ha diviso profondamente il paese, il Senato ha rigettato all’alba di oggi, il progetto di legge per legalizzare e depenalizzare l’aborto entro le prime 14 settimane di gravidanza.

La sessione per decidere se le donne possano scegliere liberamente la maternità è durata quindici ore e alla fine la proposta non è passata per 38 voti contro 31, e due astensioni. L’Argentina del XXI secolo continuerà ad avere un debito storico con le donne: l’aborto legale.

Per ore migliaia di attiviste del movimento Ni Una Menos, con i fazzoletti verdi simbolo della loro lotta hanno sfidato la pioggia e il freddo di Buenos Aires per seguire il dibattito dagli schermi giganti installati all’esterno del Congresso.

La maggior parte delle proteste sono state pacifiche ma ci sono stati momenti di tensione a cui la polizia ha risposto con lancio di gas lacrimogeni.

Spinta da un’ondata di manifestazioni organizzata da numerosi gruppi di donne, la Camera dei Deputati lo scorso 14 giugno aveva approvato il progetto di legge e il presidente argentino, il conservatore Macri, disse che l’avrebbe firmata se avesse superato lo scoglio del Senato.

L’Argentina permette l’aborto solo in caso di stupro o quando la vita della madre è in pericolo. Migliaia di donne, nella maggior parte non abbienti, ogni anno sono ricoverate per complicazioni dovute al ricorso di aborto illegale.

A più riprese negli ultimi anni il movimento Ni Una Menos ha sostenuto che legalizzare l’interruzione della gravidanza salverebbe la vita di molte donne che si sottopongono a pericolosi aborti illegali. Il Ministero della Salute ha stimato che ogni anno, in Argentina, si eseguono fino a mezzo milione di aborti clandestini, con consente morte di decine di donne.

Negli ultimi anni l’Argentina è stata l’avanguardia di movimenti sociali nel continente latinoamericano. Nel 2010 è stato il primo paese del continente a legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso e, più recentemente, la campagna femminista Ni Una Menos contro la violenza maschile sulle donne, si è trasformato in un fenomeno globale.

Le attiviste stiamo che in Argentina, dal 1983, oltre 3000 donne sono morte a causa degli aborti clandestini.

Nelle foto la rabbia e la disperazione della donne argentine.

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Big Pharma, profitti alle stelle e quasi niente tasse

Denuncia di Oxfam ed Emergency: il monopolio sui vaccini anti Covid è una manna per le multinazionali e un genocidio per i paesi poveri

Gkn, gli operai che non rispettano il copione

Gkn. Marco Bersani spiega perché quella lotta parla a tutti noi , un appello della società della cura e un articolo di Francesco Locantore

Roma, chi fa cultura chiede buona politica

Un cartello di associazioni, in rappresentanza di migliaia di operatori e utenti, ha stilato un manifesto da sottoporre ai candidati

Referendum cannabis, onda verde a quota 100mila in 24 ore

Una partenza da sballo per il referendum cannabis. C'è tempo solo fino al 30 settembre per raggiungere le 500mila firme necessarie

EZLN in volo verso l’Europa

Partirà lunedì da Città del Messico, La Extemporanea, la delegazione zapatista che incontrerà i movimenti europei [La Jornada]