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HomecultureBiografia di un secolo proletario con finale tutto da scrivere

Biografia di un secolo proletario con finale tutto da scrivere

Finalmente in sala “Giotto – Il Novecento proletario di Giordano Bruschi”, docufilm di Ugo Roffi e Ludovica Schiaroli

Volete un consiglio? Iniziate dal trailer prima di continuare a leggere. https://vimeo.com/540130716
«Sono contento che Ludovica e Ugo abbiamo voluto raccontare questa storia, che non è solo la mia storia, ma è quella della Genova operaia: è un evento collettivo. Insieme abbiamo raccontato alcuni momenti fondamentali di questa città: la salvaguardia dell’industria e dell’economia genovese nel settore marittimo e portuale, la difesa delle libertà con la Resistenza e le giornate del 30 giugno 1960. C’era bisogno di questo documento che parla di ieri ma il messaggio che porta è ancora attuale», dice Giordano Bruschi, classe 1925, staffetta partigiana, poi operaio, delegato, ancora sindacalista e dirigente comunista e ora protagonista di un film che dovrebbe girare l’Italia e probabilmente lo farà. Popoff ha avuto la gioia di vederne la bozza e molti dei nostri lettori hanno potuto trovare il trailer il 25 aprile scorso nella diretta fb di Archivi della Resistenza dal Museo di Fosdinovo.
Queste poche righe sono scritte con cognizione di causa e con tutto l’affetto per il protagonista e i due autori Ugo Roffi, il regista, e Ludovica Schiaroli, peraltro fondatrice di questo sito. E’ un film che parla di noi perché il finale di questa vicenda non è detto che lo debbano scrivere la rassegnazione, le burocrazie sindacali o i voti utili.
Dunque, il titolo del film è “Giotto. Il Novecento proletario di Giordano Bruschi”. Si tratta di una biografia delle lotte operaie genovesi raccontate da uno dei protagonisti di un secolo di impegno sociale, civile, politico. Lunedì 24 maggio ci sarà l’anteprima a Genova al cinema Sivori con Bruschi e alcuni suoi compagni di strada delle associazioni, del mondo del lavoro e della sinistra genovese. Già il luogo di proiezione è tutt’altro che neutrale. In quel cinema, nel 1892, venne proclamata la nascita del Partito socialista, il primo grande partito di massa che riuscì a costituirsi dalla fusione di leghe e gruppi fino ad allora in azione ma in ordine sparso.
«La convinzione che ci sia ancora bisogno delle ideologie, quelle giuste, è la molla che ci ha spinto a raccontare la storia di Giordano e del suo Novecento, quando Genova è stata laboratorio e prassi di quelle lotte mosse da ideali di emancipazione e affrancamento delle masse – hanno spiegato gli autori a Popoff – è stato un lavoro complesso che ci ha impegnato per più di un anno con l’obiettivo di far conoscere la testimonianza di Giordano non solo a Genova e in Italia… ci piacerebbe, infatti, che anche il documentario viaggiasse per il mondo come i famosi “messaggi speciali” con i quali Giordano vinse la battaglia dei marittimi nel 1959». 
La proiezione segue la premiere californiana al May Day Reel Work Film Festival di venerdì 14 maggio, dove Giordano, classe 1925, è intervenuto in streaming rispondendo per quasi tre ore alle domande del pubblico sulla Resistenza e sulle lotte dei lavoratori; all’incontro erano presenti anche gli studenti dell’Istituto Dante Alighieri di Santa Cruz con l’insegnante di italiano, che dopo essersi fatti raccontare diversi episodi della sua vita, hanno invitato Giordano a partecipare ad altri incontri.
L’incredibile vita di Giordano diventa un documentario dove è lui stesso a rievocare quasi un secolo di impegno, a restituire, tramite il racconto diretto del protagonista, alcune vicende storiche di Resistenza e lotta sociale. Dalla partecipazione di Giordano alla Resistenza come staffetta partigiana ai moti dei 30 giugno 1960, dalla battaglia operaia per l’autogestione della San Giorgio del 1950, allo sciopero dei quaranta giorni organizzato dai marittimi nel 1959, fino alla sua attività come politico e sindacalista genovese.
L’urgenza del lavoro nasce dalla necessità di raccogliere il racconto di Bruschi, uno degli ultimi testimoni di alcune fasi storiche tra le più significative di Genova nel Novecento e insignito lo scorso anno con il Grifo d’Oro – massima onorificenza assegnata alle personalità che hanno reso onore alla città di Genova.
L’intervista a Giotto è stata realizzata all’interno dello stabilimento Ansaldo Energia di Genova mentre rievoca le tante battaglie per l’emancipazione dei lavoratori che lo hanno impegnato negli anni; fanno da contrappunto immagini realizzate oggi del protagonista che ritorna nei luoghi della memoria.
Completano il lavoro materiali dall’archivio personale di Giordano Bruschi e da fonti istituzionali come gli Archivi della Fondazione Ansaldo, della Camera del Lavoro Genova, della Cgil Nazionale Roma, di Anpi Genova e Liguria, Anpi Ansaldo Energia, Anpi Sestri Ponente, dell’Istituto Storico delle Resistenza della Liguria, dell’Istituto Gramsci di Roma, dell’Istituto Storico della Resistenza di Torino, dell’Archivio storico della Camera dei Deputati, Archivio Storico Foto Omnia di Ugo Borsatti ora della Fondazione CR Trieste, dell’Archivio storico de Il Secolo XIX, Fratelli Frilli Editori e della Biblioteca Civica Berio di Genova.
Insieme a Fabio Palli e Simona Tarzia Roffi e Schiaroli hanno realizzato “DigaVox – testimonianze dalla Diga di Begato” sull’emergenza abitativa a Genova nel 2018 (Distribuzioni Dal Basso) ma già avevamo imparato a conoscere Ugo Roffi, film maker e Ludovica Schiaroli, giornalista, da “Il Canto del Gallo”, documentario sulla vita di Don Andrea Gallo  (Chiarelettere 2012); e poi ancora da “Giovanni Burlando’s Vision” short-docu pluripremiato (Festival di Portland e Toronto) sulla vita del decano della corse motociclistiche in salita nel 2015.
La prossima proiezione in Val Bisagno il 1° giugno, quartiere della periferia est, all’Auditorium Saffi di Via Molassana 74F. L’entrata è gratuita e per partecipare è necessario prenotarsi scrivendo a: pietroalfano1@gmail.com. Altre presentazioni sono in programma, sempre con entrata gratuita e ne verrà data notizia sulla pagina Facebook del documentario: @GiottoDocufilm. Pagina Facebook: @GiottoDocufilm Durata: 57 minuti. Realizzazione: febbraio – dicembre 2020 

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