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Il Calendario del popolo antifascista di Giordano Bruschi

Arriva il “Calendario del popolo antifascista – La resistenza partigiana giorno per giorno” ideato e realizzato da Giordano Bruschi

Presentazione a Genova giovedì 28 dicembre ore 15,00
sala Punto incontro Coop Liguria Valbisagno in Piazzale Bligny
sarà presente Giordano Bruschi con i curatori del calendario

Giordano Bruschi, il partigiano Giotto, non smette di stupirci e a 98 anni ci regala il Calendario del popolo antifascista, ovvero la Resistenza partigiana giorno per giorno: un omaggio a quegli uomini e quelle donne che hanno combattuto il nazifascismo e liberato l’Italia.
Dopo un lungo anno di impegno e fatica «gli occhi non funzionano più come una volta» ammette Bruschi che presenterà il calendario assieme a chi l’ha aiutato in questa impresa titanica: Giuseppe Pezzoni del Circolo Culturale Sertoli, Luca Borzani, Pietro Adami, Barbara Armanino, Gabriell(i)na Barresi che ha curato il progetto grafico e poi Ivano Bosco, segretario generale SPI CGIL, Tiziana Cattani, Coop Liguria, Riccardo Porcu’, giornalista Rai, Tony Vallone, ANPI.

«L’idea di un calendario laico partigiano mi è venuta durante uno degli incontri scolastici sugli eventi della Resistenza – spiega Giordano Bruschi – Non si tratta solo di ricordare i grandi esponenti partigiani uniti insieme. I 366 nomi del calendario costituiscono un’inedita storia d’Italia. Operaie e operai, professoresse e professori, contadine e contadini, scrittrici e scrittori narrano la straordinaria storia di ribellione al fascismo, sfociata poi nella Costituzione. Da questo calendario emerge la prima vera storia di massa dell’Italia».

Il calendario perpetuo (non ci sono i giorni della settimana) di Bruschi si apre con Pietro Nenni, politico, giornalista e storico leader del PSI e si chiude con Vannuccio Faralli, antifascista e primo sindaco dalla Liberazione di Genova dal 1945 al 1946. Nel mezzo le donne e gli uomini che hanno contribuito alla nascita della democrazia.

Alcuni degli uomini e delle donne che compaiono nel calendario sono stati conosciuti personalmente da Bruschi. Tra questi Giacomo Buranello, conosciuto a Sampierdarena nel 1941 che Giordano considera il suo maestro «fu lui a darmi i primi libri di Marx ed Engels», Gaetano Cervetto, il partigiano “Nino”, catturato, torturato e fucilato a Baiardo (IM) nel marzo del 1945 era compagno di scuola di Giordano all’istituto Vittorio Emanuele III di Sampierdarena; Maria Vitiello, partigiana, moglie e compagna di G.B. Canepa, il comandante “Marzo” è la donna che riceve e custodisce il “fazzoletto rosso” da Bisagno con su scritti i nomi dei partigiani caduti, è stata conosciuta da Giordano durante i mesi della lotta partigiana. Gillo Pontecorvo, futuro regista della Battaglia di Algeri, allora comandante partigiano a Torino, fu lui a dare a Giordano il nome di battaglia “Giotto”, Giuseppe Di Vittorio, che lo fece entrare nel sindacato dei marittimi, e poi ancora Giorgio Amendola, Walter Fillak, Natalia Ginzburg, Luciano Lama… Rossana Rossanda «a lei ho dedicato il 20 settembre, il giorno in cui sono nato, un po’ una dichiarazione d’amore per lei e il manifesto», aggiunge e l’elenco potrebbe continuare ancora.

A leggere tutti i nomi è chiaro come questi intreccino la sua vita: «Ho questo privilegio ma non è merito mio – ammette ridendo – avendo vissuto quasi cento anni e avendo incontrato molte persone eccezionali posso raccontare questi “piccoli” episodi».

Il calendario si articola in dodici pagine, una per ogni mese che riportano da una parte i nomi e una breve descrizione dei protagonisti della storia di Genova e d’Italia e dodici disegni realizzati dall’artista Gabriella Barresi e un testo che racconta la lotta del popolo antifascista: a gennaio la strage del panino e della mela, a febbraio l’Eccidio della Squazza, a marzo l’eccidio delle Fosse Ardeatine, ad aprile la strage della Benedica, a maggio l’eccidio del Turchino, a giugno l’eccidio di Civitella della Chiana, a luglio la strage di Cavriglia, ad agosto l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, a settembre l’eccidio di Bassano del Grappa, a ottobre la strage di Marzabotto, a novembre l’eccidio Pietransieri a dicembre l’eccidio di Portofino.

«Un calendario non solo per scandire il nostro tempo ma per avvicinare un tempo che, a distanza di ottant’anni, non dobbiamo accettare sparisca nell’oblio, nella dimenticanza, nell’indifferenza – scrive Luca Borzani in apertura del calendario – Il tempo passato tenuto vicino costituisce la nostra memoria. E la memoria della Resistenza è la nostra memoria civile. Così questo calendario rimanda ogni giorno a un nome o un avvenimento della lotta di Liberazione. Serve a ricordare ma anche a interrogarci nel presente. Perché la memoria non è soltanto il guardare all’indietro ma anche in avanti. Giorno per giorno».

Il costo del calendario è di 10 euro
Sarà in vendita da domani durante la presentazione.
Per informazioni e prenotazione contattare il Circolo Sertoli
Info e contatti 333 3208182
www.crcsertoli.net – circolosertoli@libero.it
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