L’ultima grande battaglia della classe operaia genovese in un film

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Armando Palombo

Amianto, di Ugo Roffi, Marcello Zinola e Ludovica Schiaroli: il docufilm di una tragedia collettiva

Ci sono parole che fanno cose, come sosteneva il filosofo del linguaggio  John Langshaw Austin. Anche cose brutte. Ci sono parole che uccidono. Asbesto è una di quelle.

Meglio conosciuto come amianto fu, per larga parte del secolo scorso, il materiale rivoluzionario che garantiva il migliore isolamento dal calore in tutti quei processi lavorativi che comportavano alte temperature, siderurgia in primis. Tubazioni, condotte, freni dei carri ponte, perfino gli stessi indumenti protettivi… tutto nelle gradi acciaierie novecentesche come quelle genovesi era fatto d’amianto.

Ma quelle lastre grigie fatte di fibre finissime che si sfogliavano in mano finirono per diffondersi ovunque: nell’edilizia residenziale e in quella pubblica di scuole, caserme, ospedali. Promettendo il miracolo di tenere a bada un elemento indispensabile, ma letale, per la specie umana come il fuoco.

Presentando tuttavia un conto terribile – recapitato anche a distanza di decenni. 10, 20, 30 e anche 40 anni dopo l’esposizione a quella sostanza – milioni  di lavoratori in tutto il mondo  scoprivano di essere malati di tumori come il mesotelioma pleurico e il cancro del polmone, o malattie polmonari come l’asbestosi, tutte originate dalla respirazione di quelle invisibili fibre che andavano a depositarsi nel tratto respiratorio.  Comminando  condanne a morte che a volte colpivano in maniera capricciosa e imprevedibile come schegge impazzite, risparmiando magari l’operaio di una fonderia e condannando senza appello sua moglie, che per anni ne aveva lavato indumenti e tute da lavoro.

“Amianto è anche il titolo di un docufilm che racconta un risvolto particolarmente odioso di quella tragedia collettiva, che si è accanito su migliaia di operai genovesi quando erano già in pensione.

Per quasi un decennio oltre 1400 lavoratori, alcuni malati o deceduti, colpiti dall’esposizione all’amianto furono infatti indagati come truffatori dimenticando i danni inoppugnabili provocati dall’asbesto. Tra il 1994 e il 2020 l’Inail ha registrato in Liguria oltre 3.600 decessi provocati dall’esposizione all’amianto, di cui oltre la metà a Genova.

Amiantoè la storia di una battaglia sindacale, durata oltre 10 anni, che ha coinvolto la classe operaia genovese per vedersi restituire i propri diritti e la propria dignità infangata da un’accusa infamante.

Una storia che inizia con l’inchiesta della magistratura genovese che ha visto inquisiti 1400 ex operai.  Iniziata nel 2006 e conclusa dopo dieci anni,  l’inchiesta aveva costruito un vero e proprio teorema giudiziario  naufragato ingloriosamente  in un nulla di fatto anche in seguito alla battaglia sindacale che ne era seguita.  Che ha dovuto combattere indifferenze, il pregiudizio di media che avevano disinvoltamente sposato  la tesi accusatoria e  un ondivago atteggiamento politico che trovava conveniente cavalcare la diffamazione di lavoratori innocenti, spesso già malati, che alla loro condizioni dovevano aggiungere  l’amarezza di doversi difendere da accuse senza fondamento.

Una lotta infine vincente anche  se per molti aspetti unica. perché mentre nel resto d’Italia venivano riconosciuti i diritti degli esposti, a Genova i lavoratori  messi venivano messi sotto inchiesta.

La storia si sviluppa attraverso il racconto di alcuni dei protagonisti di quella lotta: Albino Ostet, ex lavoratore Ansaldo Energia, Barbara Storace, avvocato che seguì per il sindacato le cause civili dei lavoratori, il giornalista Marcello Zinola e per il sindacato Ivano Bosco, allora segretario della Cgil di Genova, Armando Palombo allora delegato per la Fiom Cgil e Igor Magni Segretario Generale della Camera del Lavoro.

Riprese della Genova di oggi si alternano a filmati, foto e materiali dagli archivi della Camera del lavoro, della Biblioteca Berio, della Biblioteca Universitaria, della Fondazione Ansaldo, delle Teche Rai e di giornalisti e giornaliste genovesi.

Raccontando così l’ultima grande battaglia della classe operaia genovese.

Ugo Roffi, Marcello Zinola, Ludovica Schiaroli, Giovanna Cereseto, Albino Ostet
Il documentario (30’) è nato da un’idea di Marcello Zinola 
e della Camera del lavoro di Genova 
con la regia di Ugo Roffi e Ludovica Schiaroli

 

Prossime presentazioni pubbliche:
giovedì 6 novembre alle ore 21:00 
al Cinema Palmaro di Genova 
e giovedì 20 novembre alle ore 16:30 
alla Soms Castagna di Genova Quarto. 

 

 

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