19.3 C
Rome
martedì 26 Gennaio 2021
19.3 C
Rome
martedì 26 Gennaio 2021
Home culture Ucraina, la forza di una foto

Ucraina, la forza di una foto

Perché i media occidentali hanno pubblicato le foto di Saddam impiccato o di Gheddafi massacrato e non quella della bambina uccisa dall’esercito ucraino?

di Nicolai Lilin

Ucraina, la forza di una foto

Non ho visto nessuno dei media occidentali pubblicare questa foto, questa terribile immagine della bambina uccisa a Slovyansk l’8 giugno, colpita a morte nel corso del bombardamento che l’«eroico» esercito ucraino ha scatenato contro la popolazione civile. Alcuni mi rispondono: «Questa foto non può essere pubblicata per la questione etica, l’immagine è troppo cruda». Però, non erano crude le immagini di Gheddafi massacrato o di Saddam impiccato? Oppure quelle immagini andavano bene sulle prime pagine dei quotidiani occidentali perché rappresentano la vittoria assoluta del “bene” sul “male”?

Perché quegli uomini erano i cattivi di turno e tutto il mondo doveva vedere che fine hanno fatto? Quindi per i nostri media l’etica è un’opzione facoltativa? Io penso che sulla questione di genocidio ucraino non si può più tacere, non possiamo acconsentire con il nostro obbediente silenzio i crimini ad opera degli oligarchi corrotti di Kiev.

Dobbiamo diffondere l’informazione, dobbiamo dimostrare la vera faccia della politica espansionistica della finanza globale, delle multinazionali che distruggono la legalità, che agiscono contro i valori costituzionali, che calpestano i diritti umani aumentando il profitto.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

La Società della Cura lancia un Recovery Planet

Col Recovery Plan l'Unione europea tenta di riproporre la gabbia liberista. La Società della Cura prova a forzare quella gabbia

Conte sale al Colle con le dimissioni in tasca

La scelta delle dimissioni non ferma la caccia ai 'responsabili’. Anzi, offre a Conte tempi supplementari per l'ipotesi di coalizione Ursula

Marasma, il serial killer nei manicomi

Bambini e le donne segregate ingiustamente nei manicomi prima della legge 180. Un documentario e un seminario su Zoom

Regolamento di conti al Campidoglio: Raggi fa fuori il suo vice

Roma, la sindaca Raggi dimissiona Luca Bergamo, assessore alla Cultura. L'Arci: «Si sancisce il più tetro inverno della progettazione culturale»

NoTav, la protesta di Dana alle Vallette, 32 condanne al maxiprocesso

Dana Lauriola, portavoce No Tav in sciopero della fame a oltranza con altre due detenute per rivendicare i diritti negati nel carcere delle Vallette