4.7 C
Rome
sabato 23 Gennaio 2021
4.7 C
Rome
sabato 23 Gennaio 2021
Home culture Onu, in Ucraina 1.129 morti, 3.442 feriti e 101.617 profughi

Onu, in Ucraina 1.129 morti, 3.442 feriti e 101.617 profughi

Nel rapporto dell’Onu si parla anche di 812 persone rapite e torturate, di gruppi armati che agiscono al di fuori da ogni controllo e di danni materiali per seicentotrenta milioni di euro. Il film fotografico di otto mesi di violenze e di soprusi in Ucraina.

 

di Franco Fracassi

Un colpo di Stato, la presa di potere da parte di gruppi vicini a Washington e di idealogia neonazista, otto mesi di violenze e soprusi stanno disintegrando un Paese di quaranta milioni di abitanti, ricchissimo di risorse del sottosuolo e dotato di armi nucleari. Secondo le Nazioni Unite, in Ucraina le violenze di piazza e la successiva guerra civile hanno causato 1.129 morti, 3.442 feriti e seicentotrenta milioni di euro di danni materiali.

 

L’Onu accusa il governo di «non tutelare sufficientemente le popolazioni civili», e i separatisti di «aver messo in atto deliberati attacchi ai palazzi pubblici, gli assalti a banche e miniere e la distruzione della rete ferroviaria».

 

Nel rapporto si parla anche dei profughi. L’Unhcr stima siano 101.617, l’ottantasei per cento dei quali in fuga dalle province dell’est, sotto il controllo dei separatisti e investite dalla guerra.

 

Infine, l’Onu denuncia la presenza di generici gruppi armati, responsabili del sequestro di 812 persone. «I gruppi armati sono anche responsabili di torture e di esecuzioni sommarie».

 

Nella regione del Donbass agiscono gruppi di autodifesa russofoni, bande appartenenti alla criminalità organizzata e corpi paramilitari nazisti, integrati dal governo di Kiev all’interno della Guardia nazionale, ma pur sempre indipendenti.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

NoTav, la protesta di Dana alle Vallette, 32 condanne al maxiprocesso

Dana Lauriola, portavoce No Tav in sciopero della fame a oltranza con altre due detenute per rivendicare i diritti negati nel carcere delle Vallette

Di cosa è davvero fatta la democrazia più grande del mondo

Usa, fascismo, cortine fumogene e alternative. I fatti del 6 gennaio a Washington funzionano come rivelatore [Daniel Tanuro] 

L’altra faccia della crescita cinese

Cina. 503 scioperi in sei mesi. I lavoratori non si compiacciono che vengano compressi i loro salari [Francisco Louçã]

Assunto per un pezzo di pane, licenziato per un pezzo di pane

Ha preso del pane destinato al macero: licenziato. A segnalare il "furto" lo stesso panificatore, allergico al sindacato, già condannato una volta

Cucchi, l’appello potrebbe costare caro ai carabinieri

Chieste pene più severe per chi pestò Stefano Cucchi e per il maresciallo che, secondo la prima sentenza, organizzò il depistaggio