giovedì 20 settembre 2018

Onu, in Ucraina 1.129 morti, 3.442 feriti e 101.617 profughi

Onu, in Ucraina 1.129 morti, 3.442 feriti e 101.617 profughi

Nel rapporto dell’Onu si parla anche di 812 persone rapite e torturate, di gruppi armati che agiscono al di fuori da ogni controllo e di danni materiali per seicentotrenta milioni di euro. Il film fotografico di otto mesi di violenze e di soprusi in Ucraina.

 

di Franco Fracassi

Un colpo di Stato, la presa di potere da parte di gruppi vicini a Washington e di idealogia neonazista, otto mesi di violenze e soprusi stanno disintegrando un Paese di quaranta milioni di abitanti, ricchissimo di risorse del sottosuolo e dotato di armi nucleari. Secondo le Nazioni Unite, in Ucraina le violenze di piazza e la successiva guerra civile hanno causato 1.129 morti, 3.442 feriti e seicentotrenta milioni di euro di danni materiali.

 

L’Onu accusa il governo di «non tutelare sufficientemente le popolazioni civili», e i separatisti di «aver messo in atto deliberati attacchi ai palazzi pubblici, gli assalti a banche e miniere e la distruzione della rete ferroviaria».

 

Nel rapporto si parla anche dei profughi. L’Unhcr stima siano 101.617, l’ottantasei per cento dei quali in fuga dalle province dell’est, sotto il controllo dei separatisti e investite dalla guerra.

 

Infine, l’Onu denuncia la presenza di generici gruppi armati, responsabili del sequestro di 812 persone. «I gruppi armati sono anche responsabili di torture e di esecuzioni sommarie».

 

Nella regione del Donbass agiscono gruppi di autodifesa russofoni, bande appartenenti alla criminalità organizzata e corpi paramilitari nazisti, integrati dal governo di Kiev all’interno della Guardia nazionale, ma pur sempre indipendenti.

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