venerdì 21 settembre 2018

Ken Loach contro il bullismo di Usa e Israele

Ken Loach contro il bullismo di Usa e Israele

La proposta del famoso regista inglese, Ken Loach: il boicottaggio assoluto di tutti gli avvenimenti culturali sostenuti dallo Stato di Israele

di Checchino Antonini

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«Il boicottaggio assoluto di tutti gli avvenimenti culturali sostenuti dallo Stato di Israele», è quello che chiede Ken Loach, regista inglese da sempre schierato con l’estrema sinistra e per i diritti dei popoli e delle classi oppresse. E’ successo giovedì al Film Festival di Sarajevo (fondato durante la guerra del 1992-1995 in Bosnia) quando Loach ha tenuto un discorso alla cerimonia della Katrin Cartlidge Foundation Award in onore dei registi palestinesi Abdel Salam Shehadeh e Ashraf Mashharawi. «Israele deve diventare uno Stato paria», ha detto Ken Loach, autore fra l’altro di Terra e libertà, Piovo pietre, Il vento che accarezza l’erba. «Il mio paese – ha detto rivolto al Regno Unito -la sua vergogna, seguire il bullo che sono gli Stati Uniti. Ma noi non siamo impotenti. Siamo in grado di agire insieme». «So che la gente di qui conosce la lotta e il coraggio di cui hai bisogno quando si è sotto assedio, e sente il dolore della gente di Gaza come nessun altro. Queste due persone (i registi, ndr) non solo sono sopravvissuti, ma stanno facendo film straordinari». Shehadeh (bloccato a Gaza dai raid aerei) ha diretto più di 15 documentari tra cui The Cane, Macerie, Arcobaleno e l’Ombra. I film di Mashharawi si concentrano su storie da Gaza e la Palestina, ma ha anche fatto film su altri soggetti come Schiavitù Nello Yemen e The Road To Tawerghaa. Quest’ultimo ha vinto il Primo Premio al Festival Mondiale per i Diritti Umani a Bruxelles.
Palma d’Oro a Cannes una decina di anni fa, il discorso di Loach ha provocato forti reazioni da partecipanti. C’è chi ha lasciato la cerimonia perché infastidito dal discorso di Loach incapace, a suo dire, di distinguere tra governo e società israeliana. L’impegno di Ken Loach per la Palestina ha una storia lunga. Il regista è membro della Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele. L’anno scorso, alla rivista New Internationalist, ha dichiarato che «Israele si presenta al mondo come una democrazia. Un paese come ogni stato occidentale. Si presenta in questo modo, mentre è in realtà commette crimini contro l’umanità. Ha prodotto uno Stato che è diviso lungo linee razziali, come l’apartheid in Sud Africa. E’ supportato anche militarmente e finanziariamente da Europa e Stati Uniti. Quindi c’è una enorme ipocrisia in corso; stiamo sostenendo un paese che pretende di essere una democrazia ma è coinvolto in questi crimini contro l’umanità».

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