lunedì 24 settembre 2018

Caccia al clandestino: l’Italia guiderà l’operazione “Mos maiorum”

Caccia al clandestino: l’Italia guiderà l’operazione “Mos maiorum”

Diciottomila agenti di polizia sguinzagliati in stazioni e aeroporti europei di confine con l’obiettivo di fermare l’immigrazione clandestina. Ma le stime degli irregolari italiani sono molto inferiori a quanto ci racconta la propaganda, non vanno oltre le trecentomila persone.

 

di Monica Amendola

foto immigrazione

Scovare traffici illeciti schedando in dieci giorni un numero di persone pari agli abitanti della Polonia, indicando per ognuno tutti i viaggi fatti, i mezzi di trasporto usati e le persone incontrate. Per il Consiglio d’Europa si può: nel semestre di presidenza italiana, ha approvato l’operazione “Mos maiorum”. Si tratta di un’azione congiunta di tutte le forze di polizia europee che metterà in campo diciottomila agenti, coordinati dall’Italia, per sconfiggere l’immigrazione clandestina, attiva fra il 13 il 26 ottobre 2014. Quasi una risposta alla manifestazione della Lega Nord del 18 ottobre 2014 a Milano contro l’invasione clandestina. Ma la stima degli immigrati irregolari in Italia non supera le trecentoventimila persone; che in tutta l’Europa sale a non più di quattro milioni sui trentaquattro regolari.

 

Il coordinamento dei lavori sarà infatti affidato proprio alla nostra direzione centrale per l’immigrazione e alla polizia di frontiera del nostro Ministero dell’Interno, affiancati da Frontex, l’agenzia europea per il controllo delle frontiere esterne nei paesi dell’area Schengen. L’obiettivo è quello di «indebolire la capacità dei gruppi criminali organizzati di facilitare il traffico umano di contrabbando verso l’Unione europea, focalizzandosi sull’attraversamento illegale dei confini», come si legge nella nota del Consiglio europeo. L’operazione si propone inoltre di «collezionare informazioni, per fini di intelligence e investigazione, che riguardano le principali rotte seguite dai migranti per entrare nell’area comunitaria e il modus operandi usato dalle reti criminali nei traffici del contrabbando di persone, anche riguardo alle seconde generazioni», spiega ancora il documento.

 

Più nel concreto, in tutti i Paesi dell’Unione europea e nei firmatari del trattato di Schengen, gli oltre diciottomila agenti di polizia coinvolti dovranno pattugliare tutte le stazioni ferroviarie, gli aeroporti, i caselli autostradali e i porti, con l’obiettivo di identificare, schedare, arrestare i migranti irregolari e smascherarne le rotte. Non si sa quali spese costerà questa operazione all’Europa: «Non c’è una stima dei costi generali dell’operazione per ogni paese partecipante», scrive infatti la nota del Consiglio europeo. L’unica certezza è che l’agenzia Frontex finanzierà la parte relativa al suo coinvolgimento.

 

Sempre dalla lettura della nota emerge che tutti i Paesi partecipanti dovranno fornire «i dettagli dei migranti: nazionalità, genere e età, luogo e data di entrata nell’Unione europea»; senza dimenticare «la schedatura delle loro rotte precedenti, i mezzi di trasporto che hanno utilizzato, le date e la destinazione finale». Non dovrà mancare nemmeno una descrizione precisa del loro modus operandi, che renda conto di eventuali «documenti falsi o falsificati, diritto d’asilo, indicazioni sul traffico di contrabbando dei migranti, con nazionalità e paese di residenza dei facilitatori, e il denaro pagato per il viaggio da ogni migrante». E non sarà possibile rifiutare la partecipazione per nessuno dei paesi dell’area Schengen: «Tutti gli stati membri saranno invitati a inviare la propria partecipazione».

foto immigrazione 6

Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini ha annunciato per il 18 ottobre 2014 una manifestazione per dire stop all’invasione, in particolare contro i centocinquantamila sbarchi del 2014. E il ministro dell’Interno Alfano nei mesi scorsi aveva più volte chiesto all’Europa un aiuto ad «affrontare l’emergenza sbarchi». Inoltre, è di questi giorni l’accusa all’Italia da parte del governatore della Baviera Horst Seehofer: «Se l’Italia non ferma l’ondata di immigrati diretti in Germania saremo costretti a ricorrere ai controlli alle frontiere». La Mos maiorum giunge quasi in risposta. Eppure, negli ultimi anni, le stime della presenza straniera irregolare in Italia parlano di un calo: il sei percento dei residenti in modo regolare. In totale, si tratterebbe di non più di trecentoventimila persone, sugli oltre quattro milioni di residenti in modo regolare. E anche nel resto dell’Europa, la situazione non sembra diversa: i residenti sono trentaquattro milioni, e la stima degli irregolari non supera i quattro milioni. Dati che rendono difficile parlare di emergenza.

 

Le associazioni umanitarie, invece, stanno lanciando l’allarme ai migranti. Si dicono preoccupate per le modalità in cui si svolgerà questa operazione e poco fiduciose nel suo successo, perché rischia di dare vita a una caccia sfrenata all’uomo, in cui chiunque ha l’aspetto dello straniero potrebbe essere arrestato e schedato. Oltre al fatto che spesso i clandestini non utilizzano i mezzi di trasporto ufficiali, per cui la Mos maiorum rischia di «essere l’ennesima risposta europea repressiva alle stragi migratorie: solo nel 2014, nel Mediterraneo hanno perso la vita oltre duemilacinquecento persone», è l’avvertimento di Amnesty International.

 

E senza dimenticare che «spesso i familiari dei profughi vanno a prenderli direttamente al loro arrivo, in attesa di ottenere il ricongiungimento: siccome tutti i partecipanti al viaggio si dividono le spese del biglietto o della benzina, con la Mos maiorum c’è il rischio che quel viaggio venga paragonato ai trasporti illegali di uomini, solo perché i passeggeri pagano», è il commento di Alberto Mossino del Piam (Progetto integrazione e accoglienza migranti) onlus di Asti.

 

Una caccia all’uomo o una mossa politica? Il confine rischia di essere sottile. Già il nome è indicativo: perché in latino “mores maiorum” era il motto della parte più conservatrice della società, e indicava come sistema di valori di riferimento quello degli antichi. Una condanna del nuovo, quindi, quella dell’Unione europea? Di certo c’è solo che l’Italia, in questa lotta al nuovo, si è messa in prima fila.

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1 Comment

  1. egidio

    ERA ORAAAAA!! CI SIAMO ROTTI LE BALLE DI QUEST INVASIONE ,AVERCENE INIZIATIVE COME LA MAIORUM! mi scuso per l uso del maiuscolo,ma era doveroso 🙂

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