mercoledì 17 ottobre 2018

Milano, manganellata dalla polizia ha perso il bambino

Milano, manganellata dalla polizia ha perso il bambino

Nela lo aveva denunciato pubblicamente il giorno degli scontri in via Ravenna: «La polizia mi ha dato coi bastoni. Mi hanno preso la pancia». Ha perso il bambino

milano 18 novembre 2014

La donna incinta di 6 mesi, travolta a Milano dalle cariche della polizia durante gli sgomberi al Corvetto di martedì scorso, ha perso il bambino. Ha raccontato ai medici dell’ospedale Mangiagalli dove si era rivolta venerdì notte per minacce di aborto, ma aveva raccontato già martedì, dopo una carica della polizia, di essere stata colpita alla pancia da una manganellata: «La polizia mi ha dato coi bastoni. Mi hanno preso la pancia…»

Pur non avendo, secondo i medici che l’hanno assistita, evidenti segni di percosse, come lividi o tumefazioni, quattro sanitari dell’ospedale hanno comunque inviato alla Procura di Milano una segnalazione per procurato aborto. Non risulta ancora che Nela, 37 anni, di origine romena, abbia sporto denuncia formale ma, assistita dall’avvocato Eugenio Losco, la donna è stata ascoltata dal pm Gianluca Prisco nell’ambito del fascicolo aperto sulla sua vicenda.

Intanto la Procura di Milano ha disposto la scarcerazione dei tre giovani arrestati nel corso di quegli stessi “scontri” per resistenza a pubblico ufficiale. Secondo il pm De Paquale le accuse rivolte ai tre giovani sono fatti di lieve entità da non esigere la detenzione. Restano comunque a indagati a piede libero con le stesse accuse, che riguardano anche altri quattro giovani denunciati in seguito alle proteste per gli sgomberi di via Ravenna.

milano

La tensione sulle sgomberi e l’emergenza abitativa resta comunque altissima a Milano, ieri sera hanno sfilato in corteo in via Gola, gli inquilini delle case popolari, regolari e abusivi, e diversi giovani dell’area antagonista. Una fiaccolata di protesta come quella organizzata mercoledì nel quartiere Giambellino per impedire, si legge sulla convocazione, che le famiglie vengano buttate in mezzo alla strada. Domani alle 14, nei locali del centro sociale Cox, sui Navigli, si terrà una assemblea cittadina.

Sullo sfondo il problema della gestione delle case Aler, 90mila alloggi, un terzo dei quali di proprietà del comune, oltre 4mila gli appartamenti occupati, e quasi 10 mila alloggi lasciati sfitti per mancanza di fondi necessari a ristrutturali, si giustificano i vertici di Aler.

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