6.1 C
Rome
giovedì 13 Maggio 2021
6.1 C
Rome
giovedì 13 Maggio 2021
Homequotidiano movimentoZero Calcare: presto una “storiona" sulla resistenza di Kobane

Zero Calcare: presto una “storiona” sulla resistenza di Kobane

L’annuncio del popolare fumettista romano al ritorno dalla missione della Staffetta Romana per Kobane. Il Rojava ha folgorato tutti gli amanti della libertà

di Checchino Antonini

10406804_638590046250761_4127038439727437159_n

 

“Per qualche settimana ancora non aggiorno il blog”, annuncia ZeroCalcare dalla home del sito in cui pubblica le sue popolarissime strisce. “Perché sono appena tornato dal confine turco-siriano insieme alla Staffetta Romana per Kobane, la cittadina curda assediata dall’Isis, che resiste da 70 giorni”. Ne uscirà fuori un reportage a fumetti, una “storiona – come la chiama il fumettista romano – che mi sta occupando testa e cuore”.

Tempi previsti, un po’ prima di Natale.

Nel mezzo del conflitto siriano, nelle tre principali aree curde del nord della Siria, uno straordinario esperimento di democrazia “ha folgorato tutti gli amanti della libertà”: donne e uomini che cooperano dal basso per una democrazia radicale, egualitaria, laica e anticapitalista. Così si legge nei resoconti della Staffetta. Dopo aver espulso gli emissari di Assad, e nonostante l’inimicizia di gran parte dei vicini, la Rojava non solo sta mantenendo la sua indipendenza, “ma sta portando avanti la sua rivoluzione segreta. I corpi titolari del potere decisionale sono le assemblee popolari, in ogni governatorato le cariche vengono assegnate con il rispetto tanto delle diverse etnie quanto dei generi, ci sono consigli dei giovani e delle donne. Proprio le donne, unite nelle brigate delle YPG, stanno guidando l’eroica resistenza di Kobane contro l’avanzata dello Stato Islamico. Al califfo Al-Baghdadi non deve andare giù che a fermare il suo esercito siano proprio le donne che lui vorrebbe vendere come merci nei mercati di Raqqa. Non deve andar giù nemmeno che una “città ribelle”, con un esercito popolare e male armato, stia resistendo da oramai due mesi, quando grandi città come Raqqa e Mosul sono cadute in meno di 24 ore”.

La Rojava, di cui Popoff s’è occupato con un’intervista a Yilmaz Orkan, è un esperimento pericoloso perché potenzialmente universale. Gli attivisti della Staffetta osservano il “confederalismo democratico” (federalismo bottom-up, la possibilità dei commons di organizzarsi dal basso) in base al quale il PKK ha superato l’idea di Stato-nazione kurdo indipendente. “Inspirato dall’utopia insita nell’ecologismo sociale, in Rojava sono sorte comunità auto-governate basate sui principi della democrazia diretta e capaci di mettere in comune anche al di là dei confini dello Stato-nazione. Nella visione di Ocalan, il movimento curdo potrà diventare un modello per un movimento mondiale verso la democrazia diretta, la cooperazione economica e la dissoluzione delle burocrazie statali”.

Tra gli obiettivi della staffetta quello di comprendere come viene autogestito l’arrivo di migliaia di profughi in assenza della cooperazione internazionale. Più in generale: “andiamo immaginando un nuovo movimento no war e lo vogliamo fare insieme alle tante delegazioni di cui si compone la staffetta. Partiamo per rompere l’isolamento in cui il PKK è stretto da anni, per costringere le istituzioni europee a togliere il Partito dei lavoratori curdi dalle liste del terrorismo internazionale e ottenere il riconoscimento politico dei Cantoni della Rojava”.

storiona

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Che cos’è la dottrina Mitterand e perché Macron l’ha tradita

Autorizzando l'estradizione di dieci esuli italiani Macron rompe con una politica in voga dal 1985. La sola risposta penale non chiuderà comunque il caso [François Bougon]

Lo stragismo di Netanyahu per restare al governo e non andare in galera

Medio Oriente: una escalation appena iniziata. I giovani palestinesi di Gerusalemme affrontano la polizia israeliana ma la loro rabbia è anche verso la leadership palestinese [René Backmann]

Comunali, Roma: c’è vita a sinistra del Pd

Roma. La sinistra alternativa alle prossime comunali «con un programma e una proposta elettorale partecipata, antagonista a quella del PD»

L’altra Torino, che ho in mente e in cuore

Angelo D'Orsi annuncia la sua candidatura a sindaco di Torino alla guida di una coalizione della sinistra alternativa [Angelo D’Orsi]

E se il virus fossimo noi?

Solaris, il romanzo di Stanislaw Lem in scena a Genova, al Teatro Modena di Sampierdarena