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Homequotidiano movimento“SanBe”: 44 anni in direzione ostinata e contraria

“SanBe”: 44 anni in direzione ostinata e contraria

Sarà Alex Zanotelli a celebrare i 44 anni della Comunità San Benedetto lunedì 8 dicembre con messa e pranzo. Con lui gli amici di Music for Peace [Ludovica Schiaroli]

gallo zanotelli

44 anni sempre sulla strada. Così faceva Don Gallo, così continuano a fare i ragazzi della Comunità. Quest’anno è il secondo senza la figura del carismatico prete, e la mancanza si sente sempre, scrive Chionetti a nome della Comunità, soprattutto visto il periodo estremamente difficile che sta vivendo Genova e la Liguria. “Molto ci sarà da discutere per difendere l’idea che dobbiamo tutelare il nostro territorio, contro il consumo del suolo, continuando l’opposizione alle grandi opere. Servono subito centinaia di milioni di euro e vanno gestiti con trasparenza e impegno per la messa in sicurezza della Liguria, come ha sottolineato la campagna on-line Riparte il futuro”, dichiara ancora Chionetti e racconta poco dopo come anche la comunità di Mignanego a causa delle forti piogge abbia subito ingenti danni.

 

 

A festeggiare i 44 anni della Comunità lunedì ci sarà padre Alex Zanotelli, da sempre figura di riferimento per il Don, al quale lo legava un legame di grande affetto oltre che alla stessa visione del mondo. Una giornata all’insegna della pace, dell’amicizia e del reciproco sostegno, che inizierà con la messa presieduta da Padre Alex Zanotelli, Don Federico Rebora (colui che accolse il Gallo a san Benedetto quando Siri lo allontanò dalla parrocchia del Carmine nel 1970) e Don Gianni Grondona, colui che oggi affianca Don Rebora a San Benedetto.

Poi come ogni anno, ci sarà il pranzo (a offerta libera, non c’è bisogno di prenotare) alla Sala Chiamata del Porto e qui ancora ci saranno interventi di Zanotelli e degli amici di Music for Peace, anche loro da sempre al fianco al Gallo e oggi in difficoltà a tenere aperta la struttura, “lunedì cercheremo il modo per dare loro una mano, non possiamo dimenticare l’impegno di tutti questi anni che Rebora e i ragazzi che lavorano con lui hanno messo per riqualificare l’area in cui ora hanno la sede e soprattutto quanto hanno fatto per la popolazione di Gaza”, aggiunge Chionetti.

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