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Merkel non vuole incontrare Tsipras

Mentre la cancelliera vuole evitare un incontro diretto con Tsipras, per Juncker “la troika non ha futuro” e, coup de theatre, Obama dalla parte di Tsipras

di Marina Zenobio

Merkel e Tsipras

Un funzionario del governo tedesco avrebbe detto, alla multinazionale dell’informazione Bloomberg, che la cancelliera tedesca Angela Merkel vuole evitare un confronto diretto con il premier greco Alexis Tsipras. Di conseguenza è improbabile che i due premier possano arrivare ad un incontro bilaterale la prossima settimana, per la precisione il 12 febbraio, quando a Bruxelles si terrà il Consiglio europeo. Secondo la fonte anonima di Bloomberg, l’obiettivo della cancelliera tedesca sarebbe un braccio di ferro con Tsipras per dimostrargli che la Grecia, in Europa, è isolata. La Merkel si è detta scettica sul piano di Tsipras di poter aumentare le tasse con la lotta alla corruzione e alzando le tasse ai ricchi.

Quello che preoccupa di più Berlino e la richiesta di riforma della troika che, secondo Angela Merker e il suo ministro delle finanze, Wolfgang Schäuble, è assolutamente improponibile. “Una riforma della troika o un cambiamento del meccanismo di valutazione dei programmi di salvataggio, come richiesto da Atene – hanno dichiarato ai giornalisti Merkel e Schäuble – non è in programma”.

Ma la partita è appena cominciata, e ognuna delle parti si regola con le carte che ha. Alexis Tsipras da Cipro, dov’è in visita ufficiale, fa sapere che “il superamento della troika sarebbe uno sviluppo maturo e necessario per l’Europa”, tornando così a chiedere la sostituzione del meccanismo costituito dagli ispettori della Commissione UE, della Banca Centrale Europea e del Fondo Monetario Internazionale che sorvegliano le finanze dei Paesi in crisi.

Proprio sul superamento della troika richiesto dalla Grecia, prove di avvicinamento si starebbero invece preparando da parte del presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker che, secondo il quotidiano finanziario tedesco Handelsblatt, vorrebbe andare incontro al nuovo governo greco e starebbe considerando una riforma della troika. “La troika non ha futuro” ha detto Junker che pensa ad un meccanismo di controllo parlamentare sugli accordi. Ma qualsiasi ipotesi di cambiamento non sarà comunicata prima di averne discusso mercoledì prossimo direttamente con il premier Alexis Tsipras. Lo ha sottolineato il portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas.

Il colpo di scena della giornata è stato però l’intervento del presidente nordamericano, Barack Obama, che ha dichiarato in queste ore un sorprendente sostegno al governo greco. “Non si può continuare a spremere dei paesi in profonda depressione” ha detto Obama in una intervista alla Cnn riguardo la rinegoziazione del debito greco, aggiungendo che “a un certo punto si deve trovare una strategia di crescita che permetta a quei paesi di rimborsare i debiti”.

Per il momento non si sa di reazione tedesche all’appoggio dichiarato di Obama al nuovo governo greco, appoggio che arriva all’inizio di una settimana campale per Tsipras, oggi a Nicosia, domani a Roma e Bruxelles, mercoledì a Parigi e poi il 12 febbraio a Bruxelles, dove si terrà il Consiglio europeo e dove sarà presente anche la cancelliera tedesca.

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