12 C
Rome
venerdì 28 Gennaio 2022
12 C
Rome
venerdì 28 Gennaio 2022
si fa di carta grazie a te! Arriva
Libro-rivista di racconti, inchieste, riflessioni

Il primo numero, ottimo anche come idea regalo, è già pronto e si intitola Cocktail partigiani. Parole in fondo al bicchiere, un volume di Gabriele Brundo, scrittore-barman genovese corredato da illustrazioni di una dozzina di disegnatori, da un ricettario di cocktail a base di Amaro Partigiano e da alcune riflessioni su produzione e consumo di alcol e letteratura.

OLTREPOP

E SAI COSA BEVI!!!
Homepadrini & padroni«McDonald's a Expo. Come Erode all'Unicef»

«McDonald’s a Expo. Come Erode all’Unicef»

Sarà di McDonald’s il più grande ristorante della kermesse delle multinazionali dell’alimentazione, l’Expo. Agnoletto e Molinari: «Come se Erode fosse testimonial di Unicef»

di Francesco Ruggeri

Expo-2015-con-McDonalds-640x426

Come se Erode fosse scelto dall’Unicef come testimonial per i diritti dell’infanzia. No, l’annuncio della partecipazione alla kermesse milanese del colosso del fast food, simbolo della cattiva alimentazione globalizzata, ha scosso i settori critici della società civile come altri annunci del genere: Nestlè, acqua ufficiale di Expo, Coca Cola partner soft drink di Expo. McDonald’s sarà presente con un ristorante da 300 posti. Il più grande ristorante di Expo, e con il progetto “Fattore futuro” a sostegno della filiera italiana.

«Se la missione dichiarata dei dirigenti di Expo e dei molti, più o meno dubbiosi, aderenti a questo evento è “dare una risposta a all’esigenza vitale di garantire cibo sano, sicuro, che non produca obesità e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del pianeta e dei suoi equilibri”, rendere oggi questa missione compatibile con la partnership di McDonald’s e Coca Cola è cosa per stomaci molto forti», commentano Emilio Molinari e Vittorio Agnoletto, di Costituzione Beni comuni, esponenti entrambi dei movimenti anti globalizzazione.

«Sarebbe come far diventare Erode testimonial d’onore di Unicef. E’ sufficiente ricordare, a proposito dell’industria del fast food, che gran parte del mangime di soia utilizzato per far ingrassare alla velocità della luce i polli è, infatti, coltivato in Amazzonia attraverso la distruzione di rilevanti porzioni di quella foresta che resta il principale polmone del Pianeta, e che 1Kg di carne e frattaglie tritate produce diversi Kg di anidride carbonica con un disastroso equilibrio fra rendimento alimentare ed inquinamento. Inoltre non è certo un segreto il contributo che questo tipo di alimentazione fornisce all’obesità e all’ipertensione, patologie caratteristiche della nostra epoca. Speriamo sinceramente di non essere rimasti soli ad indignarci delle continue manifestazioni d’imbroglio culturale che caratterizzano Expo, dell’uso spregiudicato del termine “sostenibilità” e del furto del linguaggio dei movimenti che lo contestano, mentre si fanno scelte che vanno in direzione opposta e contraria. Sono tempi nei quali sembra non esistere più alcun tabù, ma noi vorremmo rivolgere ugualmente un appello alla riflessione a quanti, impegnati in prospettive alternative alla globalizzazione alimentare, hanno dato la loro adesione,seppure in forme diverse, al contenitore Expo, fornendole l’alibi di un impegno sociale per il bene comune del quale francamente si fatica a trovarne traccia».

Decisa dalla malapolitica, costruita dal malaffare, gestita dalle multinazionali, servita da 18500 lavoratori gratuiti: benvenuti a Milano ai tempi dell’Expo.

2 COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

La mappatura del nazi

Antifascist Europe , una mappa dei nazi-fascisti di tutta Europa, i loro collegamenti internazionali e le risorse finanziarie 

I nazisti ucraini nei giochi di guerra tra Putin e Biden

La CIA sta segretamente addestrando gruppi nazisti anti-russi in Ucraina dal 2015 [Branko Marcetic]

A #BlackLivesMatter serve un programma economico

In un paese che ha sempre usato la razza per giustificare la disuguaglianza, porre fine alla brutalità della polizia è solo l'inizio

Violenze di gruppo a Milano, i 3 cerchi dell’orrore dei Taharrush JamaR...

La pratica dei Taharrush Jama'i viene dall'Egitto. L'obiettivo è scoraggiare donne e attiviste a partecipare a raduni ed eventi pubblici

Il virus della disuguaglianza

Il rapporto Oxfam: cresce in Italia e nel mondo la concentrazione delle ricchezze, aumenta il numero dei poveri