sabato 22 settembre 2018

Dove paga le tasse McDonald’s?

Dove paga le tasse McDonald’s?

La McDonald’s ha pagato solamente 16 milioni di euro di tasse, ovvero un miliardo in meno del dovuto. Una ricerca di sindacati europei e statunitensi

di Carlo Perigli


mcdonald'sSi prospettano tempi bui in casa McDonald’s. Dopo le polemiche nate dalla partecipazione del colosso statunitense ad Expo, questa volta il simpatico pagliaccio dai capelli rossi potrebbe presto smettere di ridere e ritrovarsi a dover mettere mano al portafogli. Difatti, alcuni eurodeputati del gruppo S&D hanno chiesto alla Commissione Europea un’indagine approfondita su presunte irregolarità fiscali compiute dalla multinazionale. Ad alzare il polverone il contenuto del documento “Unhappy Meal, 1€ Billion in Tax Avoidance on the Menu at McDonald’s“, risultato di una lunga inchiesta svolta da una coalizione di sindacati europei e statunitensi, insieme all’ong britannica “War on Want”, secondo cui la famosa multinazionale del cibo avrebbe trasferito tra il 2009 e il 2013  circa 3,7 miliardi di euro di profitti ad una filiale in Lussemburgo, pagando solamente 16 milioni in tasse. Un sistema che conti alla mano, avrebbe fatto perdere agli Stati circa 1 miliardo di euro di entrate fiscali. Ma com’è stato possibile?

Secondo il sopracitato rapporto, tutto ha inizio quando McDonald’s, verso la fine del 2008, decide di ristrutturare il suo business. In quell’anno viene costituita la McD Europe Franchising Sarl, una compagnia che detiene i diritti sulla proprietà intellettuale con sede in Lussemburgo. Dotata anche di una succursale in Svizzera, la compagnia viene costituita subito dopo l’approvazione del nuovo regime fiscale, che permette alle imprese di beneficiare di significative riduzioni sulla tassazione applicata ai guadagni derivanti dalla proprietà intellettuale. Proprio verso la Mcd Europe Franchising Sarl vengono trasferiti i pagamenti delle royalties intra-gruppo per quanto riguarda tutto il continente europeo, mentre il quartier generale nel 2009 viene spostato da Londra a Ginevra.

Ma quanto pesano le royalties sul fatturato della McDonald? Tantissimo, considerando che in Europa il 73% dei fast food McDonald’s opera in condizioni di franchising, un modello nel quale un’importante percentuale dei guadagni provengono dal pagamento dei diritti piuttosto che da incassi diretti.

Come spiega il documento, il sistema della royalties è uno strumento usato di frequente dalle multinazionali per ridurre il carico fiscale, in quanto permette di stabilire delle società sussidiarie nei Paesi con una tassazione maggiore, lasciando le compagnie proprietarie dei diritti in Paesi con sistemi più favorevoli. Inoltre, le royalties vengono trattate come spese deducibili dalle tasse nel Paese dove l’azienda opera, riducendo così l’imponibile.

E la succursale in Svizzera? Il suo significato si spiega dalle agevolazioni fiscali che determinati Paesi prevedono per gli investimenti nella proprietà intellettuale e dalle royalties da questa derivanti. Secondo il rapporto, in Lussemburgo è in vigore la c.d. “intellectual property box”, che riduce l’aliquota su molte royalties dal 29,2 al 5,8% dell’imponibile. In Svizzera invece è previsto che l’aliquota effettiva per le compagnie che fatturano la maggior parte dei loro guadagni fuori dai confini nazionali è compresa tra lo 0 e il 20%. In questo modo, spiega il documento, la struttura combinata consente alle aziende di trarre vantaggio da entrambi i sistemi di tassazione. Inoltre, si ritiene che determinate compagnie possano ridurre ulteriormente la tassazione attraverso degli accordi conclusi direttamente con i Paesi, la cui natura è attualmente sotto indagine da parte della Commissione Europea.

In conclusione, proiettando i dati in loro possesso, gli autori dell’inchiesta hanno rilevato che, a fronte di un totale di 3 miliardi e 700 milioni di euro incassati con le royalties, la McDonald’s ha pagato solamente 16 milioni di euro di tasse, ovvero un miliardo in meno del dovuto. Per ulteriori approfondimenti potete consultare il documento originale.

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5 Comments

  1. Gabriele

    McDonald deve chiudere perchè vende cibo di cacca e no perchè non paga le tasse. S e D sta per stolti e dementi? ……..Immagino di si perchè i fast food mettono lo zucchero anche nelle patatine e sul pane, e mischiando sale e zucchero che tra l’altro tranne in casi rarissimi non fa parte della nostra cultura culinaria, si ingeriscono molti più zuccheri……perchè un conto è metterne un paio di cucchiani nel caffè o nel capuccino e poi durante il resto della giornata usare il sale (o al massimo mangiare uN dolcetto), e un conto è prendere il vizio di usarlo anche a pranzo e cena mischiato con il sale ……insomma all’americana e non solo. Poi per carità faccimogliele pagare le tasse a McDonalds, ma deve chiudere perchè almeno in Italia non ha senso di esistere. ……..Ma chiaramente Stolti e Dementi pensano ai soldi……Fanno ridere.

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  2. Gabriele

    I sinistri in genere si sono persi la strada di casa, vanno alla cieca e prendono una toppa dopo l’altra….Ora perchè le persone di sinistra quella vera non si riescono ad organizzare e abbiamo una televisione di regime, altrimenti i socialisti e i loro alleati naturali quindi liberali, democristiani, sinistri calce e martello tipo SEL…verrebbero cannibalizzati dalla sinistra quella vera. ciao e fate bene a non censurare, siete rimasti in pochi a non farlo….bravi….

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  3. Gabriele

    I comunisti non erano noglobal? Una volta si ora non più, ma io sono rimasto fedele e alla linea e quindi no alla globalizzazione delle abitudini alimentari e quindui no a MCD.

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