domenica 21 ottobre 2018

Rom: come si costruisce il falso a Rete4

Rom: come si costruisce il falso a Rete4

I rom sono lo 0,25% della popolazione ma sulla loro pelle viene dirottata l’insicurezza sociale prodotta dal liberismo. Ecco come la tv inventa il nemico pubblico

di Mattia Pelli

 

rete 4Volete rendervi conto del livello di oscenità raggiunto dal giornalismo nel nostro paese e verificare “live” la distanza della TV dal paese reale? Semplice: basta guardare una trasmissione “giornalistica” come “Quinta colonna” (Rete4) magari dal vivo, come ho fatto io invitato da Oscar Lustago Gabrielli, sinto residente al campo di Trento.

Un’unità esterna della trasmissione è infatti arrivata fino a queste latitudini per realizzare un collegamento esterno in diretta dal campo di Trento.

Fin dal pomeriggio tra le campine c’era fermento: i Sinti, come tanti altri, guardano le trasmissioni mediaset e – in un momento di campagna furibonda contro di loro e contro i Rom (anche se, ovviamente, la maggior parte di chi fomenta odio non sa nemmeno che esistono delle differenze tra questi due gruppi) – avevano una gran voglia di dire la loro.

Lustago si è preparato tutto il giorno insieme al fratello Mailo Edison Gabrielli, discutendo con gli altri membri della comunità, cercando di mettere insieme un discorso efficace e insieme puntuale, sperando di poter sviluppare le proprie argomentazioni, almeno nella stessa misura in cui questo è premesso ai leghisti che – numerosi – si siedono nelle poltrone degli studi di Quinta colonna.

Il primo collegamento arriva alle 23 circa, dopo due ore di trasmissione, durante la quale una sorridente e lucida Pavlovic Dijana ha cercato almeno di porre un freno al delirio razzista che trasudava da ogni servizio proposto e dal modo stesso in cui la trasmissione era organizzata.

La tesi infatti era semplice e evidente: i Rom portano il degrado, il crimine, la sporcizia. Una massa di falsità difficile da smaltire, contro la quale la razionalità non conta. Non serve a niente dire che tutto quello che i “giornalisti” hanno fatto vedere non è che il risultato delle politiche fallimentari dei “gage” e dei loro governi.

E’ quello che ha cercato di fare, nel poco tempo che gli è stato concesso, Lustago, che ha spiegato: “Ma voi credete veramente che degli esseri umani vogliano vivere in condizioni simili?“.

Un signore.

Molto meno signorile il conduttore, che paternalisticamente risponde: “Come, lei crede?”. E poi: “Ma perchè non fate niente per battervi contro tutto questo, contro il degrado e spiegando agli altri Rom che così non va bene?”. Come se quella contro i campi non fosse una battaglia quotidiana che Rom e Sinti con le loro associazioni combattono quotidianamente.

Poi a Lustago e agli amici del campo di Trento non è più stata data la possibilità di parlare: troppo intelligenti, troppo belli, troppo vere le loro parole. Era chiaro a tutti ieri sera che lo scopo era un altro: aizzare, fomentare odio.

Dopo un pezzo di bravura del “giornalista” di “Quinta colonna” che era a Trento, un servizio nel quale andava a intervistare dei Rom autori di una rapina (il massimo del brivido per certi giornalisti italiani sembra essere quello di arrivare con una telecamera in un accampamento di “zingari”…) è andato invece in onda un altro servizio, intitolato “Allarme rapine violente“.

Nella prima sequenza si vedono quelli che – presumibilmente – sono Rom a bordo di una volante della polizia, che sgommano mentre qualcuno li riprende. Poi si passa a immagini delle forze dell’ordine su rapine, spaccatine ecc.

C’è un problema, però.

Quelle immagini dei rom sulla macchina della polizia sono state girate su un set cinematografico. Già qualche settimana fa il video era girato sui social e subito la sua origine era stata chiarita (ne aveva parlato per esempio “il Messaggero”). Ma naturalmente nel servizio tutto questo non veniva detto: vuoi mettere poter usare delle immagini dei cattivi Rom che hanno rubato addirittura la MACCHINA DELLA POLIZIA? Dov’è lo Stato? Ormai siamo in balia di questi mostri, lo… 0,25% della popolazione del nostro paese ha ormai preso il potere! AIUTO!

Naturalmente il giornalista che ha messo insieme il pezzo non poteva non conoscere l’origine di quel video.

E questo ci porta alla riflessione conclusiva di questa triste storia: questo piccolo particolare è in verità molto significativo, perchè rende evidente – nella manipolazione – la volontà di influenzare l’opinione pubblica in senso razzista e discriminatorio. Questi non sono giornalisti ma seminatori di odio.

Ecco come si costruisce il falso a Rete4.

 

 

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7 Comments

  1. Massimiliano

    Io quel giorno c’ero e vivo mio malgrado a stretto contatto con questa gente per scelta loro, non mia. Ora tutto quanto detto in quella trasmissione sono state dette solo cose vere e la realta per chi e costretto a vivere in coabitazione forzata con i rom e’ questa. Vorrei invece far notare il comportamento incivile e aggressivo al limite dello squadrismo di alcuni esponenti pd e sel eletti in giumta a milano che non è minimamente consono ad una persona civile.

    Grazie mille

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  2. Gabriele

    Io la televisione la guardo poco, però gli zingari e io li chiamerò cosi’ fino a che campo e tra l’altro da ragazzetto frequentavo qualche ex nomade ma sempre di origine “zingare”, e pretendevano di essere chiamati con il nome e poi con l’appellativo zingaro, ossia Domenico lo zingaro, Antonio lo zingaro, Gabriele lo zingaro etc.tc. quindi i benpensanti non rompessero i cojoni……ma queste persone in molte rovistano nei cassonetti , ma parecchie delinquono e se a questo si aggiunge l’immigrazione fuori controllo e la criminalità generalizzata, è chiaro che la gente si stanca…….Purtroppo il problema immigrazione e nomadi non lo vuole risolvere definitivamente nessuno perchè a parte le chiacchere fanno comodo a tutti…….altrimenti le cose da fare sarebbero poche e chiare e una delle prime sarebbe quella scatenare un inferno di poliziotti, finanzieri, ispettori del lavoro per togliere il pane dai sotto i denti e quindi facilitare il trasferimento o il ritorno a casa, di tutti quegli stranieri che vivono in Italia ma che delinquono. Ci vuole una via di mezzo tra i beceri vikinghi leghisti e i beceri sinistri.

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  3. Gabriele

    Scusate se faccio qualche errorino e sono un pò prolisso, e ora scrivo un’altra cosa riguardo l’immigrazione/invasione attuale perchè è un problema che vivo tutti i giorni…..e a a parte chi viene da altre parti come il Bangladesh, la Romania, l’Albania etc.etc. noi in Italia c’abbiamo bombe nucleari, aerei a tutto spiano, sistemi d’arma incredibili però non si riesce a scovare i barconi prima che partano e a bombardarli/distruggerli……Ma possibile che la Marina o chi si occupa di queste cose non si rende conto di quali sono le barche che stanno per partire? Spendiamo l’ira di dio per le armi, ma si usassero per pattugliare le coste libiche e non solo, garantire la sicurezza e fermare questa flusso bibblico che alla fine ci seppellirà a tutti ………. e come si vede qualche barca strana che fa movimenti strani, si bombarda……e che cazzo :)))) scuasate.

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  4. fuser

    però se uno da del ladro a un’ altro deve dire chi è e che lavoro fa, altrimenti così è da vigliacchi

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  5. andrea

    ai buonisti che negano ancora che i nomadi-stanziali, non per razza ma per modo di vivere, sono una spesa per la comunità in cui si insediano senza alcun tipo di ritorno sociale e di sviluppo

    ai cattolici che sperano nelle comunità più povere e meno acculturate per sopravvivere

    ai sinistri che su immigrati e nomadi fanno le loro battaglie di parole sperando alla lunga nei loro voti di eventuali futuri cittadini

    ai beceri capaci di vedere le condizioni pericolanti in cui queste comunità vivono ma non riescono a vedere quanto le stesse persone siano restie a LAVORARE per scuotersi dalla loro situazione

    a tutte le suorine ipocrite che in televisione si spennano per negare la realtà dei fatti e coccolare gente capace per lo più di avanzare pretese e diritti senza concedere nulla in cambio, che so, adattamento, lavoro, tasse, studio

    a tutti voi consiglio: adottate una famiglia rom nel vostro giardino, rifornitela di cibo e acqua a vita, allacciatela a enel, telecom, acqua e gas, portate via la loro spazzatura, tutto ovviamente a spese del millantato generoso altruismo di cui vi riempite la bocca e la tastiera ad ogni occasione

    poi magari sarete più sinceri con voi stessi e meno pronti ad accusare gli altri di razzismo

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    1. Carlo

      Bravissimo Andrea, il tuo monologo per il “Festival del qualunquismo” è spettacolare. Ti auguriamo davvero di fare un figurone. Facci sapere eh

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  6. paolo diamante

    Egregi Signori, vivo a Roma. Evidentemente sono stato, per anni, sfortunato. Per anni, infatti, siamo stati, mia moglie ed io, borseggiati in metropolitana, da Rom, Sinti e Caminanti ( con una sola M come vuole il sindaco Marino), per anni abbiamo visti gruppi di bambine Rom etc. spedite con i cartoni in mano a borseggiare i turisti appena scesi, in via Marsala, dai bus da Ciampino e Fiumicino, da poco tempo, in compenso, siamo asfissiati – di notte – dai fumi di chi ( vicino ai campi Rom etc.) brucia la plastica che avvolge i fili di rame rubati. La colpa del degrado, però, è delle Autorità che non intervengono per fare rispettare le Leggi.
    Saluti

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