sabato 22 settembre 2018

1000 manifestanti in piazza contro gli sfratti

1000 manifestanti in piazza contro gli sfratti

 Action, Unione Inquilini Roma e 1000 manifestanti in piazza per il diritto alla casa. “Nell’incontro che si terrà il 21 con il Prefetto Gabrielli si attendono atti concreti. Nel frattempo la mobilitazione continua”

di Isabella Borghese

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Circa 1000 ieri le persone che hanno sfilato da piazza dell’Esquilino fino a raggiungere la Prefettura per ribadire con forza, “No agli sfratti”. Una manifestazione pacifica, di famiglie con bambini al seguito che hanno prima marciato, poi ballato e cantato sotto la Prefettura.

Un corteo promosso da Action, che ha visto la partecipazione del sindacato dell’Unione Inquilini e che nel suo svolgersi senza alcun disordine, ha mantenuto alto il conflitto per il diritto alla casa, senza annunciare alcun passo indietro da parte dei manifestanti.

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Anzi. Striscioni, slogan e testimonianze rilasciate da sfrattati e dai loro rappresentanti con fermezza confermano la necessità di un blocco degli sfratti, così come rinforzano l’idea, oggi una urgenza, di non declinare la precarietà abitativa a un problema di ordine pubblico, perché sia e resti un problema sociale.

 

In merito a questo uno spiraglio di cambiamento  –  ma perché sia davvero tale occorre ancora attendere – sembrerebbe essere giunto dalle parole espresse nell’incontro avvenuto con il capo di gabinetto  Stefano Gambacurta, che ha ricevuto Action e una delegazione del sindacato dell’Unione Inquilini. Il Viceprefetto si sarebbe espresso con chiarezza: “Il problema dell’emergenza abitativa non deve diventare di ordine pubblico”.

“Un incontro interlocutorio – ha spiegato in chiusura Andrea Alzetta. – Il prefetto Gabrielli ci incontrerà giovedì alle 16,30.  Ma, a quanto pare, secondo quanto detto da Gambacurta varie sono le iniziative che il prefetto ha messo in campo. In maniera autonoma – ha aggiunto Alzetta – sembrerebbe aver chiamato Regione  e Comune per dialogare. Sulla vicenda sfratti nonostante ci sia formalmente una commissione comunale con una prima graduatoria di chi ha requisiti per accedere alla morosità incolpevole,  la comunicazione tra perfetto e comune non funziona. Action ed Unione Inquilini, con le agenzie diritti sono stati invitati a inviare elenchi aggiornati”.

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Quello che oggi è certo è che nonostante le parole espresse da Gambacurta la prefettura ieri non avrebbe preso alcun impegno a bloccare lo sfratto di questa mattina. “Lo faremo con forza noi – ha dichiarato Alzetta-  Restiamo in attesa dell’incontro con il Prefetto, ma nessuno sconto verrà fatto in questi giorni”.

“Abbiamo chiesto la costituzione della Commissione con Prefettura, Comune e rappresentanti degli inquilini come premesso da delibera regionale – ha poi annunciato l’Unione Inquilini Roma, – quale strumento importante per la graduazione sfratti e passaggio da casa a casa. Viene richiesto anche per sfratti per finita locazione, ricordando che il 28 giugno scadrà la miniproroga e ad oggi né comune, né altri stanno appianando misure per garantire un alloggio. Rispetto alle questioni poste dal sindacato – aggiunge il sindacato – Gambacruta ha dato inoltre disponibilità a valutare un documento sulle contestazioni presentate e valutate. Nell’incontro che si terrà il 21 con il Prefetto Gabrielli si attendono atti concreti. Nel frattempo la mobilitazione continua.

Intanto questa mattina il signor Walter dovrebbe subire uno sfratto esecutivo per morosità incolpevole con l’intervento delle forze dell’ordine. “Manifesto perché non so dove andrò – ha dichiarato ieri – non mi hanno accettato la domanda per la morosità incolpevole. Forse domani andrò nei giardini confidando nel bel tempo. Qui si sta uccidendo il popolo degli operai, dei lavoratori, che oggi vengono considerate da rottamare. Non lavoro dal 2013, dal 2014 non pago l’affitto. Ho 61 anni, sono considerato troppo vecchio per lavorare, troppo giovane per andare in pensione.

Walter, cosa direbbe a Gabrielli se lo potesse incontrare? “Vanno salvaguardati i diritti di tutti, di chi esce di casa e di chi è proprietario. Chiedo una casa, un buco… Un tetto, perché una persona che non ha una casa non ha una stabilità, non può lavorare bene. Lotteremo fino in fondo”.

Canti e balli per i manifestanti, durante l’attesa dell’incontro con Gambacurta; canti e balli per esorcizzare il dramma sfratti, senza dimenticare, tuttavia il diritto di una famiglia di ballare, con i propri figli, sotto un tetto.

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La battaglia per il diritto alla casa continua. Ieri, tra gli altri, la presenza di Rudy Colongo, Presidente dell’associazione IBlu, Sel, Claudio Ursella (Segretario Prc Roma)

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3 Comments

  1. Gabriele

    non mi ricordo il numero preciso degli alloggi di nuova costrruzione liberi a Roma e dintorni, ma il problema dei senza casa o di chi è in procinto di rimanerci, si potrebbe risolvere veramente in poco tempo, semplicemente togliendo le case ai palazzinari, o al massimo dandogli qualcosa in denaro, ma poca roba, io direi nulla. Chiaramente dando la priorità agli italiani ed escludendo i nomadi e gli stranieri…….lo dico perchè perchè a Roma si parla solo di quello….Comunque Marain non ha la forza politica ne il sostegno popolare per prendere decisioni forti e magari anche giuste.

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