3.1 C
Rome
venerdì 21 Gennaio 2022
3.1 C
Rome
venerdì 21 Gennaio 2022
si fa di carta grazie a te! Arriva
Libro-rivista di racconti, inchieste, riflessioni

Il primo numero, ottimo anche come idea regalo, è già pronto e si intitola Cocktail partigiani. Parole in fondo al bicchiere, un volume di Gabriele Brundo, scrittore-barman genovese corredato da illustrazioni di una dozzina di disegnatori, da un ricettario di cocktail a base di Amaro Partigiano e da alcune riflessioni su produzione e consumo di alcol e letteratura.

OLTREPOP

E SAI COSA BEVI!!!
HomecultureFuorigioco, come ci si sente ad essere fottuti a 50 anni

Fuorigioco, come ci si sente ad essere fottuti a 50 anni

Un film, protagonista Toni Garrani: come a 50 anni insieme al lavoro si perde il posto nel mondo

[di Nicola Irogome]

Fuorigioco, la locandina del film che parla del dramma di perdere il lavoro passati i 50 anni
Fuorigioco, la locandina del film che parla del dramma del perdere il lavoro passati i 50 anni

Sentirsi il fiato sul collo 50 anni. Quando vorresti chiudere i conti col passato e guardare, con un pelo di serenità, al futuro a quello che ti resta da vivere. Basta poco. Perdere il lavoro. Come ci racconta, con la densità ed il volto di Toni Garrani, “Fuorigioco” il film di Carlo Benso, ambientato in una Testaccio notturna, lunare ed allucinata, che fa da quinta estranea ed estraniata ad una tragedia annunciata. Un dramma come quello che tanti over 50, disoccupati, in cassa integrazione o in mobilità, quotidianamente si trovano avivere in italia. Si tratta delle vicende, la discesa al suo inferno personale, del cinquantacinquenne Gregorio Samsa, licenziato dai nuovi proprietari della multinazionale nella quale lavora. Senza più ruoli, la maschera con cui presentarsi in società, Gregorio non riesce, al contrario di tanti suoi coetanei, a restituire un senso alla sua vita al netto di quello che fino a poco prima si leggeva scritto sul suo biglietto da visita. Perderà anche la compagna, gli affetti, la serenità e, forse, anche la vita. Ma, su questo la storia, ci lascia un sospeso, che non si sa dire di speranza o di redenzione. Storia amara, specchio di quanto sta accadendo in Italia ormai da decenni. Il protagonista non ha problemi economici, non chiede soldi, chiede solo di essere di nuovo parte attiva nella società, di essere considerato nuovamente utile.

“Il film vuole essere un monologo sullo svegliarsi di mattina e non riconoscersi più”, dice il regista. Una metafora kafkiana – Samsa era il cognome del protagonista de “La metamorfosi” del Maestro praghese – nella quale il silenzio, le giornate vuote ruotano intorno al protagonista. Al centro non ci sono potere o soldi, quanto l’improvvisa rottamazione di un’identità costruita durante il corso di una vita intera nel contesto di un sistema che ci identifica non in quello che siamo o vorremmo essere, ma in quello che facciamo e nel quale siamo costretti a riconoscerci per essere riconosciuti, e che soffoca la fantasia le aspirazioni in cortocircuiti di necessità e loop comportamentali. Fuorigioco, insomma, film che incrocia argomenti sociali ed individuali, a partire dalla perdita del lavoro e del proprio posto del mondo, che significa perdere la casella in cui siamo inseriti ed ogni relazione con tutte le altre che circondano e che – come accade al protagonista – può anche esprimersi nella violenta appropriazione di persone per poter cinicamente riaffermare la propria identità.

Il trailer ufficiale di Fuorigioco

In programmazione al Cinema Aquila di Roma dal 3 giugno

l film sarà in programmazione al Cinema Aquila di Roma dal 3 giugno all’8 giugno 2015, con una presentazione del regista alla prima proiezione. Il Film prodotto da Riofilm in associazione e distribuito nel gennaio del 2015, si è già guadagnato Premi e menzioni nei festival del cinema indipendente sia per il cast che per la produzione.

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

I nazisti ucraini nei giochi di guerra tra Putin e Biden

La CIA sta segretamente addestrando gruppi nazisti anti-russi in Ucraina dal 2015 [Branko Marcetic]

A #BlackLivesMatter serve un programma economico

In un paese che ha sempre usato la razza per giustificare la disuguaglianza, porre fine alla brutalità della polizia è solo l'inizio

Violenze di gruppo a Milano, i 3 cerchi dell’orrore dei Taharrush JamaR...

La pratica dei Taharrush Jama'i viene dall'Egitto. L'obiettivo è scoraggiare donne e attiviste a partecipare a raduni ed eventi pubblici

Il virus della disuguaglianza

Il rapporto Oxfam: cresce in Italia e nel mondo la concentrazione delle ricchezze, aumenta il numero dei poveri 

Scuola al freddo, linea dura della preside: sospesi in 66

Sospesi in 66 in un liceo artistico di Milano per aver rivendicato un diritto. Una storia in apparenza d'altri tempi