1.3 C
Rome
domenica 16 Gennaio 2022
1.3 C
Rome
domenica 16 Gennaio 2022
si fa di carta grazie a te! Arriva
Libro-rivista di racconti, inchieste, riflessioni

Il primo numero, ottimo anche come idea regalo, è già pronto e si intitola Cocktail partigiani. Parole in fondo al bicchiere, un volume di Gabriele Brundo, scrittore-barman genovese corredato da illustrazioni di una dozzina di disegnatori, da un ricettario di cocktail a base di Amaro Partigiano e da alcune riflessioni su produzione e consumo di alcol e letteratura.

OLTREPOP

E SAI COSA BEVI!!!
Homein fondo a sinistraIl memorandum spacca la sinistra. E spoglia la Grecia

Il memorandum spacca la sinistra. E spoglia la Grecia

La polemica nella sinistra ellenica a poche settimane dalle nuove elezioni. Lafazanis: abolire l’austerità. Tsipras: applico il piano della Troika ma cercherò di uscire

di Carlo Perigli


Lafazanis

Abolizione del Piano di salvataggio e di tutte le misure di austerità, questi i punti fondamentali del programma con cui Unità Popolare si presenterà alla prossima tornata elettorale. Una dichiarazione di intenti molto simile a quella promossa da Syriza alle passate elezioni di gennaio, naufragata però di fronte al dietrofront operato da buona parte dei parlamentari, Tsipras in testa, di fronte all’ultimatum dei creditori.

Apparentemente però, il Memorandum e l’austerità non piacciono né all’uno né all’altro, come ha avuto modo di ribadire l’ormai ex premier in un’intervista rilasciata alla tv greca.  “Non credo che gli accordi di salvataggio siano falliti perchè non sono stati applicati, ma perchè era una ricetta sbagliata. Sarebbe meglio se il Memorandum firmato non venisse attuato“. Tuttavia, ha aggiunto Tsipras, il governo lo applicherà perchè non ha scelta, ma cercherà comunque un modo per uscire dal regime dei Memorandum.

Uscire dai piani di salvataggio applicandone uno? Per Panagiotis Lafazanis non solo si tratta di una scelta contraria alle indicazioni manifestate dall’elettorato in due occasioni nell’arco di sette mesi, ma di un grave rischio per la già debole economia greca. “[Tsipras] ha accettato un accordo che richiede politiche distruttive – ha dichiarato nel corso di un’intervista alla Nbc – inclusi tagli alle pensioni e ai salari, che possono dare il colpo di grazia all’economia greca“. Un’azione che si scontra con i principi scanditi da Unità Popolare, basati sulla “fine della subordinazione […] e il bisogno di seguire una rotta indipendente, sovrana e progressista“, per la cui realizzazione – ha spiegato Lafazanis – non esiteremo a lasciare l’Eurozona e a ristabilire una moneta nazionale“.

Un’opzione, quest’ultima, che non ha trovato l’appoggio di Yanis Varoufakis, la cui posizione lo differenzia sia da Syriza che da Unità Popolare. Con Tsipras, ormai è più che noto, l’intesa politica è terminata con l’accettazione da parte della Grecia del terzo memorandum, uno strumento utile, secondo l’ex ministro delle finanze,  solamente a perpetuare il giogo imposto dai creditori. Tuttavia, nonostante le simpatie espresse per la nuova formazione politica guidata da Lafazanis,  l’ex ministro delle Finanze non condivide la scelta “isolazionista”, rappresentata da un eventuale ritorno alla dracma. Che Varoufakis abbia in mente la creazione di una nuova formazione politica? Ipotesi a quanto pare da scartare, smentita anche dal diretto interessato in un’intervista rilasciata questa mattina alla Abc. “Invece di impegnarmi in una campagna elettorale che a mio avviso è triste e inutile, rimarrò politicamente attivo, forse più attivo di quanto sia stato finora, a livello continentale, cercando di stabilire una rete europea”.

 

 

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Scuola al freddo, linea dura della preside: sospesi in 66

Sospesi in 66 in un liceo artistico di Milano per aver rivendicato un diritto. Una storia in apparenza d'altri tempi

Pitti uomo e la giostra del lavoro di merda

Nel giorno dell'inaugurazione di Pitti Uomo la denuncia dei lavoratori precari. Gkn "disintossichiamoci da questi livelli di sfruttamento"

«Quel generale anima nera dei depistaggi su Cucchi»

«Chi ha pestato Stefano non si poteva permettere che vedesse un legale di fiducia». Fabio Anselmo ricostruisce il depistaggio

Francia, l’ultima pallottola di Mélenchon

Il leader di France Insoumise è il candidato meglio posizionato nella campagna presidenziale 2022 ma è una figura logorata [Enric Bonet]

Depistaggi Cucchi: «C’è un regista, non è indagato ma c’è»

Il processo ai carabinieri accusati di aver deviato le indagini sull'omicidio di Stefano Cucchi. Parlano le parti civili