2.8 C
Rome
sabato 29 Gennaio 2022
2.8 C
Rome
sabato 29 Gennaio 2022
si fa di carta grazie a te! Arriva
Libro-rivista di racconti, inchieste, riflessioni

Il primo numero, ottimo anche come idea regalo, è già pronto e si intitola Cocktail partigiani. Parole in fondo al bicchiere, un volume di Gabriele Brundo, scrittore-barman genovese corredato da illustrazioni di una dozzina di disegnatori, da un ricettario di cocktail a base di Amaro Partigiano e da alcune riflessioni su produzione e consumo di alcol e letteratura.

OLTREPOP

E SAI COSA BEVI!!!
HomemalapoliziaManganellate e privatizzazioni contro il diritto all’abitare

Manganellate e privatizzazioni contro il diritto all’abitare

Mentre a Bologna centinaia di persone, famiglie con bambini, venivano sgomberate con la forza, nella capitale i movimenti per la casa sono stati caricati con violenza dalla polizia

di Giampaolo Martinotti

porta pia 2

 

Più di duecento i poliziotti e i carabinieri mobilitati martedì 20 nel capoluogo emiliano per lo sgombero della palazzina dell’ex-call center Telecom. I circa trecento occupanti, tra i quali molte donne e bambini, si erano macchiati di un delitto troppo grave per essere lasciato impunito: non potendosi permettere di pagare un affitto, e non avendo a disposizione un alloggio pubblico, negli ultimi dieci mesi avevano rimesso in sesto i locali dello stabile, abbandonati da anni, per adibirli ad uso abitativo.

Mentre queste persone venivano buttate letteralmente in mezzo alla strada con la forza, a Roma scattava immediatamente la solidarietà dei movimenti per il diritto all’abitare che davano vita a un sit-in di solidarietà a Porta Pia, bloccando il traffico in maniera pacifica e opponendo resistenza passiva agli agenti in assetto antisommossa. E in un attimo prendeva forma la solita dinamica repressiva che si ripete quasi quotidianamente non solo nella capitale: l’arrivo della camionetta idrante, violenti getti d’acqua contro manifestanti inermi, la carica indiscriminata dei poliziotti che provoca feriti e contusi.

Questi sono fatti gravissimi e rispecchiano l’impotenza di un governo repressivo che con le sue politiche di austerità ha portato i tassi di povertà e disuguaglianza a livelli vertiginosi. L’approccio semplicistico e classista con il quale il complesso fenomeno delle occupazioni abitative viene ridotto a emergenza criminale, grazie anche alla mistificazione del concetto di legalità, rivela una profonda impreparazione sia in termini amministrativi che umani.


Affrontare l’urgenza del problema abitativo nel nostro paese esclusivamente come una questione di ordine pubblico, negandone le conseguenze sociali già imperanti, è l’ennesima negligenza da parte di uno Stato che mette i suoi cittadini, e migliaia di nuclei familiari, in situazioni altamente rischiose nelle quali i diritti fondamentali vengono sistematicamente negati. Evizioni forzate ai danni di cittadini vulnerabili, anziani, malati terminali, famiglie con minori, portatori di handicap. L’indigenza come colpa, il desiderio di dignità come crimine.

Si delinea così un quadro disarmante in cui i principi del riconoscimento dei diritti inviolabili, l’uguaglianza e la solidarietà politica, economica e sociale, vengono violati in spregio alla Costituzione, ormai obsoleta e a quanto pare da riformare anche a costo di sacrificare la democrazia. Perfino l’Istituto Nazionale di Urbanistica ha sancito l’inadeguatezza delle risorse messe a disposizione dal governo nel DL n.47 e ha ribadito che per far fronte all’attuale emergenza, ampliando l’offerta di alloggi sociali in locazione permanente destinati a fasce sociali a basso reddito, servono risorse certe per un adeguato numero di anni.

Ma non sorprende che l’orientamento espresso da Renzi, al contrario, vada nella direzione opposta, quella della cessione generalizzata del patrimonio di edilizia sociale e della dismissione del patrimonio pubblico, confermando peraltro che la politica del governo sia completamente assoggettata alla logica del “privatizzare per salvare il bene pubblico”. Insomma, manganellate e privatizzazioni, criminalizzando l’esistenza di migliaia di nuclei familiari in nome della legalità: oggi la vera sfida è quella di far prevalere la democrazia e i diritti sulla potenza devastatrice del capitale.

porta pia 1

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Manganellate sugli studenti dopo l’omicidio di Lorenzo

Mobilitazioni in molte città per ricordare Lorenzo Parelli, studente ucciso mentre era in alternanza scuola lavoro

Ian Anderson: «Travestirsi era divertente ma…»

Esce The Zealot Gene, il nuovo disco dei Jethro Tull. Graham Fuller ha intervistato Ian Anderson per The Guardian

La mappatura del nazi

Antifascist Europe , una mappa dei nazi-fascisti di tutta Europa, i loro collegamenti internazionali e le risorse finanziarie 

I nazisti ucraini nei giochi di guerra tra Putin e Biden

La CIA sta segretamente addestrando gruppi nazisti anti-russi in Ucraina dal 2015 [Branko Marcetic]

A #BlackLivesMatter serve un programma economico

In un paese che ha sempre usato la razza per giustificare la disuguaglianza, porre fine alla brutalità della polizia è solo l'inizio