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HomemalapoliziaPestarono e denunciarono Narducci. Condannati agenti inchiodati dal video

Pestarono e denunciarono Narducci. Condannati agenti inchiodati dal video

Caso Narducci. Condannati i tre agenti per  abuso d’ufficio, falso materiale e ideologico, falsa testimonianza e lesioni personali. Fabio Anselmo: «Ora però si devono processare gli agenti per calunnia ed arresto abusivo prima della prescrizione»

di Ercole Olmi

Condannati dal gup di Forlì, a quattro mesi di reclusione, tre agenti di polizia che pestarono Filippo Narducci e poi dissero una montagna di bugie per metterlo nei guai. Un caso di malapolizia per una volta, fortunatamente, senza il morto.

E’ stata emessa oggi la sentenza del processo che vedeva imputati i tre agenti di polizia coinvolti nel caso Narducci accusati di abuso d’ufficio, falso materiale e ideologico, falsa testimonianza e lesioni personali. Filippo Narducci, trentenne di Cesena, il 9 aprile 2010 viene fermato da una pattuglia della polizia nei pressi di un bar. Sul sito di Acad – quello di Narducci è uno dei tanti casi seguiti dall’associazione contro gli abusi in divisa – una rapida sintesi dei fatti:

La scena si svolge nella più totale calma, tanto che Narducci tiene per tutto il tempo le mani in tasca, segno che di certo le sue parole e i suoi modi non erano né alterati né minacciosi. Accade invece il contrario: l’agente che accusa Narducci di averlo spintonato è proprio quello che sferra un pugno in pieno volto all’uomo. Gli altri poliziotti si avvicinano e Narducci, nonostante il comportamento aggressivo degli agenti, non prova a scappare ma solo a difendersi fino a che non viene buttato a terra e ammanettato. La differenza con altre vicende simili sta nel fatto che la scena è stata riprese dalle telecamere di sicurezza del distributore di fronte al locale. Questo elemento, pur se tra molte difficoltà, rappresenta un primo passo per tentare una ricostruzione oggettiva della vicenda.

Infatti, il legale di Narducci, Fabio Anselmo, ha mostrato in aula il video ripreso dalle telecamere del distributore e il processo è andato avanti anche se nel corso del dibattimento il pm aveva chiesto di dichiarare il reato improcedibile perché la querela sarebbe stata fatta tardivamente, nonostante le lesioni siano anche aggravate dal fatto di essere state commesse da più persone.

Entro 30 giorni partirà inoltre una richiesta di sanzioni disciplinari al Ministero dell’Interno e adesso l’avvocato Anselmo ha intenzione di richiedere l’apertura delle indagini per calunnia, falsa testimonianza e sequestro di persona. «È stato difficile, troppo, ma ci siamo riusciti. Filippo ha avuto pazienza e fiducia – commenta Anselmo, legale noto anche per i casi Aldrovandi, Cucchi, Budroni, Uva, Magherini, Bergamini, Diaz e Ferrulli – giustizia è arrivata. Ora però la procura di Forlì deve svolgere il suo ruolo. Occorre processare gli agenti oggi condannati per i reati di calunnia ed arresto abusivo ancora in archivio. Si chieda la riapertura delle indagini prima che la prescrizione li travolga».

Il 23 ottobre scorso, per Narducci, s’era chiusa bene un’altra pagina della vicenda, quella relativa alla denuncia sporta contro di lui dagli stessi “tutori dell’ordine” che l’avevano abusato. Quel giorno è stato assolto anche in appello per i fatti di cinque anni fa nell’area di servizio del Bar Notturno di via Zuccherificio a Cesena. Anche lì la prova chiave i filmati registrati dal sistema di videosorveglianza dell’area di servizio che hanno sbugiardato gli autori di una relazione di servizio piuttosto fantasiosa. Ma anche a Bologna il procuratore generale Gianluca Chiapponi aveva provato a sostenere che il video fosse poco chiaro e puntava a un nuovo interrogatorio dei tre agenti e di un testimone. Richiesta respinta dai giudici sollecitando l’assoluzione di Narducci per insufficienza di prove. Assoluzione con formula piena, e agenti condannati a rifondere le spese di giudizio.

4 COMMENTI

  1. se non ci fosse l’isis bisognerebbe inventarlo, ora gli sbirri si sentiranno sempre più protetti, il popolo e i lavoratori saranno sempre più inascoltati……….cui prodest? spero di averlo scritto giusto, sono passati settanta anni da quando studiavo il latino………no pasaran

  2. pestaggio..? abuso in divisa..? ma dove le vedete ste cose..? o avete un enorme capacità di veggenza dal momento che il video è formato da soli frame .. oppure piace un pochino fantasticare . ci lamentiamo tanto della polizia..? bene.. volete provare a farne a meno..?ora forse va di moda fare “i super eroi contro la minicipale” .. mentre i nostri genitori ci han sempre insegnato a portare rispetto per chi ogni giorno rischia la vita e mantiene l’ordine e la legalitá. ma dove andremo a finire? addirittura si è arrivati a paragonare sto caso a quello di cucchi o aldrovandi. ma stiamo scherzando? fare di tutta l’erba un fascio equivale ad essere razzisti. e allora ripeto: state pure senza polizia dal momento che se continueremo ad accusare qualsiasi agente per un qualsiasi arresto nessuno vorrà più entrare in polizia. poi non vi venite a lamentare se cominceremo a vivere come nel bronx

    • Solo su una cosa hai ragione, il caso non è paragonabile a quello di Cucchi o Aldrovandi, e infatti non mi sembra che l’articolo li paragoni, viene solo ricordato che l’avvocato Anselmo si occupato anche di quei casi. Ma ognuno vede quello che vuol vedere, e leggere quello che vuole leggere, vale sia per l’articolo che per il video. Si chiama bias. A me sembra evidente che il poliziotto ha commesso un abuso.

    • Aggiungo solo che a me sembra che vivere in un paese in cui dei poliziotti possano stenderti come si vede fare nel video o in cui si verificano casi ben peggiori come quelli che ha ricordato lei sia molto, ma molto peggio che vivere come nel bronx..

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