0.9 C
Rome
sabato 22 Gennaio 2022
0.9 C
Rome
sabato 22 Gennaio 2022
si fa di carta grazie a te! Arriva
Libro-rivista di racconti, inchieste, riflessioni

Il primo numero, ottimo anche come idea regalo, è già pronto e si intitola Cocktail partigiani. Parole in fondo al bicchiere, un volume di Gabriele Brundo, scrittore-barman genovese corredato da illustrazioni di una dozzina di disegnatori, da un ricettario di cocktail a base di Amaro Partigiano e da alcune riflessioni su produzione e consumo di alcol e letteratura.

OLTREPOP

E SAI COSA BEVI!!!
Homein fondo a sinistraSinistra, l'unità possibile. Dalle lotte e con forma di rete

Sinistra, l’unità possibile. Dalle lotte e con forma di rete

Un’assemblea nazionale, scaturita da un appello, ha coinvolto soggetti politici e sociali anticapitalisti e antiliberisti per un’inedita prospettiva di unità della sinistra: radicale e dal basso

di Daniele Maffione

scioperanti-del-settore-edile-Parigi-Bois-de-Vincenne-1936

Uniamo le forze, cacciamo Renzi, costruiamo l’alternativa “Unità e radicalità. Ieri, a Roma, è nata la Rete nazionale antiliberista e anticapitalista, che ha rivolto un appello a tutti i resistenti del Paese: uniamo le forze, discutiamo le idee, diamoci una nuova prospettiva rivoluzionaria.

L’assemblea è stata convocata da un appello promosso da esponenti di Altra Europa, Rifondazione Comunista, Sinistra anticapitalista, Il Sindacato è un’altra cosa – sinistra CGIL, Coordinamento precari della Scuola e sottoscritto da numerose centinaia di militanti e attivisti. C’è l’esigenza di costruire un punto di vista comunista e rivoluzionario nella crisi, per rompere la “fortezza Europa”, sconfiggere le politiche di austerità e la pericolosa ascesa di populismi reazionari e xenofobi. Questo, portando avanti una nuova idea di internazionalismo proletario e di superamento del capitalismo.

La riunione, è stata molto partecipata. La discussione è stata viva e accesa, ma ispirata da una sincera volontà unitaria. Questo grazie al contributo di attivisti provenienti da diverse esperienze politiche, sindacali, associative, che hanno deciso di non arrendersi allo stato di cose presenti. La priorità stabilita non è soltanto quella di “unire le lotte”, bensì di dargli una prospettiva politica per il superamento del capitalismo. Per cominciare a farlo, bisogna costruire conflitto di classe alle politiche neoliberiste, cacciare Renzi, difendere la Costituzione, ricostruire forme di partecipazione alla politica e democrazia diretta nei luoghi di lavoro e nella società. Per riuscirci, bisogna respingere quel modello fallimentare e politicista di “unità a tavolino”, che produce solo nuove divisioni e non fa altro che arretrare la costruzione di un blocco sociale alternativo a quello dominante.

Sono state individuate delle campagne di mobilitazione di massa, attorno a cui si andrà a strutturare la costruzione dei comitati locali: – Lotta alla guerra, costruendo un “fronte interno” fatto di momenti di sensibilizzazione di massa, tentativi di boicottaggio delle industrie militari, battaglia per chiedere l’uscita dalla NATO e l’investimento nelle spese sociali; – Diritto allo sciopero, invitando alla mobilitazione ed all’unità dei lavoratori, siano essi iscritti o no a sindacati confederali e di base, ridando voce al conflitto capitale-lavoro con lo specifico tentativo di coinvolgere anche i lavoratori immigrati; – Difesa del territorio e dei beni comuni, quali la scuola pubblica, la sanità, i trasporti, l’ambiente; Inoltre, ciascun comitato locale individuerà campagne specifiche nel proprio contesto per dare gambe alla lotta contro le privatizzazioni e lo smembramento dello stato sociale. Insomma, siamo appena all’inizio. Ma c’è entusiasmo, voglia di aggregazione, combattività. Ed un messaggio chiaro e forte: la sinistra non ha bisogno di cartelli elettorali o di leader. Ma di idee, entusiasmo, organizzazione, intelligenza collettiva…”.

3 COMMENTI

  1. A quanto pare, vi siete (colpevolmente) dimenticati dell’Europa, dell’Unione Europea intendo, e cioè della gabbia “austeritaria” costituita dai trattati intergovernativi, in particolare dal Fiscal Compact e dal MES, e dell’euro.
    In questi termini la vostra proposta è assolutamente “provinciale”(nazional/ista) ed evasiva. Come si fa ad attaccare la NATO senza mettere in discussione l’UE?

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

I nazisti ucraini nei giochi di guerra tra Putin e Biden

La CIA sta segretamente addestrando gruppi nazisti anti-russi in Ucraina dal 2015 [Branko Marcetic]

A #BlackLivesMatter serve un programma economico

In un paese che ha sempre usato la razza per giustificare la disuguaglianza, porre fine alla brutalità della polizia è solo l'inizio

Violenze di gruppo a Milano, i 3 cerchi dell’orrore dei Taharrush JamaR...

La pratica dei Taharrush Jama'i viene dall'Egitto. L'obiettivo è scoraggiare donne e attiviste a partecipare a raduni ed eventi pubblici

Il virus della disuguaglianza

Il rapporto Oxfam: cresce in Italia e nel mondo la concentrazione delle ricchezze, aumenta il numero dei poveri 

Scuola al freddo, linea dura della preside: sospesi in 66

Sospesi in 66 in un liceo artistico di Milano per aver rivendicato un diritto. Una storia in apparenza d'altri tempi