martedì 22 Settembre 2020

Omicidio di Ciro Lo Muscio, chi ha visto contatti la famiglia

Omicidio di Ciro Lo Muscio, chi ha visto contatti la famiglia

L’appello dei familiari di Ciro Lo Muscio, travolto e ucciso da un’auto civetta della polizia a Torino mentre attraversava Corso Grosseto. Chi ha visto scriva a veritaperciro@gmail.com

di Ercole Olmi

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La notte del 29 dicembre 2015 intorno alle ore 21.00 Ciro Lo Muscio viene investito e ucciso da un auto civetta della Polizia senza sirena e senza simboli che sembra viaggiasse a forte velocità lungo corso Grosseto a Torino, all’altezza del civico 58. Questo è l’appello diffuso da Acad per cercare testimoni di quella sera, magari fra i tanti che sono scesi, non appena accaduto lo schianto, per evitare che eventuali pirati della strada potessero dileguardi.

Ciro è un uomo di 39 anni ed è appena sceso dall’autobus 2 che viaggiava in direzione Don Bosco.

Quello che ad oggi sappiamo è questo: il 29 dicembre 2015 alle ore 21 circa, Ciro è sull’autobus 2 in direzione Don Bosco. Cinquanta metri prima dell’incrocio con via Ala di Stura scende alla fermata ed attraversa la strada.

Corso Grosseto è una strada composta da un viale centrale di tre corsie (la prima preferenziale per i mezzi di trasporto pubblico) e da un controviale con una corsia ed auto parcheggiate. Il fatto è accaduto tutto nelle tre corsie del viale.

Si sa che l’auto è un’utilitaria fiat punto “civetta” delle FF.OO., che non era una pattuglia di zona e che non ci sono segni di frenata lungo il tragitto prima dell’impatto. La pattuglia non stava rispondendo a chiamate di emergenza e non era impegnata in quel momento in nessuna operazione.

Sappiamo che alcuni condomini dei palazzi intorno hanno da subito circondato la vettura che stava a circa 80 metri dal punto d’impatto e che fino all’arrivo della polizia stradale nessuno degli occupanti del mezzo è sceso. I due poliziotti sono stati costretti a chiamare altre pattuglie per evitare la rabbia delle persone che, avendo assistito alla scena, erano scese in strada a protestare.

Infine si sa che la vittima è rimasta sola parecchi minuti prima dei soccorsi, all’arrivo della polizia stradale i due occupanti della punto sono stati portati via dalle pantere; a nessun parente è stato concesso di vedere la salma fino alla sera del 4 gennaio, presso la camera ardente e lo stesso giorno hanno concesso il nulla osta alle esequie ed il 5 è stata fatta sepoltura.

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L Ass ACAD e i Familiari di Ciro chiedono a CHIUNQUE SIA STATO TESTIMONE dell’INCIDENTE (anche non per fini giudiziari ma anche solo informativi) di mettersi in contatto scrivendo alla mail veritaperciro@gmail.com specificando nel titolo “per Ciro Lo Muscio”.

I Familiari di Ciro – ACAD Ass. Contro Gli Abusi in Divisa.

L’agente alla guida sosterrebbe di aver visto troppo tardi Ciro e di non essere riuscito ad evitarlo; di fatto lo ha colpito in pieno mentre viaggiava sulla corsia riservata al trasporto pubblico, uccidendolo sul colpo. Dando la notizia, il sito torinese Infoaut ha rilevato che, come spesso accade, alcuni quotidiani si siano subito lanciati in maldestri tentativi di diffamazione della vittima per cercare di scaricare gli agenti dalla responsabilità dell’omicidio: «Lo hanno visto correre in mezzo alla strada, barcollando, mentre attraversava ieri sera corso Grosseto…» (La Stampa, cronaca di Torino); “I test verranno probabilmente eseguiti anche sul cadavere per capire se l’investito fosse sotto l’effetto di alcol o droga…” (sempre La Stampa).

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