26.7 C
Rome
giovedì 13 Giugno 2024
26.7 C
Rome
giovedì 13 Giugno 2024
HomemalapoliziaCaso Uva, cronaca di un'assoluzione annunciata

Caso Uva, cronaca di un’assoluzione annunciata

Colpo di spugna sulla verità a Varese. Tutti assolti i due carabinieri e i e i sei poliziotti dall’accusa di omicidio preterintenzionale e altri reati nel processo con al centro la morte di Giuseppe Uva

di Checchino Antonini

553402_428004877214993_544502024_n

La corte d’assise di Varese ha appena assolto i due carabinieri e i sei poliziotti dall’accusa di omicidio preterintenzionale e altri reati nel processo con al centro la morte di Giuseppe Uva, deceduto all’ospedale di circolo di Varese nel giugno 2008 dopo aver trascorso parte della notte nella caserma dei Carabinieri. Dopo la lettura della sentenza gli imputati si sono abbracciati, esultando, mentre una parente dell’uomo è uscita dall’aula gridando.

Assolti perfino dall’accusa di arresto illegale, nel frattempo riqualificata in sequestro di persona, e piuttosto semplice da dimostrare. «Hanno cercato e ottenuto l’assoluzione piena e più ampia possibile», commenta a caldo Fabio Ambrosetti, legale della famiglia Uva al termine di una giornata di attesa tesissima. Fra novanta giorni le motivazioni e subito dopo il deposito dell’appello da parte della famiglia Uva. «Un’assoluzione largamente annunciata – commentano a caldo gli attivisti di Acad che da tempo seguono il caso- continueremo a sostenere la lotta di Lucia per verità e giustizia». Infatti, Il pubblico ministero, non aveva tenuto conto, nella sua requisitoria delle dichiarazioni della dottoressa Finazzi. A lei, prima di morire in ospedale, Giuseppe Uva ha confidato che uno dei carabinieri, quella sera, al momento del fermo, disse: «Uva, era proprio te che cercavo». Proprio come ha sempre sostenuto Alberto Biggiogero. Il pm, secondo la parte civile, non ha voluto distinguere tra le macchie ipostatiche e i segni delle lesioni, certificati dall’autopsia e dalla Tac eseguite dopo la riesumazione del cadavere. Giuseppe Uva non è morto di botte, secondo la parte civile, è morto per una serie di concause, tra cui le percosse che ha ricevuto in caserma quella notte. E che hanno contribuito a scatenare la tempesta emotiva che gli ha fatto fermare il cuore.

Il pm ha perfino messo in dubbio che i pantaloni consegnati da Lucia Uva dopo la morte di Giuseppe fossero quelli effettivamente indossati dal fratello la notte in cui è stato portato in caserma. All’altezza del cavallo, su quei pantaloni, c’è una grossa macchia di sangue, composta da cellule di origine anale. Com’è possibile ipotizzare che non fossero quelli indossati da Giuseppe nella sua ultima notte di vita?

«Continueremo la nostra battaglia», dice Lucia, scossa dalla sentenza. Si è presentata in aula con una maglietta con stampata la foto del fratello e la scritta ‘Giuseppe Uva-aspetto giustizia’. Dopo la sentenza ne ha indossato un’altra: ‘assolti perché il fatto non sussiste’.

Secondo i familiari, parti civili nel processo, Uva avrebbe subito violenze da parte delle forze dell’ordine, dopo essere stato fermato assieme all’amico Alberto Biggiogero mentre, in stato d’ebrezza, spostava alcune transenne nel centro di Varese. La Procura di Varese non ha riscontrato comportamenti scorretti da parte delle forze dell’ordine e, nelle scorse udienze, il procuratore Daniela Borgonovo aveva chiesto l’assoluzione. Un’istanza analoga è stata avanzata dalle difese. Tutto ciò a quasi otto anni dai fatti e dopo una faticosissima battaglia legale per smontare la prima versione ufficiale della morte per malasanità sostenuta con ostinazione dal pm Abate, poi rimosso dall’incarico e visibilmente ostile alla famiglia Uva. In aula, con la sorella di Giuseppe, Lucia Uva c’erano la madre di Stefano Gugliotta, pestato dalla polizia a Roma senza alcun motivo e Domenica Ferrulli, figlia di Michele, ucciso durante le concitate fasi di un violentissimo arresto. Il processo d’appello è in corso a Milano.

4 COMMENTI

  1. la solita storia, giudici che assolvono assassini conclamati solo perchè carabinieri e poliziotti, io non ci sto, cercherò quei porci di giudici e anche i cosidetti giudici popolari di cui ho le immagini e farò giustizia per Uva e per tutti i morti assassinati dallo stato

  2. Mamma mia che vergogna, giudici?.. Una laurea un concorso un titolo ed una tonaca non fanno di voi degli Uomini..

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Europee, Ilaria Salis ce l’ha fatta. Fine delle buone notizie

La sinistra c'è ma non si scolla dal Pd. L'onda nera c'è ma non ferma Ursula. Primi spunti sui risultati delle elezioni europee 

Le parole sono importanti!

Una lotta vittoriosa oltreoceano per combattere l’antiziganismo anche nell’arte 

Le elezioni non saranno una passeggiata per il Labour

“Stability is change” è lo slogan insipido di Starmer ma le voci alternative non stanno in silenzio [Steve Howell]

Una volta qui era tutto silenzio

Come il nostro mondo è diventato sonoro modificando profondamente le relazioni tra gli esseri viventi [Alice Bomboy]

Un ragazzo genovese inghiottito da una galera in Belgio

Da giorni non si hanno notizie di un 26enne, con problemi psichici, arrestato nelle Fiandre da due buttafuori violenti. L'allarme lanciato da Ilaria Cucchi