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Il fascismo non è né bello né figo

Annullato il concerto del controverso rapper “Bello Figo” dopo le minacce dei neofascisti. Antirazzisti e centri sociali mantovani accusano il sindaco di Borgo Virgilio

 di Alessio Di Florio

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Il 31 dicembre a Borgo Virgilio, comune di circa 14000 abitanti vicino Mantova, era previsto il concerto di “Bello Figo”, il controverso rapper di origine ghanese e che sta conoscendo grande notorietà con la partecipazione alla trasmissione di Belpietro “Dalla vostra parte”, ma all’ultimo momento la sua partecipazione è stata annullata. La decisione era stata presa dal sindaco Alessandro Beduschi, gestore del palasport che avrebbe dovuto ospitare il concerto, dagli organizzatori e dal comandante dei carabinieri. Il sindaco ha affermato che la decisione “non è una censura” ma “la volontà di tutelare i giovani a cui è rivolta la festa di Capodanno, evitando di esporli al rischio di incidenti e per tutelare l’ordine pubblico”. Parole riferite a quanto accaduto in città dopo l’annuncio della scelta di “Bello Figo” per il concerto: minacce provenienti dai neofascisti (secondo un comunicato di Spazio Sociale LA BOJE!, Rete Antirazzista Mantova, Collettivo Hic Sunt Leones MN e Operatori Sociali Mantova minacce sono giunte anche dai “gruppi neofascisti VenetoFronteSkinHead e ForzaNuova”)  e manifesti apparsi per le strade con i messaggi “Boicotta Bello Figo” e “Fuori dalla Città”. Su un gruppo facebook cittadino sono comparsi messaggi di minaccia tra cui “vieni a Mantova, ti assicuro che prima di andare a casa un giretto al pronto soccorso lo fai perché ti riempiamo di bastonate a volontà“, “un pezzo di legno e giù botte, torna in Africa negro”, sulla pagina facebook ufficiale del concerto addirittura la minaccia era che sarebbe stato incendiato “il palazzetto con la gente dentro”.

Spazio Sociale LA BOJE!, Rete Antirazzista Mantova, Collettivo Hic Sunt Leones MN e Operatori Sociali Mantova hanno pesantemente criticato la decisione dell’annullamento scrivendo che “Sindaco e Prefettura, annullando l’evento, dichiarano apertamente che l’estremismo di Destra è legittimato ad agire con queste modalità,che minacciare i cittadini è legittimo e tollerabile e che il razzismo istituzionale, più o meno mascherato, alla fine non dispiace poi così tanto”. I cittadini di Mantova, oltre che Beduschi e le autorità preposte – scrivono – dovrebbero impegnarsi a limitarle, invece che spalleggiarle le attività neofasciste e xenofobe sul territorio, assecondando le minacce del VenetoFronteSkinheads. Per quanto BelloFigo sia difficile da sostenere (perciò è diventato bersaglio facile dei razzisti) lasciargli fare il concerto di Capodanno” sarebbe stato doveroso. Il comunicato definisce il rapper “difficile da sostenere”  in quanto promuove “messaggi sessisti, riproducono stereotipi che non diventano mai satira. Per esempio i testi non pago affito non aiutano ad una maggiore comprensione dei problemi legati alle politiche migratorie, bensì ne rafforzano gli stereotipi.Aldilà delle volontà dell’artista il suo swag-non-sense non regge al razzismo montante, all’islamofobia che attraversa l’Europa e alla caccia allo straniero”. Pesanti critiche vengono rivolte anche alle connivenze tra un determinato “apparato mediatico che vorrebbe moltiplicare Goro-Gorino e l’estrema destra”, già emersa “nella copertura dei presidi contro l’arrivo dei profughi”. “I media in questa partita (il razzismo) – sottolineano – non sono attori secondari: BelloFigo arriva ad un pubblico più ampio poche settimane fa con la partecipazione alla trasmissione di Rete4 “Dalla vostra parte” diretta da Belpietro (ex direttore de Il Giornale). Quella puntata, rappresenta il modello di come soffiare sul razzismo facendo finta di parlare di migrazioni. Il teatrino imbastito metteva in scena BelloFigo come voce dei profughi e la Mussolini (ovviamente) a difesa degli italiani. Stereotipi, esperti sostituiti con macchiette, scoop creati ad hoc (come il servizio sui furti dei ROM a Roma , pagati per rilasciare false interviste) sono gli strumenti con cui Belpietro indirizza l’audience su questioni che hanno sempre a che fare con l’ordine pubblico e la paura, inesauribili risorse di vendite per l’industria dell’informazione”.

 

 

 

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1 COMMENTO

  1. proprio perché “Bello figo” avvalla tutti gli stereotipi odiosi che pesano sui giovani di seconda generazione che vivono in questo sfortunato e ignorante paese, giovani che non hanno voce … noi non dobbiamo dagli spazio … con tutta la ricchezza, l’intelligenza e la sensibilità che circola nelle nostre periferie o nei nostri centri storici degradati perché mai dobbiamo occuparci di un personaggio del genere? Perché? Per tenere in allenamento i fasci? Ma scherziamo?

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